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22 Settembre 2026
9:46

Bonus trasporti 2027 fino a 400 euro: requisiti ISEE, punteggi e come funziona

Bonus trasporti 2027 fino a 400 euro: ecco i requisiti ISEE, come funzionano punteggi e graduatoria, gli importi previsti e chi può richiederlo.

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Bonus trasporti 2027 fino a 400 euro: requisiti ISEE, punteggi e come funziona

Il bonus trasporti cambia dal 2027. Il nuovo sostegno destinato a pendolari e famiglie con redditi più bassi potrà arrivare fino a 400 euro all’anno e sarà assegnato sulla base dell’ISEE e di una graduatoria a punti.

La misura è collegata al Piano Sociale per il Clima e punta a sostenere chi utilizza il trasporto pubblico per raggiungere il luogo di lavoro o di studio. Il nuovo sistema dovrebbe restare operativo dal 2027 al 2032 e interessare circa 1,65 milioni di beneficiari ogni anno.

Rispetto al precedente bonus trasporti statale, cambia soprattutto il meccanismo di accesso: non sarà determinante la velocità con cui viene presentata la domanda. Saranno invece valutate le condizioni economiche del nucleo familiare e altri requisiti legati agli spostamenti.

Bonus trasporti 2027: il limite ISEE

Il primo requisito da considerare è l'ISEE. Per accedere al nuovo bonus trasporti sarà necessario avere un indicatore non superiore a 20.000 euro.

Il reddito familiare avrà un peso rilevante nella formazione della graduatoria. In base alle soglie previste, il punteggio sarà così attribuito:

ISEE inferiore a 10.000 euro: 60 punti;ISEE inferiore a 15.000 euro: 45 punti;ISEE tra 15.000 e 20.000 euro: 25 punti;ISEE superiore a 20.000 euro: esclusione dal beneficio.

Un ISEE più basso permetterà quindi di partire con un numero maggiore di punti e aumenterà le possibilità di accedere alle fasce più alte del contributo.

Come funziona la graduatoria del bonus trasporti

L'ISEE non sarà l'unico elemento preso in considerazione. Il nuovo bonus trasporti 2027 prevede infatti un sistema che assegna fino a 100 punti complessivi.

Una parte del punteggio dipenderà dalla distanza percorsa quotidianamente per motivi di lavoro o studio. Sono previsti 20 punti per gli spostamenti superiori a 30 chilometri, 10 punti per quelli superiori a 10 chilometri e 5 punti per le distanze più brevi.

Per alcune categorie, come disoccupati, lavoratori autonomi o persone con occupazioni precarie, sarà preso come riferimento il comune verso il quale avvengono abitualmente gli spostamenti.

Altri 10 punti potranno essere riconosciuti a chi non possiede un'automobile. Lo stesso punteggio aggiuntivo sarà previsto per chi ha già utilizzato regolarmente il trasporto pubblico attraverso l'acquisto di abbonamenti.

Chi può arrivare direttamente a 100 punti

Il meccanismo prevede una particolare tutela per alcune categorie considerate prioritarie.

Persone con disabilità, caregiver familiari e persone sottoposte a terapie continuative potranno ottenere direttamente il punteggio massimo di 100 punti, secondo le condizioni che saranno definite per l'applicazione della misura.

Questo consentirà alle categorie interessate di accedere alla fascia più alta del contributo, nel rispetto delle regole previste dal nuovo sistema.

Quanto spetta con il bonus trasporti 2027

L'importo non sarà uguale per tutti. La cifra riconosciuta dipenderà dal totale dei punti ottenuti nella graduatoria.

Con un punteggio da 35 a 54 punti saranno riconosciuti 100 euro. Con 55-79 punti, il contributo salirà a 200 euro. Chi raggiungerà almeno 80 punti potrà invece ottenere il bonus massimo di 400 euro all'anno.

Chi resta sotto i 35 punti non avrà accesso al contributo.

In sintesi, gli importi previsti sono:

meno di 35 punti: nessun bonus;da 35 a 54 punti: 100 euro;da 55 a 79 punti: 200 euro;da 80 a 100 punti: 400 euro.

Il nuovo sistema punta quindi a concentrare le risorse sui nuclei con maggiori difficoltà economiche e sulle persone che dipendono maggiormente dal trasporto pubblico per gli spostamenti quotidiani.

Cosa si può comprare con il bonus trasporti

Un'altra novità riguarda le modalità di utilizzo. Il contributo non dovrebbe essere limitato all'acquisto di un unico abbonamento.

L'importo riconosciuto potrà essere utilizzato nell'arco di 12 mesi dall'emissione per acquistare diversi titoli di viaggio relativi al trasporto pubblico locale.

Potranno quindi rientrare nel beneficio, in base alle regole definitive, biglietti singoli e abbonamenti mensili o annuali.

La gestione dovrebbe passare attraverso una nuova Piattaforma della Mobilità Ecosolidale. Nella fase iniziale potranno essere utilizzati anche QR Code identificativi, in attesa della piena operatività del sistema digitale.

Il bonus trasporti è cumulabile con altri incentivi?

Un aspetto importante riguarda la possibilità di sommare il contributo ad altre agevolazioni.

Il nuovo bonus non dovrebbe essere cumulabile con altre sovvenzioni locali destinate alla stessa finalità. Sarà quindi necessario controllare le condizioni previste nel proprio territorio prima di utilizzare eventuali agevolazioni regionali o comunali.

Le modalità operative saranno definite nel dettaglio dal decreto attuativo previsto prima dell'avvio della misura.

Quando arriva il nuovo bonus trasporti

La partenza del nuovo incentivo è prevista per il 2027, mentre il programma dovrebbe proseguire fino al 2032.

Prima dell'apertura delle domande sarà necessario attendere le disposizioni attuative, che dovranno chiarire procedure, documentazione richiesta, funzionamento della piattaforma e modalità di formazione della graduatoria.

Di conseguenza, chi pensa di possedere i requisiti dovrà prestare particolare attenzione alla pubblicazione delle istruzioni ufficiali.

Bonus trasporti prima del 2027: quali alternative ci sono

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In attesa dell'entrata in vigore del nuovo sistema, non è prevista la riproposizione del precedente bonus trasporti nazionale da 60 euro con le stesse modalità utilizzate negli anni passati.

Restano però disponibili diverse iniziative locali. Regioni, Comuni e altri enti territoriali possono prevedere sconti e contributi per ridurre il costo degli abbonamenti al trasporto pubblico.

Le agevolazioni cambiano in base al territorio e possono essere rivolte, ad esempio, a studenti, giovani, famiglie con ISEE basso e pendolari.

Prima dell'arrivo del bonus nazionale 2027 conviene quindi verificare i programmi attivi presso la propria Regione, il Comune di residenza e le aziende locali di trasporto.