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25 Settembre 2026
11:11

Bimba morta a Bordighera, la sorella racconta: «Era un continuo picchiarla»

Nuovi dettagli dall’inchiesta sulla morte di Beatrice, la bambina di 2 anni deceduta a Bordighera. La sorella maggiore racconta agli investigatori episodi di presunti maltrattamenti.

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Bimba morta a Bordighera, la sorella racconta: «Era un continuo picchiarla»
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Nuovi elementi emergono dall’inchiesta sulla morte di Beatrice, la bambina di due anni di Bordighera deceduta il 9 febbraio scorso.

A fornire nuovi dettagli agli investigatori è stata la sorella maggiore della piccola, ascoltata in audizione protetta nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura di Imperia.

Secondo quanto riportato, la testimonianza della bambina è stata acquisita agli atti dell’inchiesta e riguarda alcuni episodi avvenuti prima della tragedia.

La testimonianza della sorella maggiore

La sorella di Beatrice è stata ascoltata con le modalità previste per proteggere i minori coinvolti in procedimenti giudiziari.

Durante l’audizione, secondo quanto riportato da La Stampa, avrebbe raccontato una situazione familiare segnata dalla paura e da presunti episodi di violenza nei confronti della sorellina.

Le sue dichiarazioni dovranno essere nuovamente approfondite nel corso delle prossime audizioni previste dagli inquirenti.

La frase riportata agli atti: «Era un continuo picchiarla»

Nel racconto della sorella maggiore, riportato dalla stampa, emergerebbe un quadro di sofferenza vissuto dalla bambina.

«Certe cose poi accadevano anche con la mamma che picchiava Bea, magari Emanuel iniziava e la mamma continuava», avrebbe dichiarato.

La bambina avrebbe inoltre raccontato che Beatrice avrebbe avuto paura del compagno della madre e che, quando lo vedeva, avrebbe iniziato a piangere.

Secondo la testimonianza riportata, in una circostanza la piccola avrebbe avuto anche un occhio nero.

Le dichiarazioni fanno parte degli atti dell’inchiesta e saranno valutate dagli inquirenti.

La madre e il compagno in carcere

Per la morte della bambina sono coinvolti la madre, Emanuela Aiello, e il compagno Emanuel Iannuzzi.

Entrambi si trovano in carcere con l’accusa di maltrattamenti aggravati, secondo quanto riportato dalla fonte.

L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Imperia.

Le prossime audizioni

Le piccole testimoni dovranno essere nuovamente ascoltate il 16 ottobre, sempre nell’ambito delle attività investigative.

Gli inquirenti stanno ricostruendo quanto accaduto nei mesi precedenti alla morte della bambina e valutando tutti gli elementi raccolti.

L’audizione protetta della sorella maggiore rappresenta uno dei passaggi dell’indagine.

Una vicenda ancora al centro delle indagini

La morte di Beatrice ha suscitato forte attenzione nella comunità di Bordighera.

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire il contesto familiare nel quale viveva la bambina e le circostanze che hanno preceduto il decesso.

Le testimonianze raccolte e gli accertamenti in corso dovranno contribuire a chiarire la dinamica della vicenda e le eventuali responsabilità.