Una dieta ricca di fibre può proteggere dai diverticoli (soprattutto le donne)

Consumare cibi non raffinati, ricchi di fibre, può migliorare la forma fisica, il transito intestinale e prevenire il rischio di diverticolite e diverticolosi. Lo sostiene la scienza, grazie a un ampio studio sulle abitudini alimentari di 50mila donna tra i 40 e i 70 anni.
Valentina Rorato 29 giugno 2020
* ultima modifica il 29/06/2020

La dieta nei Paesi occidentali è caratterizzata da un consumo eccessivo di cibi troppo raffinati. Le fibre sono una parte importante della tua alimentazione e, secondo una ricerca del Nurses’ Health Study, possono ridurre l’infiammazione intestinale e la comparsa di diverticoli.

I diverticoli sono dei sacchettini che possono intrappolare i residui di cibo mentre attraversano il colon e diventare un perfetto habitat naturale per le infezioni batteriche, provocando diverticolosi, una condizione che colpisce circa il 60 percento delle persone entro i 70 anni, e nei casi più gravi, diverticolite, un'infiammazione e un'infezione che se non adeguatamente trattata può provocare ascessi pericolosi, perforazione del colon e peritonite.

In questo quadro, così complesso, la dieta diventa molto importante, perché pare che consumare una giusta quantità di fibre alimentari possa ridurre il rischio di diverticolosi. La ricerca è stata condotta su più di 50 mila donne sane, tra i 43 e i 70 anni, e sulla relativa dieta. Che cosa è emerso? In 12 anni di osservazione, ci sono stati oltre 4mila casi diverticolite, specie tra le signore che consumavano alimenti poveri di fibre. Le donne che mangiavano più frutta, soprattutto mele, pere e prugne, sono state protette da questo rischio.

Il dato più interessante riguarda le dosi: ogni porzione giornaliera in più di frutta intera riduceva il rischio del 5%. E i cibi più protettivi si sono dimostrati i cereali, le verdure, i fagioli e le lenticchie. Tra le donne che consumavano almeno 10 grammi al giorno di fibre, provenienti da cereali, c’era il 10% in meno di probabilità di sviluppare diverticolite rispetto a quelle che ne mangiavano di meno, circa 3 grammi.

Andrew Chan, autore senior dello studio e un ricercatore presso la Harvard Medical School e il Massachusetts General Hospital di Boston, ha spiegato così il risultato dello studio: "Quando mangiamo fibre, i nostri corpi, in collaborazione con batteri presenti nell'intestino, li scompongono in proteine ​​specifiche che a loro volta potrebbero ridurre l'infiammazione che potrebbe predisporci alla diverticolite. La fibra nelle nostre diete può anche influenzare il movimento naturale o la motilità del nostro colon che influisce sul rischio di diverticolite".

La ricerca è stata organizzata per dimostrare se o in che modo l'assunzione di fibre potrebbe avere un impatto diretto sul fatto che le donne abbiano sviluppato diverticolite. Un limite di questo lavoro, però, sta nel fatto che i ricercatori hanno fatto affidamento sulle donne per riferire le proprie abitudini alimentari e la diagnosi di diverticolite. Inoltre, gli esperti non sono mai informati sulla durata o la gravità degli episodi. E nonostante questi dati imparziali, l’importanza della fibra è emersa in modo molto evidente.

Fonte | “Intake of Dietary Fiber, Fruits, and Vegetables and Risk of Diverticulitis” pubblicato sull’American Journal of Gastroenterology nell’agosto 2019

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