Usi spesso le cuffie bluetooth? Potrebbero esserci dei rischi per la tua salute

Il mondo della ricerca non è ancora sicuro al cento per cento, anche perché si tratta di un ambito che è rimasto a lungo trascurato, ma la prolungata esposizione alle radiazioni emesse dai dispositivi wireless, seppur a un livello basso, potrebbe aumentare il rischio di sviluppare un glioma, un cancro celebrale che colpisce le cellule che supportano il neurone.
Giulia Dallagiovanna 15 giugno 2019
* ultima modifica il 15/06/2019

Lo smartphone è diventato davvero un'estensione del tuo corpo. Lo utilizzi per lavoro, per ingannare il tempo sui mezzi pubblici, per leggere le notizie, per ascoltare musica. E tanto altro. Buona parte di queste azioni le compirai con l'aiuto di auricolari. E se sei abbastanza al passo con i tempo, saranno probabilmente cuffie, o cuffiette, bluetooth. Ma sei sicuro che avere per tutto il giorno dei dispositivo di questo tipo attaccati alle orecchie non abbia nessun effetto collaterale sulla tua salute? Il mondo della ricerca non ne è ancora sicuro al cento per cento, ma sembra che le radiazioni elettromagnetiche possano contribuire all'aumento del rischio di cancro al cervello.

Al momento, gli unici esperimenti sono stati effettuati sui topi e di conseguenza mancano dati che attribuiscano con certezza questo pericolo anche per il corpo umano. Vale per la pena di fermarsi un attimo a pensare alle nostre abitudini e capire se siano potenzialmente dannose, oppure no. Innanzitutto, le radiazioni elettromagnetiche sono aree invisibili di energia prodotte dall'elettricità. Gli auricolari wireless, usati assieme ai cellulari, creano dei campi magnetici a di basso livello chiamati radiazione a radiofrequenza. Nel 2011 l'Agenzia Internazionale per la Ricerca contro il cancro ha messo in guardia gli utenti contro il potenziale aumento del rischio di contrarre un glioma, un tipo di cancro al cervello che colpisce le cellule che supportano il neurone.

Studi di questo tipo, però, venivano effettuati sui topi e utilizzando cellulari che mettevano livelli più alti di radiazioni, rispetto ai dispositivi bluetooth. Inoltre, è necessario valutare anche il tasso di assorbimento specifico, ovvero la quantità di radiofrequenze che ciascun corpo più immagazzinare, per capire l'entità effettiva della minaccia. il dottor Joel Moskowitz, direttore del Centro per la salute della famiglia, all'interno dell'Università di Berkley, invita però a non abbassare la guardia: "Questi oggetti vengono utilizzati mantenendoli attaccati al corpo, perciò le radiazioni che la testa o le orecchie ricevono non è inferiore alla metà di quelle che vengono trasmesse da un cellulare".

Il problema non è la quantità di radiazioni emesse, ma la prolungata esposizione di orecchie e testa

La Commissione Federale per le Comunicazioni degli Stati Uniti ha fissato il livello massimo di tasso di assorbimento specifico a 1,6 watt di radiazioni per chilogrammo di peso, prima che diventino pericolose. Le cuffie bluetooth ne emettono circa 0,46. Ma questa soglia era stata indicata negli anni '90, per proteggere i consumatori contro i rischi del riscaldamento a breve termine dei cellulari.  La preoccupazione di diversi esperti è che queste misure non abbiano preso in considerazione i rischi provocati da un'esposizione prolungata e quotidiana a questa seppur bassa trasmissione di radiazioni. È probabile ad esempio che il continuo uso non lasci il tempo al nostro corpo di eliminare le radiofrequenze assimilate e che ne provochi un costante accumulo, sottoponendo l'organismo a una quantità ben più alta di quella che normalmente si ritiene.

È evidente quindi la necessità di approfondire le ricerche in un ambito che fino a oggi è rimasto un po' trascurato. nel frattempo, il consiglio è quello di assumere alcune precauzioni. Ad esempio, se sai già che la telefonata sarà probabilmente lunga e se hai la possibilità di farla in un luogo privato, è meglio se scegli l'opzione "vivavoce". Lo stesso discorso vale anche se ascolti musica o se guardi video per molte ore al giorno. E l'attenzione dovrebbe essere maggiore nei confronti dei bambini, che iniziando a utilizzare le cuffie fin da piccoli, riportano di conseguenza un aumento del rischio di riportare degli effetti collaterali legati a questa abitudine.

Fonte| Intenational Agency for Research on Cancer

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