Vulvovaginite: un’infiammazione intima che può avere diverse cause

Quando parliamo di vulvovaginite intendiamo un’infiammazione che colpisce sia la vulva, ossia la parte esterna dei genitali femminili, che la vagina, quindi la parte interna. Le cause possono essere varie da virus, miceti, scarsa igiene all’irritazione per allergia o vestiti eccessivamente attillati. Ecco come si manifesta e come la si può curare.
Valentina Danesi 30 Aprile 2021
* ultima modifica il 28/06/2021
Con la collaborazione della Dott.ssa Giada Almirante Ginecologa dell’IRCCS ospedale San Raffaele di Milano

La infiammazioni che possono attaccare il nostro corpo sono varie e talvolta attaccano le zone più intime tra cui vagina e vulva. Ecco quando si parla di vulvovaginite. Alla sua origine può esserci un'infezione, un'irritazione o un'alterazione a livello degli ormoni. Scopriamo qualcosa di più.

Cos’è

Quando parliamo di vulvovaginite intendiamo un’infiammazione che colpisce sia la vulva che la vagina. Ma conosci la differenza tra queste due parti del corpo? Sono entrambe nel tratto inferiore delle vie genitali, naturalmente femminili. Ma la prima indica tutta la parte esterna, mentre il secondo termine si riferisce esclusivamente a quella interna. 

Le cause

Le cause principali della vulvovaginite sono:

  • irritazioni
  • infezioni
  • alterazioni ormonali
  • vari tipi di trauma

Se sei donna, devi sapere che, soprattutto durante l'età riproduttiva, ci sono dei lattobacilli che tengono sotto controllo la funzionalità della flora batterica della vagina. Se però il loro numero si riduce, anche banalmente in seguito alle mestruazioni, potrebbero insorgere delle infezioni. Certo, non ti stiamo dicendo che esistano solo cause infettive, ma queste sono decisamente la maggior parte. Di solito si presentano quando il pH locale è in aumento, e può accadere anche successivamente a un rapporto sessuale se si viene a creare un ristagno di sperma, oltre che per l'alterazione della flora microbica. Nella norma, questa seconda causa la si deve all’uso frequente e massiccio di corticosteroidi o anche a un'alimentazione poco equilibrata.

Nelle bambine c’è una causa in più che deriva da una scarsa igiene intima, quando, per esempio, iniziano a volersi lavare da sole, ma non sono perfettamente in grado. In questo caso, i batteri presenti provengono dall’intestino. In ultimo, non dobbiamo dimenticare che anche le malattie sessualmente trasmissibili come la gonorrea possono creare questo problema.

Ma quando a provocare l’insorgere del tuo problema è un’irritazione? Nonostante la causa infettiva sia quella principale, devi sapere che avere una zona intima più sensibile della norma può creare fastidiose irritazioni che danno origine a questo problema: lavande vaginali o detergenti intimi eccessivamente aggressivi possono causare reazioni allergiche. Così come i vari ammorbidenti usati per slip e salviette, preservativi e spermicidi, anticoncezionali… sono prodotti che possono provocare reazioni di questo tipo se hai un elevato livello di sensibilità. Ma non solo, non dimenticare che anche una scarsa lubrificazione durante i rapporti sessuali o l’uso di abbigliamento eccessivamente attillato sono dannosi. Per concludere, alcuni squilibri posso essere dati da immunodepressione, malattie sistemiche. Un esempio molto semplice? Il diabete. Quindi come avrai potuto capire è piuttosto facile soffrirne, visto che le cause possono essere numerose e molto diverse fra loro.

I sintomi

Ti possiamo dire che i sintomi principali sono sicuramente un forte prurito, dolore e rossore della parte colpita. A questi si può aggiungere, in alcuni casi, anche dolore durante i rapporti sessuali e secchezza vaginale. Dovrai stare attenta anche ai tipi di secrezioni, ossia alle perdite vaginali.

Quando la secrezione è normale è biancastra, inodore e non irrita. Se invece ci sono in corso infezioni batteriche sono copiose, con un colore dal bianco al grigiastro e l’odore è sgradevole, dall'odore simile a quello del pesce, inoltre prurito e irritazioni sono piuttosto frequenti. Se la causa è la candida il colore sarà biancastro accompagnato da un prurito consistente e dolore durante il rapporto intimo. Infine se, parliamo di herpes virus non vedrai cambiare il tipo di secrezione ma noterai delle vere e proprie vescicole che ti faranno male.

La diagnosi

Ma come avviene la diagnosi? Semplicemente con una visita ginecologica in cui lo specialista ti osserva da vicino la zona colpita. Se poi il medico lo riterrà opportuno ti sottoporrà anche a dei tamponi vaginali per procedere poi all’analisi in laboratorio, allo scopo di sapere se ci sono batteri e quali. Non solo, potrà anche procedere con la misurazione del pH.

La cura

Naturalmente la cura ti verrà proposta una volta ricevuto l’esito dei vari esami e dopo che è stata diagnosticata con certezza la causa precisa: se l’origine è batterica dovrai ricorrere agli antibiotici, che possono essere sotto forma di pastiglie o di pomata da applicare sulla parte; se invece si tratta di funghi dovrai assumere antimicotici (sempre per via orale o locale). Se il problema è causato da allergia dovrai sospendere la sostanza che crea questo problema e così via. In caso di forti sintomi, ti potranno aiutare degli antinfiammatori ed eventualmente dei corticosteroidi da applicare sulla vulva (non internamente). Non dimenticare che anche l’igiene è molto importante ed è consigliato non avere rapporti intimi fino alla guarigione, a meno che non si usi il preservativo.

Il parere dell'esperto

Abbiamo chiesto alla dottoressa Giada Almirante, ginecologa dell’IRCCS ospedale San Raffaele di Milano e di chiarire se ci siano fasce di età maggiormente colpite dalla vulvovaginite:

"La vulvovaginite è un'infezione a livello vaginale e vulvare. Normalmente la fascia più colpita è piuttosto ampia in termini numerici: insorge infatti soprattutto in età fertile, per il semplice fatto che si hanno rapporti sessuali più frequenti. Può variare, però, in base al tipo di infezione. Ad esempio, quelle da Candida, Trichomonas e da Clamidia sono vaginiti più tipiche nelle donne giovani, mentre durante la menopausa è più probabile che si tratti di vaginite atrofica, ossia legata alla secchezza vaginale. 

Naturalmente, più rapporti si hanno con partner occasionali e più il rischi aumenta. Nelle bambine, invece, spesso la causa è riconducibile alla scarsa igiene. In quell'età iniziano a volersi lavare da sole, ma non sono ancora in grado di compiere una pulizia perfetta e può quindi sopraggiungere un infezione, provocata da batteri di origine intestinale".

Fonte| Poliambulanza

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