Verdure stampate in 3D: potrebbero aiutare gli anziani con problemi di disfagia

Una nuova tecnica sviluppata a Singapore consente di stampare verdure che mantengano lo stesso sapore e le stesse proprietà nutritive, ma con una consistenza che si può adattare a diverse esigenze. Il primo impiego potrebbe essere nelle case di cura per anziani, ma potrebbero essere apprezzate anche dai bambini.
Giulia Dallagiovanna 10 Febbraio 2021
* ultima modifica il 10/02/2021

Verdure stampate in 3D. Non storcere subito il naso pensando a un qualche cibo industriale, derivato da una miscela di conservanti e aromi artificiali. Stiamo parlando di tutto il contrario: ortaggi che mantengono tutte le proprietà nutritive e il sapore originale che hanno in natura. Ma grazie alla loro particolare forma o consistenza, possono essere mangiate anche da chi soffre di problemi di deglutizione, come la disfagia. Un'invenzione dunque che trova subito impiego nelle case di cura per anziani, ma che potrebbe diventare utile anche per i bambini che si rifiutano di mangiare la verdura. Questa novità arriva da Singapore ed è opera dei ricercatori della Nanyang Technological University (NTU Singapore), della Singapore University of Technology and Design (SUTD) e del Khoo Teck Puat Hospital (KTPH).

Quale inchiostro si usa per stampare delle verdure? Naturalmente uno alimentare, che in questo caso non ha bisogno di additivi. Il composto deriva infatti da cibi disidratato con l'aggiunta di polveri liofilizzate che si regge su un attento e ricercato equilibrio tra prodotto fresco e congelato. Questo mix ha permesso di evitare l'uso di idrocolloidi, additivi che finiscono con l'alterare il gusto e la consistenza di quello che viene stampato. In poche parole, qualcosa non avresti proprio voglia di mangiare.

Invece la nuova tecnica permetterà non solo di ottenere verdure buone, ma anche di adattarle a diverse esigenze. La prima alla quale si è pensato è la disfagia: la difficoltà di nutrizione che colpisce soprattutto le persone affette da demenza e le costringe a ingerire solo cibi frullati. In questo modo, potranno consumare le stesse pietanze degli altri ospiti della residenza sociosanitaria e avere davanti a loro un piatto che sembri un po' più appetibile e magari gli faccia recuperare il rapporto con il cibo, quanto meno quello emotivo. Dovrebbero beneficiarne soprattutto l'umore e il benessere psicologico dell'anziano.

Anche i bambini potrebbero mangiare più volentieri la verdura se questa avesse una forma carina e invitante

Altre possibilità riguardando invece i bambini. Hai presente la lotta che combatti ogni giorno per fargli mangiare carote o broccoli? Ecco, forse sarebbero più disposti ad accettare la verdura, se questa assumesse forme carine e invitanti, come una macchinina o un animaletto. Certo, va comunque fatto notare che l'educazione alimentare in questo modo potrebbe uscirne un po' falsata e a un certo punto dovrà comunque avvenire il passaggio dalle forme simpatiche agli ortaggi veri e propri. Ma sicuramente li aiuterà ad assimilare fin da subito tutti i nutrienti di cui hanno bisogno.

Fonte| Nanyang Technological University di Singapore

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