Trigliceridi alti: scopri cosa sono e come combatterli

I trigliceridi sono dei lipidi che possono diventare pericolosi per la tua salute e per il tuo cuore quando la loro concentrazione nel sangue aumenta eccessivamente. Le cause possono essere molteplici, dalla storia famigliare a uno stile di vita poco sano, ma dieta e attività fisica possono fare la differenza aiutandoti a risolvere il problema.
Angelica Giambelluca 20 Febbraio 2020
* ultima modifica il 18/09/2020

I trigliceridi sono quelle molecole di grasso, note anche come lipidi, che compongono la maggior parte del tessuto adiposo del tuo corpo. Normalmente il tuo organismo sfrutta queste molecole per accumulare energia e proteggerti dalle basse temperature, dunque puoi guardare ai trigliceridi come dei tuoi alleati.

Tutto questo vale però fino a quando i tuoi trigliceridi rimangono compresi nei valori normali, cioè tra 50 e 150 mg per decilitro di sangue: in questo caso non avrai motivo di preoccuparti. Un innalzamento dei livelli di queste molecole di grasso, invece, provoca i cosiddetti trigliceridi alti, noti anche come ipertrigliceridemia, che può essere lieve, grave o molto grave.

Tenere sotto controllo la concentrazione nel sangue dei trigliceridi e i livelli del colesterolo ti servirà a monitorare il tuo rischio cardiovascolare, ovvero la possibilità che hai di sviluppare una malattia cardiovascolare.

Cosa sono i trigliceridi

I trigliceridi sono dei grassi che si trovano nel sangue: forse non lo sai, ma è il tuo stesso organismo a ottenere questi lipidi, convertendo gli zuccheri e i grassi che sono presenti nei cibi che mangi o, più precisamente, le calorie che non devono essere sfruttate immediatamente. In seguito, i trigliceridi vengono accumulati nel tessuto adiposo con un triplice scopo: fungere da riserva energetica, ridurre la dispersione del calore e proteggere gli organi.

Cos'è l'ipertrigliceridemia

Si parla di ipertrigliceridemia quando i tuoi trigliceridi superano i valori normali: questo significa che si sono concentrati nel sangue in quantità eccessiva. Per scoprire se hai i trigliceridi alti ti basterà eseguire delle analisi ematiche: una volta ottenuta la diagnosi, rivolgiti al tuo medico per capire le cause dei livelli alterati dei trigliceridi.

I valori normali

I valori normali dei trigliceridi sono compresi tra 50 e 150 mg per decilitro. Si misurano in milligrammi per decilitro (mg/dl) o in millimoli per litro (mmol/l). Se dai risultati degli esami del sangue noterai di avere superato questa soglia allora significa che hai i trigliceridi alti. Tieni presente che a seconda dei valori l’ipertrigliceridemia può essere lieve, grave e molto grave.

  • È lieve tra i 150 e 199 mg/dl
  • È grave fino a 500 mg/dl
  • È molto grave se supera i 500 mg/dl

In ogni caso, il medico ti potrà aiutare a interpretare i valori emersi dalle analisi del sangue: ad esempio, se hai assunto determinati farmaci come beta-bloccanti, estrogeni, pillole anticoncezionali o alcuni psicotici i livelli dei trigliceridi potrebbero essere alterati.

Colesterolo e trigliceridi alti

Come ti ho anticipato, quando si esamina il livello di trigliceridi nel sangue di solito si controlla anche il livello di colesterolo per aiutarti ad avere un quadro completo della situazione e valutare il tuo rischio cardiovascolare. In particolare, gli esami permettono di misurare i valori del colesterolo HDL, noto anche come “colesterolo buono”, e LDL, chiamato invece "colesterolo cattivo”.

Infatti anche il colesterolo è un lipide, cioè un grasso, e ha un ruolo fondamentale perché regola la fluidità e permeabilità delle nostre membrane cellulari, ma anche per il suo ruolo di precursore nelle sintesi della vitamina D, dei sali biliari, degli ormoni steroidei. Un livello superiore ai 200 mg/dl di colesterolo nel sangue indica ipercolesterolemia.

