Vesciche, conosci davvero tutti i motivi per cui si formano?

Affrontare una lunga e calda giornata con la costante sensazione di non poter camminare a causa del dolore a un tallone può essere davvero un tormento. La buona notizia è che la causa, quasi sempre, sono delle vesciche, un problema frequente in estate che si può prevenire facendo attenzione alle scarpe.
Valentina Rorato 21 maggio 2020
* ultima modifica il 01/06/2020

Le vesciche sono per molti una sgradevole compagnia estiva. I talloni, soprattutto, ma anche le dita dei piedi iniziano a essere doloranti ai primi caldi, per trovare pace a fine stagione. Come mai? Si lasciano le calze e l’attrito con la scarpa forma questa dolorosa bollicina. In realtà, ci sono vesciche scatenate da infezioni virali, da allergie da contatto o da sbalzi termici. Non sempre comprenderne la causa è semplice. Una cosa è sicura: è meglio evitare di farla scoppiare. Ci sono altri modi per risolvere il disagio.

Che cosa sono le vesciche

Dopo una giornata con un paio di scarpe nuove, magari in cuoio e con i tacchi alti, sai benissimo che quelle bollicine sul tallone si chiamano vesciche e che, un pochino, te le sei andato a cercare, perché probabilmente non hai indossato le calze. Ma ti sei mai chiesto che cosa sono esattamente? Sono bolle che compaiono quando del liquido si raccoglie nelle tasche sotto lo strato superiore della pelle. Possono essere riempite con pus, sangue o la parte chiara e acquosa del sangue chiamata siero. La maggior parte ha una forma circolare e in alcuni casi potrebbe essere dolorosa, se si rompe, o prudere. La vescica più comune è quella che si forma a causa di un attrito, come può essere, sui piedi, quello causato da una scarpa o, sulle mani, dall’uso di uno strumento. Possono manifestarsi anche per un'infezione virale, come l'herpes, o dopo aver mangiato un frutto cui sei allergico.

Le cause

Le cause delle vesciche sono numerose. Non compaiono solamente se le scarpe sono strette o scomode, anche se probabilmente è la spiegazione che si danno i bambini. Vediamo insieme a cosa fare attenzione.

  • Attrito. È la causa più frequente.
  • Sbalzi termici: l’esposizione al sole, così come al freddo potrebbero esporti alla formazione di vesciche. Sono anche il sintomo di un’ustione.
  • Dermatite da contatto: il contatto con alcuni prodotti, come cosmetici, detersivi o solventi, così come con piante o frutti cui sei allergico, potrebbe favorire la comparsa di un’orticaria pruriginosa.
  • Punture di insetto. La morsicata di una zanzara è una sorta di vescica, ma anche quelle delle pulci o delle cimici del letto.
  • Infezioni virali. Alcuni virus possono causare vesciche. Il virus dell'herpes è un colpevole comune. È presente nella varicella, così come nel Fuoco di sant’Antonio.
  • Schiacciamento o pizzicamento. Se ti schiacci una porzione di dito o di pelle, potrebbe rompersi un piccolo vaso sanguigno vicino alla superficie della pelle, il sangue può fuoriuscire nello spazio tra gli strati della pelle causando la formazione di una bolla di sangue.

I sintomi

La vescica è una bolla che non duole finché non si rompe e la sua manifestazione è il sintomo di un problema di salute o di un'irritazione. Può essere accompagnata da:

  • Siero
  • Sangue
  • Bruciore
  • Arrossamento
  • Prurito
  • Calore

La cura

La maggior parte delle vesciche non ha bisogno di una cura, perché guarisce da sola. La pelle si riforma, il liquido viene assorbito e lo strato di cute più esterno si staccherà naturalmente. Non è consigliabile rompere le vesciche, poiché la bolla è una barriera che protegge dalle infezioni. Quello che puoi fare è coprirla con un cerotto (esistono quelle appositi) o un garza per evitare ulteriori traumi.

Se la vescica si rompe da sola, resisti all'impulso di staccare la pelle morta dalla parte superiore. Lascia defluire il fluido in modo naturale e lavala accuratamente con acqua e sapone delicato. Poi copri l’area con una medicazione sterile e asciutta. Alcuni farmaci, come le medicazioni idrocolloidali, possono aiutare a prevenire ulteriori disagi e incoraggiare il processo di guarigione. Se la vescica contiene sangue, non devi toccarla. Guarirà da sola anche se i tempi probabilmente saranno più lunghi. Alcune vesciche migliorano con il sole e l’aria, perché hanno un’azione seccante. Se puoi quindi lasciale respirare, indossando delle scarpe aperte.

Come drenare una bolla

Per alleviare il dolore correlato alle vesciche, puoi drenare il liquido. Lo devi fare, però, nel rispetto di alcune norme igieniche.

  • Lava le tue mani e la vescica con acqua calda e sapone.
  • Tampona la zona con un disinfettante
  • Usa un ago sterile (per esempio quello di una siringa nuova)
  • Fora la vescica in due punti opposti con l'ago e lascia drenare il fluido, senza che la pelle si stacchi.
  • Applica un unguento come la vaselina sulla vescica e coprirla con una garza.

Come evitare la formazione

La formazione di vesciche dipende molto dallo stile di vita e da alcune abitudini scorrette. Prima di tutto fai attenzione a prender il sole con le adeguate protezioni ed evita tutti quei prodotti cui sei potenzialmente allergico. Per evitare i blister sul piede, indossa scarpe comode e della tua taglia. Sono importanti i calzini, che fanno traspirare il piede e proteggono dall’attrito. Esistono i fantasmini, che non si vedono. E' vero con alcune scarpe non sono belli, ma la salute dei tuoi piedi deve venire prima della bellezza dei tuoi sandali. Potresti anche provare a spolverare l'interno delle calze o delle scarpe con del talco, per asciugare il sudore. Per le mani, il consiglio è quello di lavorare sempre con i guanti o l’applicazione di un nastro adesivo apposito. Esistono poi dei cerotti che prevengono la formazione delle bolle: sono come dei cuscinetti in silicone che fungono da barriera protettiva.

Fonte | Humanitas

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