È morto Roberto Bernabai, storico giornalista e telecronista sportivo di Telemontecarlo e La7. Aveva 70 anni. La notizia della scomparsa è stata annunciata il 21 ottobre 2026 dalla redazione del Tg La7, che ha ricordato il collega dopo una breve malattia. Per oltre trent'anni Bernabai è stato uno dei volti più riconoscibili dell'informazione sportiva dell'emittente, raccontando grandi appuntamenti internazionali, dalle Olimpiadi di Barcellona del 1992 ai Mondiali di calcio negli Stati Uniti e in Francia. Nel corso della sua carriera aveva lavorato anche come caporedattore della redazione sportiva e conduttore televisivo. Il ricordo dei colleghi è quello di un professionista rigoroso e di un uomo apprezzato per la sua correttezza e gentilezza.
Roberto Bernabai è morto a 70 anni: l'annuncio di La7
Il mondo del giornalismo sportivo italiano dice addio a Roberto Bernabai.
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Il giornalista è scomparso all'età di 70 anni dopo una breve malattia, come comunicato dalla redazione del Tg La7 nella mattinata di mercoledì 21 ottobre 2026.
Bernabai aveva lavorato per oltre tre decenni prima a Telemontecarlo e successivamente a La7, accompagnando l'evoluzione dell'emittente e diventando un punto di riferimento per i colleghi.
La sua attività professionale aveva attraversato diversi ambiti del racconto sportivo, dalla conduzione dei telegiornali alle telecronache delle grandi competizioni internazionali.
Nel corso degli anni aveva seguito eventi che hanno segnato la storia dello sport, raccontandoli al pubblico televisivo con uno stile riconoscibile.
La redazione di La7 ha voluto ricordare non soltanto il giornalista, ma anche l'uomo che aveva condiviso con tanti colleghi una parte importante della propria vita professionale.
L'annuncio della morte è stato accompagnato da parole di affetto e riconoscenza per il contributo offerto all'emittente.
Il ricordo dei colleghi: «Un grande professionista, esemplare»
Nel comunicato pubblicato dal Tg La7, Roberto Bernabai viene ricordato come una figura centrale nella storia della redazione.
Per molti colleghi era stato un riferimento professionale, grazie all'esperienza maturata sul campo e alla conoscenza del mondo sportivo.
La redazione lo ha definito «un grande professionista, esemplare», sottolineando il ruolo che aveva avuto nel corso degli anni.
Accanto alle qualità giornalistiche, il ricordo si concentra anche sul suo carattere.
Bernabai viene descritto come un uomo garbato, onesto e legato a un'idea di giornalismo fondata sulla serietà del lavoro.
Un ritratto che restituisce l'immagine di un professionista stimato non soltanto per ciò che aveva realizzato davanti alle telecamere, ma anche per il rapporto costruito con le persone con cui lavorava.
La redazione ha espresso vicinanza e condoglianze ai familiari.
Chi era Roberto Bernabai: dagli inizi nel giornalismo alla televisione
Roberto Bernabai era nato a Roma il 6 febbraio 1956.
Aveva iniziato la sua carriera giornalistica molto giovane, nel 1975, collaborando con diversi periodici.
Un percorso cominciato sulla carta stampata e proseguito successivamente nel mondo della radio e della televisione.
Tra il 1985 e il 1990 aveva lavorato come radiocronista e conduttore per emittenti televisive regionali del Lazio.
Queste esperienze gli avevano permesso di sviluppare le competenze necessarie per raccontare gli eventi sportivi in diretta.
La radiocronaca, in particolare, richiede capacità di osservazione, rapidità e precisione nel descrivere ciò che accade.
Sono caratteristiche che Bernabai avrebbe portato anche nella successiva attività televisiva.
Il passaggio a Telemontecarlo aveva rappresentato una fase importante della sua carriera, destinata a proseguire per molti anni anche dopo la trasformazione dell'emittente in La7.
La carriera a Telemontecarlo e La7
Roberto Bernabai è stato uno dei giornalisti che hanno accompagnato la storia sportiva di Telemontecarlo e La7.
A partire dal 1992 aveva condotto telegiornali sportivi e programmi dedicati all'attualità calcistica e alle altre discipline.
Nel corso degli anni aveva ricoperto anche l'incarico di caporedattore della redazione sportiva.
Si trattava di un ruolo che affiancava al lavoro davanti alle telecamere responsabilità editoriali e organizzative.
Bernabai aveva quindi partecipato sia alla costruzione dei contenuti sia alla loro presentazione al pubblico.
La sua carriera aveva attraversato il periodo di Telemontecarlo, la presenza di TMC2 e la successiva fase di La7.
Un percorso lungo, durante il quale il giornalismo sportivo televisivo è cambiato profondamente, con nuovi canali, formati e modalità di racconto.
Bernabai aveva continuato a rappresentare una presenza riconoscibile per chi seguiva i programmi sportivi dell'emittente.
Secondo il ricordo pubblicato da La7, aveva anche condotto la prima edizione del telegiornale della rete.
Le Olimpiadi di Barcellona 1992 e i Mondiali di calcio
Tra le esperienze più importanti della carriera di Roberto Bernabai figurano alcune delle principali manifestazioni sportive internazionali degli anni Novanta.
Il giornalista aveva raccontato le Olimpiadi di Barcellona del 1992, una delle edizioni più ricordate dei Giochi olimpici moderni.
L'appuntamento spagnolo aveva riunito atleti provenienti da tutto il mondo e rappresentato un momento di grande attenzione mediatica.
