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Trigliceridi bassi: quali sono le cause dell’ipotrigliceridemia e quando devi preoccuparti

La riduzione della concentrazione dei trigliceridi, chiamata anche ipotrigliceridemia, non è pericolosa come il problema opposto, cioè i trigliceridi alti, ma può comunque indicare alcuni problemi sul piano nutrizionale o la presenza di qualche patologia. Vediamo sotto quali valori si verifica questa condizione e quali sintomi potresti manifestare.
Alessandro Bai 10 Febbraio 2022
* ultima modifica il 20/07/2022

Avere i trigliceridi bassi, una condizione chiamata anche ipotrigliceridemia, significa che i tuoi livelli di trigliceridi nel sangue sono al di sotto dei valori normali. Non si tratta di una malattia di per sé e molto spesso non ci sarà alcuna conseguenza da temere, ma in alcuni casi concentrazioni troppo basse di questi grassi possono indicare la presenza di qualche problema o patologia sottostante.

Probabilmente il tuo medico ti avrà già spiegato che, di solito, è lecito preoccuparsi per i trigliceridi alti, associati a problemi ben più gravi, ma anche l'ipotrigliceridemia non è da sottovalutare. D'altronde, i trigliceridi sono un tipo di lipidi semplici che derivano dalla conversione di grassi e zuccheri che ingeriamo, e dopo la digestione si accumulano all'interno delle cellule adipose che hanno la funzione di:

  • riserva energetica
  • protezione degli organi
  • riduzione della dispersione del calore.

Tuttavia, i trigliceridi non sono solo ammassati all'interno dei tessuti ma una percentuale la puoi ritrovare anche nel sangue, questa è la porzione che può facilmente arrivare agli organi e che serve a fare un pieno di energia.

Vediamo allora le possibili cause in grado di provocare un abbassamento dei trigliceridi, i sintomi che potresti avvertire in caso di ipotrigliceridemia e cosa fare se la diagnosi viene confermata.

Trigliceridi bassi

Ipotrigliceridemia

Si definisce ipotrigliceridemia la condizione che consiste nell'abbassamento della concentrazione di trigliceridi nel sangue. Più precisamente, hai i trigliceridi bassi quando, dopo aver effettuato gli esami del sangue, i livelli sono inferiori a:

  • 40 mg/dl (milligrammi per decilitro di sangue) negli adulti
  • 30 mg/dl nei bambini

I valori normali dei trigliceridi, infatti, sono compresi tra 40 e 160 mg/dl ed è proprio la loro concentrazione, che può diventare troppo alta o troppo bassa, a trasformarli da sostanza benefica per il tuo corpo a un nemico in grado di creare alterazioni al tuo stato di salute creando malattie e disturbi.

Probabilmente non noterai sintomi particolari dovuti all'ipotrigliceridemia, ma sarà importante comprendere insieme al tuo medico perché i livelli si sono abbassati per capire se è davvero il caso di preoccuparsi, anche se è raro che questa condizione porti a conseguenze gravi.

Ricordati poi di non confondere i trigliceridi con il colesterolo, dato che si tratta di due grassi differenti. Pensa infatti che potresti avere:

  • trigliceridi bassi e colesterolo basso, situazione causata principalmente da una dieta errata e troppo povera;
  • trigliceridi bassi e colesterolo alto, sintomo di una patologia metabolica, come resistenza all'insulina o altro.
La malnutrizione è uno dei primi problemi che il medico prende in considerazione in caso di ipotrigliceridemia.

Cause

Come ti anticipavo, i trigliceridi bassi nel sangue non indicano necessariamente un problema, ma se i valori sono molto inferiori alla norma potrebbe voler dire che nel tuo organismo qualcosa non va. Tra tutte le cause possibili, in caso di ipotrigliceridemia il medico pensa spesso ad una malnutrizione, che può verificarsi se segui una dieta fai da te che prevede pochissimi grassi o carboidrati. È ovviamente una scelta sbagliata, dato che un sano regime alimentare dovrebbe garantire un apporto equilibrato di tutti i nutrienti. Fai attenzione anche a un eccessivo allenamento che si verifica quando ti alleni troppo e usi una quantità di energia maggiore rispetto a quella che introduci nel corpo con la dieta.

