Uno studio cinese svela i segreti per potenziali nuove terapie contro l’adenocarcinoma polmonare

Nonostante le scoperte fatte grazie alle analisi genomiche, per molti pazienti, tra cui molti non fumatori, non ci sono ancora terapie mirate contro l’adenocarcinoma polmonare. Attraverso un’analisi proteomica di tessuto tumorale, un gruppo di ricercatori cinesi ha elaborato una panoramica molecolare completa di uno dei più diffusi e letali tumori al mondo: queste informazioni potrebbero portare presto a diagnosi e trattamenti più precisi ed efficaci.
Kevin Ben Ali Zinati 14 luglio 2020
* ultima modifica il 14/07/2020

Diagnosi e strategie terapeutiche più precise e mirate contro l’adenocarcinoma polmonare, una delle più gravi forme tumorali che possono colpire i tuoi polmoni e che tra i suoi bersagli ha moltissimi pazienti non fumatori. Tutto grazie a un identikit proteico con cui i ricercatori hanno mappato le caratteristiche molecolari del cancro, dai potenziali biomarcatori fino agli obiettivi da mirare con le terapie farmacologiche. Gli scienziati della Chinese Academy of Sciences e dell'ospedale oncologico della Chinese Academy of Medical Sciences, sulla rivista Cell, hanno spiegato la loro analisi proteomica: attraverso la caratterizzazione delle strutture e delle funzioni delle proteine di tessuto tumorale, hanno osservato le caratteristiche molecolari correlate alla prognosi dei pazienti e hanno identificato anche due mutazioni geniche dell'adenocarcinoma polmonare. Si tratta di informazioni che potrebbero diventare risorse importanti per sviluppare in breve tempo diagnosi e trattamenti terapeutici più efficaci.

I risultati

La ricerca cinese potrebbe concretamente contribuire a migliorare il trattamento dell’adenocarcinoma polmonare. Nonostante i progressi nell'analisi genomica del tumore abbiano dato grosse accelerate in questo senso, ancora oggi per molti pazienti non esistono strategie terapeutiche mirate, soprattutto non fumatori. Conoscere il comportamento delle proteine dell’adenocarcinoma, che svolgono le attività biologiche, potrebbe colmare il divario di conoscenza tra anomalia genomica e funzione delle proteine ​​oncogeniche.

Per fornire una comprensione completa della patologia, gli scienziati hanno eseguito analisi proteomiche dei tessuti tumorali e di quelli adiacenti sani prelevati da 103 pazienti. Hanno identificato 11.119 proteine ​​e 22.564 siti di fosforilazione, poi hanno combinato questi dati con informazioni cliniche e dati di genomica ottenendo una panoramica molecolare completa. Così hanno osservato delle connessioni tra alterazioni genetiche e caratteristiche proteomiche nei pazienti con mutazioni di due geni, EGFR e TP53, in più hanno scoperto 27 potenziali biomarcatori del plasma e diversi bersagli farmacologici. Da questa lezione di conoscenza, sono vincenti i ricercatori, potrebbero presto arrivare nuove strategie terapeutiche per combattere una delle principali cause di morte tra tutti i tipi di cancro in tutto il mondo.

Fonti | "Integrative Proteomic Characterization of Human Lung Adenocarcinoma" pubblicato il 9 luglio 2020 sulla rivista Cell 

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