Bernabai aveva inoltre lavorato come telecronista durante i Mondiali di calcio disputati negli Stati Uniti nel 1994 e in Francia nel 1998.
Due edizioni particolarmente significative anche per il pubblico italiano.
Nel 1994 la Nazionale azzurra, guidata da Arrigo Sacchi, raggiunse la finale contro il Brasile, perdendo ai calci di rigore.
Quattro anni dopo, in Francia, l'Italia si fermò ai quarti di finale contro i padroni di casa, futuri campioni del mondo.
Per un telecronista, seguire competizioni di questa portata significa raccontare non soltanto i risultati, ma anche le emozioni e i momenti decisivi delle partite.
Queste esperienze avevano contribuito a consolidare la presenza di Bernabai nel panorama del giornalismo sportivo televisivo.
Le telecronache della Liga spagnola
Un altro capitolo importante della carriera di Roberto Bernabai è legato al campionato di calcio spagnolo.
Per sei stagioni era stato uno dei telecronisti delle partite della Liga trasmesse in diretta su TMC2 e Telemontecarlo.
In questo ruolo aveva lavorato insieme a Francesco Izzi e in coppia con Giancarlo De Sisti, ex calciatore e allenatore.
La Liga rappresentava già allora uno dei campionati europei più seguiti, grazie alla presenza di squadre storiche come Real Madrid e Barcellona.
Le telecronache permettevano al pubblico italiano di seguire da vicino il calcio spagnolo attraverso le trasmissioni dell'emittente.
Il lavoro di Bernabai si inseriva in una fase in cui l'offerta televisiva sportiva stava progressivamente ampliandosi.
Accanto ai grandi appuntamenti internazionali, anche i campionati esteri conquistavano uno spazio sempre più importante nei palinsesti.
La conduzione di Area Gol e i programmi dedicati al calcio
Nel corso della sua carriera Roberto Bernabai aveva lavorato anche nei programmi di approfondimento calcistico.
Dalla stagione 2006-2007, per due anni, aveva condotto Area Gol, trasmissione proposta prima e dopo le partite di Serie A sui canali del digitale terrestre Cartapiù.
Il programma accompagnava le dirette calcistiche con analisi e commenti, offrendo agli spettatori un contesto più ampio rispetto ai soli novanta minuti di gioco.
Bernabai si era occupato anche della conduzione degli studi prepartita e postpartita della Coppa UEFA.
Erano trasmissioni che richiedevano la capacità di gestire ospiti, collegamenti e approfondimenti in tempi spesso molto serrati.
Un lavoro diverso dalla telecronaca, ma altrettanto centrale nell'informazione sportiva televisiva.
La sua esperienza gli aveva permesso di passare con naturalezza dal racconto diretto delle partite alla conduzione in studio.
Un giornalista che ha attraversato diverse generazioni televisive
La carriera di Roberto Bernabai si è sviluppata lungo oltre cinquant'anni, a partire dalle prime collaborazioni giornalistiche del 1975.
In questo periodo il modo di raccontare lo sport è cambiato profondamente.
Dalla radio e dalle televisioni regionali si è passati alla diffusione dei canali tematici, del digitale terrestre e delle piattaforme online.
Bernabai aveva vissuto molte di queste trasformazioni direttamente, lavorando in ruoli differenti.
Era stato radiocronista, telecronista, conduttore e responsabile editoriale.
La sua esperienza professionale aveva attraversato anche il passaggio da Telemontecarlo a La7, un cambiamento importante nella storia della televisione italiana.
Per il pubblico che seguiva lo sport negli anni Novanta e Duemila, il suo volto e la sua voce erano legati a trasmissioni, partite e appuntamenti di grande richiamo.
Per i colleghi, invece, rimane il ricordo di una persona capace di unire competenza e rispetto.
La causa della morte di Roberto Bernabai
Secondo quanto comunicato ufficialmente dal Tg La7, Roberto Bernabai è morto dopo una breve malattia.
La redazione non ha fornito ulteriori dettagli sulla patologia o sulle circostanze cliniche della scomparsa.
Non sono quindi disponibili informazioni confermate che permettano di indicare una causa più specifica.
L'annuncio si è concentrato soprattutto sul ricordo della carriera e delle qualità personali del giornalista.
La notizia della morte, arrivata il 21 ottobre 2026, segna la scomparsa di uno dei professionisti che hanno contribuito alla storia dell'informazione sportiva di Telemontecarlo e La7.
L'addio a Roberto Bernabai
Con la morte di Roberto Bernabai, il giornalismo sportivo televisivo perde un professionista che aveva raccontato alcune delle competizioni più importanti degli ultimi decenni.
Dalle Olimpiadi di Barcellona ai Mondiali di calcio, dalle telecronache della Liga ai programmi di approfondimento, la sua carriera aveva attraversato numerosi momenti della storia sportiva internazionale.
Nato a Roma nel 1956, aveva iniziato a lavorare nel giornalismo nel 1975, costruendo nel tempo un percorso che lo aveva portato a diventare uno dei volti storici di Telemontecarlo e La7.
A ricordarlo oggi sono soprattutto i colleghi, che ne sottolineano la professionalità, il rigore e la gentilezza.
Un'eredità fatta di anni di lavoro, eventi raccontati e rapporti umani costruiti all'interno della redazione.
Roberto Bernabai aveva 70 anni. Alla sua famiglia e alle persone che gli erano vicine è rivolto il cordoglio della redazione di La7.