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23 Settembre 2026
10:06

Bollo auto, con la rottamazione quinquies si possono ridurre i vecchi debiti: Regioni, requisiti e scadenze

Rottamazione quinquies per i bolli auto non pagati: ecco quali Regioni hanno aderito, chi può accedere, quanto si paga e le scadenze dal 16 ottobre 2026.

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Bollo auto, con la rottamazione quinquies si possono ridurre i vecchi debiti: Regioni, requisiti e scadenze

Chi ha vecchi bolli auto non pagati potrebbe avere la possibilità di regolarizzare la propria posizione con la rottamazione quinquies. La misura, però, non riguarda automaticamente tutti gli automobilisti e non è sufficiente avere un bollo arretrato per accedere all'agevolazione.

Il punto centrale riguarda la natura del bollo auto: essendo un tributo regionale, l'applicazione della definizione agevolata dipende anche dalla decisione della Regione interessata.

La rottamazione degli enti territoriali riguarda i debiti, tributari e non tributari, risultanti dai carichi affidati all'Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Per applicare la misura alle proprie entrate, Regioni ed enti locali dovevano adottare uno specifico provvedimento e trasmetterlo all'Agenzia delle entrate-Riscossione entro il 31 luglio 2026.

Rottamazione quinquies e bollo auto: quando è possibile aderire

La rottamazione quinquies è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 e successivamente estesa ai debiti affidati alla riscossione da Regioni ed enti locali. Per questi ultimi l'applicazione non è automatica: ogni ente ha dovuto scegliere se utilizzare la definizione agevolata per le proprie entrate.

Questo passaggio è particolarmente importante per il bollo auto arretrato. Non tutti i bolli non pagati possono essere inseriti nella procedura.

In linea generale, occorre verificare che il debito sia stato affidato all'Agenzia delle entrate-Riscossione nel periodo previsto dalla norma e che la Regione competente abbia adottato il provvedimento necessario per applicare la rottamazione.

Quali Regioni hanno aderito per il bollo auto

In base ai provvedimenti di adesione indicati per i tributi regionali, le Regioni interessate sono:

BasilicataCampaniaLazioPugliaUmbria

La presenza della propria Regione nell'elenco non significa, da sola, che qualsiasi bollo auto non pagato possa essere rottamato. È necessario verificare il singolo carico e controllare che rispetti tutti i requisiti previsti.

La norma nazionale ha infatti consentito agli enti territoriali di estendere la definizione agevolata ai propri debiti affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2023, lasciando agli stessi enti la decisione sull'applicazione della misura.

Quanto si paga con la rottamazione dei bolli auto

La rottamazione del bollo auto non comporta la cancellazione completa del debito.

Il meccanismo della definizione agevolata permette di eliminare alcune delle somme che nel tempo possono essersi aggiunte all'importo originario. Secondo la disciplina della rottamazione quinquies, non sono dovuti sanzioni, interessi iscritti a ruolo, interessi di mora e aggio. Restano invece da versare le somme previste dalla normativa, compreso il capitale dovuto.

Per un vecchio bollo auto, quindi, il vantaggio può derivare soprattutto dalla riduzione degli importi aggiuntivi accumulati negli anni.

Pagamento fino a 54 rate: come funziona

Per i debiti degli enti territoriali ammessi alla definizione agevolata sono previste due possibilità.

Il contribuente può effettuare il pagamento in un'unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure scegliere un piano fino a un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo.

In caso di rateizzazione vengono applicati interessi del 3% annuo a partire dal 1° aprile 2027. Le scadenze successive seguono il calendario stabilito dalla normativa.

L'importo effettivamente dovuto non deve essere calcolato autonomamente dal contribuente. Sarà l'Agenzia delle entrate-Riscossione a comunicare la somma da versare e, in caso di rateizzazione, il relativo piano.

Come controllare se un bollo auto può essere rottamato

Prima di presentare la domanda conviene verificare la propria posi

Immagine

zione presso l'Agenzia delle entrate-Riscossione.

Il controllo è importante perché permette di capire se il vecchio bollo auto non pagato è effettivamente presente tra i carichi affidati alla riscossione e se può rientrare nella definizione agevolata.

Entro il 15 ottobre 2026, AdER deve mettere a disposizione dei debitori, nell'area riservata del proprio sito, i dati necessari per individuare i carichi definibili.

In pratica, prima di aderire bisogna verificare tre elementi: che il debito riguardi un carico affidato alla riscossione nel periodo ammesso, che la Regione abbia applicato la misura alle proprie entrate e che quello specifico carico risulti definibile.

Come fare domanda per la rottamazione quinquies

Per la rottamazione degli enti territoriali la procedura sarà esclusivamente telematica.

La finestra per presentare la dichiarazione di adesione si apre il 16 ottobre 2026 e termina il 15 dicembre 2026. Le modalità operative devono essere pubblicate dall'Agenzia delle entrate-Riscossione sul proprio sito.

Dopo la presentazione della richiesta sarà necessario attendere la comunicazione ufficiale dell'Agenzia.

Entro il 28 febbraio 2027, AdER comunicherà l'ammontare delle somme dovute per la definizione agevolata.

Le scadenze della rottamazione dei bolli auto

Per chi vuole verificare la possibilità di utilizzare la rottamazione quinquies per un vecchio bollo auto, le principali date da ricordare sono:

15 ottobre 2026: l'Agenzia delle entrate-Riscossione rende disponibili nell'area riservata i dati necessari per individuare i carichi definibili.

16 ottobre 2026: parte la finestra per presentare la dichiarazione di adesione.

15 dicembre 2026: termina il periodo disponibile per aderire.

28 febbraio 2027: termine entro il quale AdER comunica le somme da pagare.

31 marzo 2027: scadenza per il pagamento in un'unica soluzione oppure per la prima rata.

Chi sceglie la rateizzazione potrà arrivare fino a 54 rate bimestrali. Dal 1° aprile 2027 sulle somme rateizzate maturano interessi al 3% annuo.

Attenzione: non tutti i bolli auto arretrati vengono cancellati

Il punto più importante è evitare di confondere la rottamazione con una cancellazione generalizzata dei bolli auto.

Avere un bollo auto non pagato non dà automaticamente diritto alla definizione agevolata. È necessario che il debito rientri nei requisiti previsti e che la Regione competente abbia scelto di applicare la misura.

Per questo il passaggio decisivo sarà il controllo dei carichi disponibili nell'area riservata dell'Agenzia delle entrate-Riscossione. Solo dopo questa verifica sarà possibile capire se il proprio vecchio bollo può essere inserito nella domanda.