Se colesterolo e trigliceridi superano le rispettive soglie di normalità puoi andare incontro a rischi cardiovascolari, come ictus, trombosi e infarto. Si può rimediare cercando di cambiare alimentazione e stile di vita in modo da ripristinare i corretti valori ematici e rimanendo sotto stretto controllo medico.

Cause e conseguenze

Tra le principali cause che determinano i trigliceridi alti, ci sono:

  • La storia clinica famigliare, con parenti stretti che presentano livelli alti di trigliceridi
  • Sovrappeso o obesità, oltre a patologie del metabolismo come la sindrome metabolica
  • Eccessivo consumo di alcol, zuccheri e alimenti grassi
  • Diabete mellito di tipo 2
  • Ipotiroidismo
  • Alterazioni della funzionalità epatica, del pancreas e dei reni.

Come ti dicevo in precedenza, anche l’assunzione di determinati farmaci (beta-bloccanti, estrogeni, pillole anticoncezionali o alcuni psicotici) può alterare il livello di trigliceridi nel sangue.

Sappi che anche se hai i trigliceridi alti non noterai particolari sintomi, fatta eccezione per i casi più gravi, ovvero se supererai la soglia dei 1000 mg/dl. In questo caso di solito si ha a che fare con l’ipertrigliceridemia genetica, che può comportare diversi disturbi, tra cui:

  • Pancreatiti
  • Dolori addominali
  • Lipemia retinica
  • Problemi neurologici
  • Xantoma (la pelle assume un colore giallo per via dell’eccesso di lipidi)

Più in generale, invece, come ti ho anticipato la presenza di trigliceridi alti potrebbe aumentare il rischio di alcune complicanze, come ad esempio malattie cardiovascolari, trombosi, ictus o la distruzione del pancreas dovuta proprio a una pancreatite particolarmente acuta.

Cura e rimedi per l'ipertrigliceridemia

La cura per i trigliceridi alti dipende da che cosa ha causato il loro aumento nel sangue. Di solito la causa va ricercata nell'alimentazione, per cui il medico ti potrà suggerire cambiamenti nella dieta e ti dirà di fare più attività fisica. Nei casi più gravi, invece, potrebbe prescriverti una terapia mirata a base di farmaci specifici come, ad esempio, le statine, utilizzate anche per ridurre l’ipercolesterolemia. Possono aiutarti anche gli integratori (da prendere sempre sotto consiglio medico) come le fibre solubili, gli omega-3 e gli oli vegetali.

La cura per combattere i trigliceridi alti dipende dalle cause, ma di solito una dieta sana e più attività fisica ti aiuteranno a risolvere il problema

Comunque stai tranquillo: nella maggior parte dei casi potrai risolvere l’ipertrigliceridemia perdendo peso, visto che i trigliceridi aumentano ogni volta che assumiamo più calorie di quelle che riusciamo a bruciare. È stato anche dimostrato che praticare un’attività fisica costante, per 30-40 minuti, almeno tre volte alla settimana aiuta ad abbassare i trigliceridi alti, visto che questi grassi sono una fonte di energia necessaria ai muscoli per compiere il movimento. Tra le discipline più indicate vi sono nuoto, camminata, jogging, ciclismo.

La dieta per chi ha i trigliceridi alti

Come ti ho spiegato, oltre all’esercizio fisico, una dieta sana sarà fondamentale per curare l’ipertrigliceridemia. Oltre che prestare attenzione agli alimenti che mangi, dovresti fare piccoli pasti ma più frequenti, in modo da combattere il picco glicemico, ovvero l’aumento di glucosio che si ha durante la digestione.

Cosa mangiare

Ci sono diversi alimenti che potrai mangiare per combattere i trigliceridi alti. Un’alimentazione sana, povera di grassi e zuccheri, e ricca di fibre, può essere da sola sufficiente ad abbassare il livello di questi lipidi.

