Tumore al rene: i sintomi, le cause, la prevenzione e la cura di una delle forme di cancro più diffuse

Dopo tumore alla vescica e alla prostata, è il terzo carcinoma alle vie urinarie più diffuso. A rischio sono soprattutto gli uomini attorno ai 60 anni, i fumatori e chi soffre di obesità. Il problema è che si tratta di una forma che non si manifesta subito in modo chiaro: stai attento a sintomi in apparenza scollegati come perdita di appetito e stanchezza.
Giulia Dallagiovanna 13 marzo 2019
* ultima modifica il 03/05/2019

Il tumore al rene è il terzo carcinoma all'apparato urinario più diffuso, dopo quello alla vescica e alla prostata. Colpisce tra il 2 e il 5% della popolazione, con una maggiore incidenza negli uomini. Attorno ai 60 anni è l'età in cui rischi maggiormente di svilupparlo. Il problema è che i sintomi spesso non si manifestano durante i primi stadi della malattia, perciò può essere difficile diagnosticarlo rapidamente. Ti consiglio quindi di prestare attenzione a ogni piccolo cambiamento nel tuo corpo, in modo da chiedere subito consulto al tuo medico.

Si tratta di un cancro che può sviluppare metastasi, anche in organi lontani dall'origine della neoplasia. La cura che viene scelta più di frequente è un intervento chirurgico, ma sono allo studio nuove terapie a base di farmaci immunoterapici e vaccini.

Cos'è il tumore al rene

I reni sono due organi lunghi circa 10 centimetri e posti ai due lati della spina dorsale, all'altezza delle prime vertebre lombari. Hanno la funzione principale di filtrare il sangue per ripulirlo dalle sostanze di scarto e dalle tossine, che verranno poi trasformate in urina ed eliminate dal corpo. Sono proprio le formazioni tubolari che rivestono questo ruolo il luogo dove solitamente ha origine il tumore.

Un’immagine che mostra un cancro al rene

Le cellule che rivestono gli interni di questi tubicini iniziano a replicarsi in maniera disordinata e incontrollata fino ad andare a costituire la prima massa tumorale. A volte invece la partenza può avvenire da altri tessuti o dalla capsula che riveste l'esterno del rene.

In realtà non esiste un solo tipo di cancro al rene, ma i ricercatori ne hanno contati addirittura 200 tipologie diverse. Il più diffuso, che si presenta in circa l'80-90% dei casi, è l'adenocarcinoma renale, ovvero quello che, come ti dicevo, ha inizio dal nefrone, il nucleo dell'organo che contiene i tuboli. Le altre forme comuni sono:

  • adenocarcinoma a cellule chiare: detto anche a cellule transizionali. Ha origine dagli epiteli che rivestono l'uretere, il tubicino che trasporta l'urina dai reni alla vescica, e può dare luogo a metastasi
  • adenocarcinoma a cellule granulose: più raro, ma più pericoloso perché le cellule tumorali tendono a replicarsi con maggiore velocità
  • sarcoma: ha origine da altre strutture del rene, come la capsula di rivestimento esterna
  • nefroblastoma: la forma più comune nei bambini e rarissima negli adulti

Metastasi

Il tumore del rene può dare origine a metastasi che compaiono negli organi vicini all'origine del carcinoma, oppure in parti del corpo anche molto distanti. Attraverso i vasi linfatici o sanguigni, infatti, le cellule tumorali possono raggiungere linfonodi, polmoni, fegato e ossa in generale. Paradossalmente, è più probabile che siano questi i luoghi interessati, piuttosto che l'altro rene, oppure la ghiandola surrenale.

In ogni caso, una volte che le cellule sono libere di girare per il corpo possono raggiungere anche il cervello, la milza o il colon. Si tratta però di una diffusione che avviene solo durante le fasi più avanzate e che, di norma, è piuttosto lenta.

I sintomi del tumore al rene

Uno dei maggiori problemi del tumore al rene sono proprio i sintomi. Si tratta infatti di manifestazioni che possono anche passare inosservate, mentre i segnali più evidenti non è detto che compaiano fin dai primi stadi della malattia. Sicuramente il sangue nelle urine e il dolore all'altezza del basso ventre sono spie piuttosto evidenti che qualcosa potrebbe essere in atto nel tuo corpo. A volte poi potresti sentire una massa palpabile nell'addome, all'altezza dell'organo interessato.

I sintomi più evidenti non si manifestano subito: presta attenzione alla perdita di peso e alla stanchezza cronica

È meglio però se concentri l'attenzione su sintomi che in apparenza non sembrano avere nulla a che fare con un cancro al rene. Una rapida e inspiegabile perdita di peso, una sorta di stanchezza cronica, anemia, pressione alta e ipercalcemia. Potrebbe invece comparire fin da subito una variazione della temperatura corporea, fino a risultare in febbre vera e propria: il modo in cui il tuo corpo prova a raccogliere le difese contro una minaccia interna.

Se invece sei un uomo c'è la possibilità che compaia il varicocele acuto, ovvero un'infiammazione delle vene del testicolo, compresse dalla massa tumorale. E naturalmente, al momento della comparsa delle metastasi, noterai altri sintomi nelle zone interessate.

