Via libera in Italia alla terapia Car-T contro i tumori del sangue

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha dato il via libera alla terapia Car-T per la cura dei tumori del sangue. Da oggi In Italia potranno sottoporsi a questa cura immunologica tra i 400 e i 400 pazienti l’anno, pazienti che fino ad oggi non hanno avuto riscontro positivo da altre terapie disponibili.
Gaia Cortese 8 agosto 2019
* ultima modifica il 14/08/2019

A un anno dall’inizio della sperimentazione da parte dell’Europa, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha potuto dare finalmente il via libera alla disponibilità in Italia della terapia con cellule Car-T, una cura che può dare nuove speranze a quei pazienti colpiti da alcune forme di tumore del sangue, e per cui le cure disponibili fino ad oggi non hanno funzionato.

Le terapie Car-T (Chimeric Antigen Receptor T-cell) si basano sull'utilizzo dei globuli bianchi (linfociti T) dei pazienti, che vengono prelevati, riprogrammati in laboratorio per attivare il sistema immunitario e colpire il tumore, e poi reinfusi nel malato. Una volta entrati nel circolo sanguigno i globuli bianchi riprogrammati sono in grado di riconoscere le cellule tumorali e di distruggerle.

La terapia Kymriah

La terapia che ha avuto il via libera si chiama Kymriah ed è prodotta da Novartis. L'approvazione si è basata su un nuovo modello di rimborso, il cosiddetto payment at results: verrà infatti pagata in base ai risultati delle cure.

Le Regioni hanno già selezionato i centri specializzati più idonei per poter fare il trattamento sui malati di linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL), resistenti alle altre terapie o nei quali la malattia sia ricomparsa dopo una risposta ai trattamenti standard e per pazienti fino a 25 anni  con leucemia linfoblastica acuta (LLA) a cellule B. In questa categoria di pazienti, la percentuale di guarigione dal tumore dopo il trattamento con Car-T è pari a circa il 40-50%.

Secondo il criterio delle cure compassionevoli, ossia di quei trattamenti sperimentali che vengono permessi su alcuni malati prima dell'effettiva approvazione dell'AIFA, in Italia hanno già preso il Kymriah 50 persone, delle quali 27 bambini. Noi conosciamo la storia di Calogero Gliozzo, studente universitario, colpito poco più di due anni fa da un linfoma aggressivo che aveva resistito a più terapie, ma che è regredito proprio grazie alla terapia Car-T. Gliozzo era dovuto andare all'estero per accedere alla cura, ma da oggi con questa approvazione potranno essere curati tra i 400 e i 600 pazienti l'anno, anche in Italia.

Il trattamento dovrebbe essere disponibile da settembre. Ad oggi, i centri che hanno sperimentato la Car-T in Italia sono stati l’Istituto nazionale tumori di Milano e l'Istituto di Ematologia Seràgnoli di Bologna. Altre sperimentazioni sono previste all'Ospedale San Raffaele di Milano e all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Fonte | Ansa

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