Un tuo famigliare o qualcuno che conosci ha la tosse e la febbre? Ecco che cosa devi fare

Con l’arrivo della stagione fredda è molto facile venire in contatto con qualcuno che ha tosse e qualche linea di febbre. È la sintomatologia che rispecchia l’infezione da Sars-Cov-2 ma, allo stesso tempo, è anche la manifestazione della classica influenza autunno-invernale. In questi casi dovrai aspettare l’eventuale tampone della persona sintomatica per capire se sei un contatto stretto, altrimenti puoi stare relativamente tranquillo: ricordati per di rispettare le solite norme di igiene e sicurezza con un’attenzione ancora maggiore rispetto al solito.
Kevin Ben Alì Zinati 30 Ottobre 2020
* ultima modifica il 30/10/2020

Pensa al tuo posto di lavoro, a casa tua quando tuo figlio torna da scuola oppure all’amico che viene a trovarti: in questo periodo a cavallo tra l’autunno e l’inverno e le temperature che si abbassano ogni giorno sempre di più, quante sono le probabilità che tu possa entrare in contatto con qualcuno che tossisce e che ha un leggero rialzo della temperatura corporea? Qualcuno che abbia, insomma, i classici sintomi dell’infezione da Coronavirus ma facilmente confondibili con l’influenza? Tante. Soprattutto se fai caso a quanto leggi ogni giorno sul lavoro triplicato per i medici e pediatri, sommersi di richieste e triage telefonici per valutare proprio queste sintomatologie sospette. Se ti dovesse capitare di entrare in contatto con qualcuno che ha questi sintomi, come dovresti comportarti?

Cosa fare

Potrebbe capitarti di stare senza mascherina nella stessa stanza con tuo figlio o un altro tuo convivente colpiti da una forte tosse, da un po’ di spossatezza e da qualche linea di febbre. In questi casi l’unica cosa che puoi fare è aspettare. Nel senso che i protocolli previsti dal Ministero della Salute scattano soltanto se la persona con i sintomi si è sottoposta al tampone e ha avuto un risultato positivo. In quel caso, allora, diventeresti un contatto stretto perché saresti stato a contatto con un caso confermato e allora dovresti rispettare un periodo di quarantena di 14 giorni o di 10 giorni seguito da un tampone negativo effettuato proprio il decimo giorno.

Finché invece non c’è certezza sulla sua eventuale positività, puoi stare relativamente tranquillo: lui o lei non sono infetti e a non te non servirebbe nessuna quarantena. In ogni caso, però, è comunque meglio se prendi alcune accortezze sia nei confronti della persona con questi sintomi sia con gli altri. Evita per esempio di toccare i suoi fazzoletti usati senza igienizzarti le mani o di stargli troppo vicino rompendo il distanziamento di 1 metro.

Rispetta poi le norme di igiene e sicurezza con un'attenzione ancora maggiore di quanto faresti normalmente: lavati le mani continuamente, indossa la mascherina quando sei in mezzo ad altre persone, evita contatti stretti come baci, strette di mano o abbracci sia con lui (o lei) sia con gli altri.

Per quanto possibile, poi, interessati sullo stato di salute dell'altra persona e se abbia intenzione o meno di sottoporsi al tampone, stai attento a particolari sintomi che potresti eventualmente sviluppare e se hai dei dubbi non esistere a chiamare il tuo medico.

Fonte | Ministero della Salute

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