Voglia di tintarella? Ecco i farmaci da non assumere se vuoi esporti al sole

Esistono farmaci che possono scatenare reazioni allergiche in seguito a una prolungata esposizione al sole. La prima cosa da fare è leggere con attenzione il foglietto informativo del farmaco in questione, ed eventualmente proteggersi con un crema solare ad alto fattore protettivo o, meglio ancora, rimandare di qualche giorno la tintarella.
Gaia Cortese 4 Maggio 2021
* ultima modifica il 04/05/2021
In collaborazione con Dott. Michele Cardone Specialista in dermatologia presso Santagostino di Milano

Non solo macchie scure, scottature ed eritemi. Un’esposizione al sole prolungata può manifestarsi anche, in maniera più preoccupante, con puntini rossi, vescicole, prurito e gonfiore localizzato, soprattutto se non si è fatto caso all’assunzione di alcuni farmaci che possono scatenare reazioni allergiche una volta che ci si è esposti ai raggi solari.

Se quindi con l’estate in arrivo pensi di trascorrere diverso tempo al sole, devi sapere alcune cose: innanzitutto che esiste una distinzione tra raggi UVA e UVB. Come spiegato sul sito di Humanitas Care, “i raggi UVB sono dannosi per la pelle, provocano scottature e, a lungo andare, possono causare tumori alla pelle. I raggi UVA sono quelli che interagiscono con i farmaci assunti e possono provocare reazioni fotosensibili”.

Altro aspetto importante da non sottovalutare è che la fotosensibilizzazione è un fenomeno che può verificarsi anche dopo diversi giorni dal trattamento e, in alcuni casi, può causare anche una reazione allergica per cui è necessario l'intervento di un medico. Vediamo quindi quali sono i farmaci da evitare per non avere brutte sorprese dopo un'esposizione prolungata al sole.

“I principali farmaci fotosensibilizzanti sono: le tetracicline, i chinolonici, l’amiodarone, le fenotiazine, il metotrexato, i FANS, la sulfonamide, i diuretici e gli ipoglicemizzanti – spiega il Dottor Michele Cardone, Specialista in dermatologia presso Santagostino di Milano -.  Se ci si deve esporre al sole è meglio non assumere farmaci che contengono acido retinoico, come quelli che servono per trattare l'acne; i FANS, antinfiammatori non steroidei, comunemente usati per combattere dolore e infiammazione. L'Agenzia del Farmaco mette in guardia anche rispetto ai rischi connessi all'uso di ketoprofene in gel o cerotti: si tratta di formulazioni usate abitualmente per trattare dolore e infiammazione a livello locale. Vanno evitati poi anche gli antibiotici (chinoloni, sulfamidici e tetracicline), gli antifungini e gli antistaminici in gel o crema, spesso utilizzati per trattare i sintomi delle punture di insetto). Massima attenzione poi quando si assumono dei contraccettivi per via orale, come la pillola, perché quest’ultimi possono provocare la comparsa di macchie solari sulla pelle; infine vanno evitati anche alcuni farmaci per la cura del diabete”.

Sulle reazioni avverse date alla comune aspirina (il cui principio attivo è l'acido acetilsalicilico) invece, secondo i dati raccolti dal sistema di vigilanza dei farmaci, non risultano esserci problemi legati all'esposizione al sole. Allo stesso modo anche la tachipirina, spesso somministrata a bambini e ragazzi come antipiretico e analgesico, non è inserita nella categoria dei farmaci fotosensibilizzanti.

"In realtà non è inserita tra i farmaci che possono scatenare episodi di fotosensibilità o reazioni allergiche, se non la formulazione Tachipirina orosolubile – spiega il Dott. Michele Cardone -. Tuttavia è sempre bene evitare, in linea generale, di esporsi ai raggi del sole subito dopo aver assunto un qualsiasi farmaco perché non si può sapere in anticipo che tipo di reazione può verificarsi, soprattutto in soggetti predisposti. Anche il cortisone, per esempio, pur non essendo un vero e proprio farmaco fotosensibilizzante, può causare una reazione alla pelle a seguito dell'esposizione al sole. Pertanto, l'esposizione al sole dopo aver assunto il cortisone va comunque limitata ed evitata e, in ogni caso, è sempre importante proteggere la pelle con una crema ad alto fattore protettivo nei confronti dei raggi UVA”.

in conclusione, quindi, cosa fare se hai assunto un qualsiasi farmaco fotosensibilizzante prima dell'esposizione al sole? La prima cosa da fare è leggere con attenzione il foglietto informativo del farmaco assunto. Sciolto poi ogni dubbio, nel caso che il farmaco rientri nella categoria dei fotosensibilizzanti, sarebbe opportuno rimandare la tintarella, o in alternativa, proteggere la pelle durante l'esposizione ai raggi UVA con una crema solare con un fattore di protezione molto alto.

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