Tonsillite, tutto ciò che devi sapere su un’infiammazione che colpisce soprattutto i bambini

Virale o batterica? Acuta o cronica? Le tonsilliti non sono tutte uguali. Di solito bastano pochi giorni per guarire. I più colpiti sono i bambini, dal momento che il loro sistema si sta ancora sviluppando, ma bisogna comunque prendere le dovute precauzioni per evitare di essere contagiati.
Federico Turrisi 2 ottobre 2019
* ultima modifica il 09/09/2020

La tonsillite è una infiammazione delle tonsille palatine, ovvero delle ghiandole linfatiche poste ai lati dell'ugola, visibili attraverso la gola. Hanno le dimensioni di una mandorla e svolgono un'importante funzione protettiva delle vie respiratorie durante la prima infanzia. Ad ammalarsi sono infatti soprattutto i bambini, dal momento che il loro sistema immunitario è ancora in fase di sviluppo. Con il passare degli anni e il rafforzarsi delle nostre difese immunitarie, le tonsille esauriscono il loro compito e tendono ad atrofizzarsi naturalmente già nella pre-adolescenza.

Nella maggior parte dei casi la tonsillite è causata da un'infezione virale. Molto meno frequente è invece la tonsillite batterica. Tra le due tipologie c'è una differenza sostanziale, soprattutto per quanto riguarda poi la scelta del trattamento da parte del medico; se infatti generalmente per una tonsillite di tipo virale sono sufficienti i normali farmaci da banco (paracetamolo o ibuprofene), in presenza di una tonsillite batterica può essere necessario il ricorso agli antibiotici.

Ma oltre alla distinzione virale/batterica, devi anche tenere conto di un'altra classificazione: quella che separa la tonsillite acuta, caratterizzata da forti dolori alla gola, dalla tonsillite cronica, in cui il processo infiammatorio può protrarsi anche per mesi.

Hai forte mal di gola, difficoltà a deglutire, febbre? Potresti quindi avere la tonsillite. Ma prima di giungere a conclusioni affrettate, è meglio conoscere più da vicino questa malattia che riguarda la cavità orale (e in ogni caso è sempre bene rivolgersi al medico).

Le cause

Come ti abbiamo anticipato, la tonsillite può avere origine virale oppure batterica. Nel primo caso gli agenti patogeni sono gli stessi virus che causano il raffreddore, ossia gli Adenovirus e i Rhinovirus. Nel secondo caso invece la causa scatenante è di solito un'infezione da streptococco beta emolitico di gruppo A (Streptococcus pyogenes) ed è spesso associata alla faringite: potresti allora sentire parlare di faringotonsillite.

I sintomi

La tonsillite non è una malattia grave. Se in passato una tonsillite batterica poteva dare origine a complicanze preoccupanti a livello anche dei reni (come la glomerulonefrite) e del cuore, oltre a reumatismo articolare, oggi con il trattamento antibiotico si guarisce senza problemi dopo una decina di giorni. Per quanto riguarda la tonsillite virale, i sintomi si attenuano dopo 3-4 giorni.

In generale, i disturbi più comuni sono:

  • mal di gola e dolore quando deglutisci;
  • tosse;
  • arrossamento e gonfiore delle tonsille;
  • febbre (molto alta, anche superiore ai 39 gradi, nel caso di tonsillite batterica);
  • ingrossamento dei linfonodi del collo.

Attenzione a non confondere i sintomi della tonsillite con quelli della mononucleosi. Per quanto i segni siano simili, si tratta di due malattie molto diverse. Solo l'accertamento attraverso gli esami diagnostici permette di avere un quadro preciso.

Diagnosi

Per la diagnosi di tonsillite di solito basta una visita otorinolaringoiatrica, in altre parole un'ispezione della bocca e della gola. Ma come comprendere con precisione se la tonsillite è di origine virale oppure batterica? L'esame di laboratorio di riferimento è il tampone faringeo, volto a indagare quali microrganismi siano i responsabili dell'infezione. L'esame è rapido e indolore. In sostanza, il medico inserisce nella gola del paziente un piccolo bastoncino, simile a un cotton fioc, e strofina delicatamente le tonsille. Le cellule prelevate vengono poi analizzate in laboratorio attraverso l'esame colturale. I risultati arrivano dopo due o tre giorni.

Prevenzione e rimedi

Non ci sono terapie specifiche per la tonsillite. Il medico potrebbe consigliarti di prenderti un periodo di riposo e nel frattempo di assumere i comuni farmaci antinfiammatori e antipiretici. Il paracetamolo, per esempio, può essere utile per tenere sotto controllo sia il dolore sia la febbre. Nel caso di tonsillite batterica, potrebbe prescriverti il trattamento a base di antibiotici.

Un altro elemento che devi tenere in mente è che la tonsillite è una malattia a diffusione aerea. Questo significa che, quando stai attraversando la fase acuta, è bene evitare di frequentare luoghi pubblici affollati, e ricordati di usare sempre un fazzoletto, in caso di tosse e starnuti, per limitare la diffusione del virus o del batterio. Il consiglio è anche quello di lavarti spesso le mani con acqua e sapone.

L'operazione chirurgica

In caso di tonsillite cronica, invece, si valuta insieme al medico se rimuovere chirurgicamente le tonsille – stiamo parlando della tonsillectomia, che spesso è associata anche all'eliminazione degli adenoidi: l'intervento è consigliabile oltre i tre anni di età e comunque viene effettuato solo se si ripetono numerosi episodi in un anno e il disturbo è considerato invalidante.

Fonte | Istituto Superiore di Sanità

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