In generale, dovresti prediligere carboidrati complessi (cereali e legumi) rispetto a quelli semplici (pasta, pane, prodotti da forno, dolci, ecc) perché i primi sono assorbiti più lentamente nel sangue rispetto ai secondi e quindi stimolano quindi in misura minore la produzione di trigliceridi da parte del fegato.

Tra i carboidrati complessi da assumere ti suggeriamo:

  • Lenticchie
  • Piselli
  • Fagioli
  • Ceci
  • Fave

Per quanto riguarda i cereali, dovresti preferire la versione integrale. Anche in questo caso, ricorda però che potrai consumare cibi come pasta, riso, pane, orzo, farro e segale soltanto con moderazione.

Anche le fibre sono fondamentali perché rallentano l’assorbimento dei grassi: ciò vuol dire che potrai mangiare senza problemi la verdura cotta e cruda e i legumi, che ne contengono in grandi quantità.

Per i condimenti utilizza olio extra vergine di oliva, che è un grasso insaturo, perché gli altri tipi di grassi saturi (come il burro) aumentano notevolmente i livelli di trigliceridi nel sangue.

In una dieta mirata a curare i trigliceridi alti il pesce sarà decisamente tuo alleato: gli acidi grassi essenziali degli omega-3 sono fondamentali per la salute poiché abbassano i trigliceridi e ti proteggono dalle malattie metaboliche. Nella tua alimentazione potrai quindi dare spazio a:

  • sarde
  • sgombro
  • salmone
  • tonno
  • aringhe

Infine, gli alimenti ricchi di antiossidanti sono importanti per proteggerti dallo stress ossidativo causato dai radicali liberi, che si verifica più intensamente in caso di sindrome metabolica, una delle cause dei trigliceridi alti come abbiamo visto in precedenza.

Tra i cibi ricchi di antiossidanti troviamo:

  • Albicocche, pesche, melone, peperoni, pomodori ecc (ricche di vitamina A)
  • Agrumi, kiwi, peperoni, lattuga (ricchi di vitamina C)
  • Germe di grano, mais, sesamo, avocado (ricchi di vitamina E)

Per ridurre la velocità con cui il tuo organismo assorbe i carboidrati potresti inoltre mangiare quegli alimenti ricchi di polifenoli, anche questi parte degli antiossidanti: sto parlando di ortaggi come la cipolla e l’aglio, di frutti come ciliegie e agrumi, ma anche di vino, caffè, e tè, oltre ai cereali integrali di cui abbiamo già parlato.

Cosa non mangiare

I cibi da limitare o da evitare sono quelli ricchi di grassi come carne rossa e formaggi e quelli ricchi di zuccheri, soprattutto raffinati.

Se soffri di ipertrigliceridemia non dovresti mangiare prodotti come pasta, prodotti da forno, dolci, marmellate o pizza, poiché sono composti da carboidrati semplici, che come ti ho detto entrano nel sangue più velocemente e favoriscono la produzione di trigliceridi.

Dovresti sicuramente evitare l’alcol, perché stimola la produzione di trigliceridi in modo notevole e un suo consumo eccessivo nel tempo può danneggiare il fegato. Per questi motivi, le bevande alcoliche andrebbero fortemente limitate se non eliminate del tutto.

La prevenzione

Come è facile intuire, per prevenire i trigliceridi alti occorre prestare particolare attenzione all’alimentazione e agli stili di vita. Mangiare in modo corretto, limitare cibi eccessivamente grassi o zuccherati, evitare di assumere alcol e praticare un’attività sportiva in modo regolare può aiutare a tenere sotto controllo il livello dei trigliceridi nel sangue. Insomma, tutto ciò che abbiamo già visto e che, insieme, va a comporre uno stile di vita sano.

(Modificato da Alessandro Bai il 9-9-2020)

Fonte| ISS; Humanitas

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