Un'altra causa che potrebbe determinare la riduzione dei trigliceridi è costituita da farmaci o integratori, in particolare:

  • vitamina C o acido ascorbico preso in grandi quantità
  • acido nicotinico, impiegato proprio per diminuire i lipidi nel sangue
  • statine, farmaci per abbassare il colesterolo
  • prodotti per regolarizzare lo svuotamento intestinale, come fibre e prebiotici.

Infine, l'ipotrigliceridemia può verificarsi anche come conseguenza di altre patologie, e in questo caso potrebbe essere un campanello d'allarme per altri problemi che non sapevi di avere come:

Sintomi

Nella maggior parte dei casi la condizione di ipotrigliceridemia sarà asintomatica, il che significa che non dovrai preoccuparti eccessivamente. Nei quadri più gravi, però, i trigliceridi bassi si possono manifestare con una serie di sintomi generici, molti dei quali simili a quelli di un'infiammazione del colon, come:

Dovrai fare molta attenzione, invece, ad una sintomatologia più specifica, che potrebbe dipendere dalla patologia che ha causato il calo della concentrazione dei trigliceridi. Il consiglio è quello di parlarne sempre con il tuo medico, che saprà prescriverti gli esami e le cure più giuste a seconda della situazione.

Diagnosi

Per conoscere qual è la concentrazione dei trigliceridi nel tuo corpo, chiamata trigliceridemia, basta un esame del sangue che deve essere fatto dopo un digiuno di circa 12 ore, quindi, di solito il prelievo si fa la mattina presto. Alcune indicazioni che ti verranno date prima di sottoporti a questo semplice esame sono: fare una cena leggera per evitare di alterare i dati raccolti e non assumere alcol o caffeina.

La diagnosi di trigliceridi bassi sarà ufficiale se il referto segnalerà, come ti spiegavo, dei livelli inferiori a 40 mg/dl per gli adulti e 30 mg/dl per i bambini. Se invece la concentrazione sarà superiore a 200 mg/dl, allora avrai il problema opposto, ovvero l'ipertrigliceridemia.

Per diagnosticare i trigliceridi bassi è sufficiente un semplice esame del sangue.

Cura

Il trattamento dei trigliceridi bassi non si può effettuare con medicinali specifici ma dipenderà semplicemente la causa che ha scatenato il problema. Ci sono diversi scenari possibili:

  • nel caso in cui il medico riscontri una malnutrizione ti indicherà come mangiare più sano suggerendoti una dieta adeguata;
  • se l'alterazione è legata all'assunzione di integratori o farmaci questi devono essere prontamente sospesi;
  • quando si presenta in seguito a una patologia allora bisognerà curare quest'ultima per far tornare i livelli dei trigliceridi entro i valori normali.

Naturalmente, uno stile di vita e un'alimentazione corretti sono il primo passo da compiere per evitare che si presentino problemi legati ai trigliceridi bassi. Devi scegliere i cibi giusti per non creare delle carenze o dei picchi di grassi nel sangue, per questo motivo oltre che fare attenzione a ciò che mangi ti consiglio di svolgere anche attività fisica almeno 3 volte a settimana per 30 minuti. Scegli lo sport che preferisci, purché sia compatibile con il tuo stato di salute.

I consigli alimentari che posso darti per non far scendere al di sotto della soglia minima i trigliceridi sono:

  • evita gli zuccheri raffinati
  • mangia carne rossa e pesci ricchi di Omega 3 (il migliore è lo sgombro)
  • riduci l'alcol
  • condisci i tuoi piatti con olio extravergine d'oliva a crudo
  • mangia tanta frutta
  • non dimenticarti mai dei legumi e dei cereali che facilitano la pulizia intestinale

Fonte| Humanitas

(Pubblicato da Karen Angelucci il 17-3-2020
Modificato da Alessandro Bai il 10-2-2022)

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