Vaccino antinfluenzale: a chi è indicato e quali sono gli effetti collaterali?

L’influenza è uno dei malanni di stagione più diffuso e anche tu sicuramente l’hai presa almeno una volta nella vita. Abbiamo intervistato il medico vaccinatore Albert Kasongo per capire qualcosa di più sul vaccino antinfluenzale, sapere a chi è indicato e quali sono gli effetti collaterali.
Simona Cardillo 15 Ottobre 2018
* ultima modifica il 12/06/2020
Intervista al Dott. Albert Kasongo Medico vaccinatore presso il Centro medico Santagostino di Milano

Abbiamo intervistato il Dott. Albert Kasongo, Medico vaccinatore presso il Centro medico Santagostino (Milano) che ci ha spiegato come funziona il vaccino antinfluenzale, a chi è indicato e cosa possiamo fare in caso di inflenza.

Quando deve essere effettuato il vaccino antinfluenzale?

Il Ministero della Salute prevede una campagna vaccinale che inizia a metà ottobre e prosegue fino alla fine di dicembre, in ragione della situazione climatica dell'Italia. In questi mesi è dunque possibile effettuare il vaccino. Bisogna però tenere conto che la copertura dura dai sei ai 12 mesi e ogni anno bisogna ripetere la proceduta. Perciò il consiglio è quello di sottoporsi all'immunizzazione il prima possibile.

A cosa serve il vaccino antinfluenzale e da cosa ci protegge?

Il vaccino antinfluenzale è un presidio utile a contrastare l’insorgenza e, di conseguenza, la diffusione, dell’influenza. In parole semplici, il vaccino ci permette di creare gli anticorpi specifici contro i virus influenzali, in modo tale da avere una difesa mirata, se mai, in seguito, dovessimo venire in contatto con il suddetto virus. Ci protegge, dunque, dal contagio da parte dell’agente patogeno responsabile della malattia.

Chi è più a rischio di prendere l'influenza?

I soggetti maggiormente a rischio di contrarre l’influenza sono quelli che presentano condizioni per cui le difese immunitarie possono essere più carenti. Parliamo dunque di coloro i quali, se dovessero essere contagiati, correrebbero un maggior rischio di andare incontro a complicanze (soggetti affetti da AIDS, mieloma multiplo, linfomi, trapiantati di midollo…o più semplicemente chi presenta condizioni, anche transitorie, e più blande, che diminuiscono l’efficacia della risposta immunitaria).

A chi è particolarmente indicato?

Sulla base della Circolare del Ministero della Salute su prevenzione e controllo dell’influenza per la stagione 2017-2018, il vaccino è indicato per:

  • Soggetti di età pari o superiore ai 65 anni
  • Soggetti >6 mesi e <65 anni affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze
  • Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con ac. Acetilsalicilico
  • Donne al II, III trimestre di gravidanza durante l’insorgenza dell’epidemia
  • Chiunque sia ricoverato in strutture a lungodegenza
  • Medici e personale sanitario
  • Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo (Polizia, Vigili del Fuoco…)
  • Chiunque sia a stretto contatto con soggetti ad alto rischio

Quali sono gli effetti collaterali?

Possibili effetti indesiderati possono essere rappresentati da dolore e arrossamento nel punto d’inoculo del vaccino e, con minore frequenza, febbre, mal di testa e dolori muscolari o articolari. Questi sintomi sono modesti e si risolvono con trattamenti sintomatici (antidolorifici, antipiretici…) in un paio di giorni. Molto raramente si sono riscontrate reazioni allergiche e sono state causate da ipersensibilità verso alcune componenti del vaccino.

Quali precauzioni si possono mettere in pratica per non prendere l'influenza?

È buona norma seguire semplici regole igieniche quali:

  • Lavarsi spesso le mani, soprattutto dopo aver frequentato posti pubblici e affollati
  • Coprire naso e bocca dopo aver starnutito o tossito, possibilmente con un fazzoletto
  • Evitare di toccarsi occhi, naso e bocca con le mani non lavate

La precauzione più efficace è comunque rappresentata dal vaccino.

E se dovessimo prendere l'influenza, quali rimedi (per esempio naturali) possono aiutarci?

Esistono rimedi naturali che possono aiutare a migliorare i sintomi dell’influenza (tisane, infusi, miele, zenzero…), ma che non trattano la malattia.

(Modificato da Giulia Dallagiovanna, il 17/05/2019)

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