Le cause del tumore al rene

Più che di cause vere e proprie, è il caso di parlare di fattori di rischio ai quali dovresti fare attenzione. Per prima cosa il fumo, anche se si parla di reni e non di polmoni. Sembra infatti che chi coltiva questo vizio abbia addirittura il doppio delle possibilità di ammalarsi. La seconda condizione che potrebbe fungere da premessa è l'obesità. il grave sovrappeso infatti porta a un innalzamento degli estrogeni nel sangue, che stimolerebbero anche le cellule tumorali a riprodursi più velocemente.

Inoltre, dovresti tenere in considerazione anche la tua storia clinica. Se hai sofferto o soffri di una grave malattia al rene per la quale si rende necessaria la dialisi, cioè un processo di purificazione del sangue, allora potresti avere maggiore rischio di sviluppare un carcinoma. Un discorso simile vale anche per alcune patologie genetiche ereditarie come sclerosi tuberosa e sindrome di Von-Hippel-Lindau.

Esistono poi cause esterne, che non hanno a che fare con le tue abitudini o il tuo organismo. In particolare, se il tuo lavoro ti ha portato a stare per molto tempo a contatto con sostanze chimiche come amianto e cadmio, allora dovresti intensificare i controlli preventivi e aprirei più gli occhi ai segnali che ti invia il tuo corpo.

L’immagine di una TAC che evidenzia un cancro ai reni

Come si previene il tumore al rene

Se fumi, smetti subito. Se il consumo di sigarette è infatti un fattore di rischio, è stato dimostrato che il tasso si abbassa non appena viene abbandonata questa cattiva abitudine. Inoltre cerca di mantenere sempre sotto controllo il tuo peso, mangiando in modo sano e cercando di dedicare almeno una mezz'ora del tuo tempo all'attività fisica, fosse anche solo una camminata veloce di ritorno dal lavoro.

In generale, un'ecografia periodica all'addome non viene consigliata, perché l'efficacia di questo esame non è sufficiente a coprirne i costi. Se però sai di risultare particolarmente a rischio, non esitare a richiederla al tuo medico, in modo da favorire una diagnosi precoce della malattia. È una buona idea soprattutto se hai più o meno 60 anni.

La diagnosi di tumore al rene

Come ti dicevo, il più delle volte il tumore al rene non si manifesta subito con sintomi chiari e visibili. Capita quindi di frequente che la diagnosi venga fatta in occasione di esami preventivi o addirittura di controllo per latri disturbi. Di solito, il primo strumento utilizzato è l'ecografia. Un intervento assolutamente non invasivo che individua subito se ci sono dilatazioni delle cavità renali o masse sospette all'interno dell'organo. Oppure si ricorre direttamente a una TAC, che attraverso radiazioni ionizzanti può riconoscere subito anche le più piccole calcificazioni.

Una volta appurato che ci sono delle "macchie" da indagare, ci si sottopone a una risonanza magnetica. In questo modo si escludono dilatazioni patologiche dei tuboli e degli ureteri e si identificano meglio le masse sospette. Infine la PET, dove ti viene somministrato un radiofarmaco che si accumula nelle lesioni provocate da una neoplasia in corso.

Se però non si riesce ancora ad appurare con certezza se si tratti di un tumore o di un altro problema, allora l'unica soluzione è una biopsia: viene prelevato un campione di tessuto da sottoporre a un esame istologico che determinerà con chiarezza se si tratta di un cancro e di quale forma in particolare. Si tratta però di un accertamento che viene effettuato raramente e solo quando si rende davvero necessario.

L’immagine di un carcinoma renale

Come si cura il tumore al rene

Per il tumore al rene non si ricorre molto alla chemioterapia o alla radioterapia, in quanto si sono dimostrate piuttosto inefficaci. Il problema infatti è che questo cancro viene scoperto soprattutto quando è in fase già avanzata e magari ha anche già prodotto metastasi. Serve quindi un tipo di intervento diverso. Al momento, la ricerca e le sperimentazioni si concentrano soprattutto su immunoterapia, cioè il potenziamento del sistema immunitario del paziente stesso, e su inibitori dell'angiogenesi tumorale, ovvero si tende a ridurre i vasi che alimentano il carcinoma.

Allo studio è anche un vaccino antitumorale, oltre a nuovi farmaci biologici che inibiscano la proliferazione delle cellule maligne.

il più delle volte si tende a intervenire chirurgicamente con un'asportazione parziale o totale del rene

Ma quanto il cancro è ben localizzato, si tende ad intervenire sempre con un'operazione chirurgica. Si può effettuare una resezione parziale del rene, in modo da asportare solo la massa tumorale e preservare il resto dell'organo. Le nuove tecnologie, oggi, permettono di utilizzare questa tecnica anche per carcinomi di dimensioni piuttosto grandi, soprattutto quando entrambi i reni risultano malati.

Per i carcinomi già ampiamente diffusi, si preferisce invece asportare l'organo in modo completo, assieme anche alla ghiandola surrenale e ai linfonodi adiacenti, per limitare il proliferare delle metastasi.

In ogni caso, però, è importante che tu ti rivolga subito al tuo medico, fin dai primi sintomi. Sarà poi lui a consigliarti gli esami migliori da effettuare e l'eventualità di sottoporti a una visita specialistica.

Fonti| Humanitas; Airc; Fondazione Veronesi

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