Tumore al colon-retto, una nuova tecnica per combinare i farmaci potrebbe suggerire la cura più efficace

Un team di scienziati svizzeri ha sviluppato una nuova tecnologia. Combinando tutti i farmaci potenzialmente efficaci nella lotta al tumore del colon-retto, il sistema Tgmo è in grado di individuare le combinazioni più efficaci. Secondo l’esperimento pubblicato sulla rivista Molecular Oncology, con questa tecnica sarebbero stati in grado di ridurre la crescita delle cellule tumorali quasi dell’80% in due settimane.
Kevin Ben Alì Zinati 22 Ottobre 2020
* ultima modifica il 22/10/2020

Combinare tra loro i farmaci migliori per ottenere la cura più efficace contro il tumore al colon-retto. Una cura in grado di ridurre la crescita del cancro dell'80% in meno di due settimane allungando di fatto la vita dei pazienti affetti dalla neoplasia. È il risultato a cui sarebbe giunto un gruppo di scienziati dell’Università di Ginevra grazie all’utilizzo di una nuova tecnologia che permette di selezionare la terapia giusta e più efficace rispetto alla chemio, evitandone poi anche gli effetti collaterali. I ricercatori svizzeri hanno descritto la nuova tecnica, chiara Tgmo, sulla rivista Molecular Oncology.

La nuova tecnica

I ricercatori ginevrini hanno sviluppato una tecnica con cui comparano esami clinici e analisi statistiche e testano tutti i farmaci selezionati per la potenziale terapia su cellule cancerose e sane del paziente. Così, da un bacino di farmaci, possono estrapolare la combinazione sinergica più giusta ed efficace per uccidere le cellule tumorali senza intaccare quelle sane.

L’esperimento

Ben 12 farmaci, tutti recentemente approvati per la commercializzazione o nella fase finale dei test clinici, sono stati testati all’interno del Tgmo, insieme alle linee cellulari di cancro del colon-retto e le migliori combinazioni identificate sono state valutate utilizzando test in vitro e anche in vivo su modelli animali (topi).

I risultati

Tutte le combinazioni provate sarebbero state più efficaci della chemioterapia e non avrebbero causato alcuna tossicità nelle cellule sane o negli animali, differentemente dalle chemio. Ma i risultati più importanti avrebbero dimostrato che le combinazioni avrebbero ridotto la crescita del tumore di circa l’80% nell’arco di due settimane, che è fondamentalmente lo stesso tempo che i medici impiegano per determinare il trattamento da somministrare a un paziente. Per gli autori della ricerca, il nuovo approccio mediante l’utilizzo delle tecnologia Tgmo rappresenta il futuro per i pazienti oncologici: la speranza è che non sia un futuro remoto.

Fonte | "Optimized low‐dose combinatorial drug treatment boosts selectivity and efficacy of colorectal carcinoma treatment" pubblicato il 5 ottobre 2020 sulla rivista Molecular Oncology

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