Una colazione ricca di proteine può prevenire l’obesità: ecco come, secondo uno studio

Mai saltare la colazione al mattino, ma non solo. E’ anche importante consumare la giusta quantità di proteine. Come mai? Secondo uno studio, raggiungere il target proteico ti permette di avere meno fame nel corso della giornata e quindi di ridurre il rischio obesità.
Valentina Rorato 23 Novembre 2022
* ultima modifica il 23/11/2022

L’equilibrio a tavola ti permette di soddisfare i tuoi bisogni energetici, senza cadere nel corso della giornata in tentazione. Se, però,  ti ritrovi a mangiare spuntini tutt'altro che ideali o a fare il pieno di calorie nel corso della giornata, allora forse il tuo corpo ti sta mandando un messaggio. Non hai semplicemente bisogno di cibo, ma forse di proteine. Questo è quanto sostiene un nuovo studio pubblicato sulla rivista Obesity.

La ricerca ha utilizzato un'analisi dei dati del National Nutrition and Physical Activity Survey, che si è svolta tra maggio 2011 e giugno 2012. Prendendo in considerazione le abitudini alimentari e fisiche di 9.341 adulti con un'età media di 46,3 anni, gli scienziati dell'Università di Sydney hanno scoperto che l'apporto energetico delle diete dei partecipanti era generalmente costituito per il 30,9% da grassi, per il 43,5% da carboidrati, per il 18,4% da proteine, per il 4,3% da alcol e per il 2,2% da fibre.

Proteine ​​essenziali per una buona salute

Le proteine ​​sono i mattoni della vita: ogni cellula del corpo ne contiene, e sono utilizzate per riparare le cellule o crearne di nuove; si stima che siano necessarie oltre un milione di forme di proteine ​​per consentire al corpo umano di funzionare. Le fonti proteiche includono carne, latte, pesce, uova, soia, legumi, fagioli e alcuni cereali come germe di grano e quinoa.

Gli studiosi hanno scoperto che coloro che non mangiavano abbastanza proteine a colazione o nel loro primo pasto quotidiano tendevano a mangiare di più durante il resto della giornata, mentre i consumatori di colazione ad alto contenuto proteico hanno dimostrato di mangiare di meno con il passare della giornata. E non è tutto, perché hanno anche trovato una differenza statisticamente significativa tra i gruppi entro il terzo pasto della giornata: quelli con una percentuale più alta di energia derivante dalle proteine ​​all'inizio della giornata avevano un apporto energetico totale molto più basso nel corso della giornata, a differenza di coloro che consumavano cibi a basso contenuto proteico all'inizio della giornata, che invece nel corso della giornata compensavano con un consumo calorico maggiore.  Per entrambi i gruppo, la colazione rappresentava il pasto meno abbondante, mentre la cena il più importante, in termini di calorie e quantità.

Come mai? La causa principale pare sia il consumo elevato di alimenti trasformati di bassa qualità, che a differenza degli alimenti proteici non promuovono la sazietà. "È sempre più chiaro che i nostri corpi mangiano per soddisfare un target proteico", ha affermato il professor David Raubenheimer, cattedra Leonard Ullmann in ecologia nutrizionale presso la School of Life and Environmental Sciences e uno degli autori dello studio. "Ma il problema è che il cibo nelle diete occidentali ha sempre meno proteine. Quindi, devi consumarne di più per raggiungere il tuo obiettivo proteico, il che aumenta effettivamente il tuo apporto energetico giornaliero".

L'autrice principale, la dottoressa Amanda Grech, ricercatrice postdottorato presso il Charles Perkins Centre dell'Università di Sydney e la School of Life and Environmental Sciences dell'università, ha aggiunto: "Poiché le persone consumano più cibi spazzatura o cibi altamente trasformati e raffinati, aumentano il rischio di sovrappeso e obesità, che sappiamo incidere su un maggior rischio di malattie croniche".

Fonte | "Macronutrient (im)balance drives energy intake in an obesogenic food environment: An ecological analysis" pubblicato il 2 novembre 2022 su Obesity; Università di Sidney

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