Aveva 25 anni, si era sposata da appena due giorni e aspettava una bambina che avrebbe chiamato Maya. Eleonora Laterza, giovane di Ponte San Nicolò, in provincia di Padova, è morta venerdì 16 ottobre 2026 all'ospedale di Padova, dove era stata portata d'urgenza in seguito a una gravissima emorragia interna. Era alla ventiquattresima settimana di gravidanza. I medici hanno tentato di salvare sia lei sia la figlia che portava in grembo, ricorrendo anche a numerose trasfusioni di sangue, ma ogni intervento si è rivelato inutile. La morte di Eleonora e della piccola Maya ha profondamente colpito la comunità, che soltanto pochi giorni prima aveva condiviso la gioia delle sue nozze.
Eleonora Laterza morta a 25 anni: cosa è successo
La tragedia si è consumata venerdì 16 ottobre, quando Eleonora Laterza ha accusato un improvviso malore mentre si trovava a casa dei genitori, a Ponte San Nicolò.
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Le sue condizioni sono apparse molto gravi ed è stata trasportata all'ospedale di Padova.
Secondo quanto riportato dal Mattino di Padova, la giovane è stata colpita da una emorragia massiva al peritoneo, una grave perdita di sangue all'interno della cavità addominale.
L'équipe sanitaria ha cercato di stabilizzare le sue condizioni, effettuando anche numerose trasfusioni.
Nonostante i tentativi dei medici, Eleonora è morta in ospedale.
La venticinquenne era incinta di circa sei mesi e aspettava una bambina.
Anche la piccola Maya non è sopravvissuta.
Una doppia perdita che ha lasciato nel dolore il marito, i familiari e le persone che conoscevano la giovane donna.
Si era sposata appena 48 ore prima della tragedia
A rendere ancora più dolorosa la vicenda è il momento in cui è avvenuta.
Eleonora si era sposata mercoledì 14 ottobre, soltanto due giorni prima della sua morte.
Aveva pronunciato il suo sì a Mohamed Mallat, di origini tunisine, con il quale aspettava la nascita della loro bambina.
La coppia stava costruendo una nuova famiglia.
Poco prima delle nozze, Eleonora aveva anche festeggiato l'arrivo della figlia con un baby shower, una festa dedicata alla nascita ormai attesa.
Il nome scelto per la bambina era Maya.
Il matrimonio era stato celebrato da una persona alla quale Eleonora era particolarmente legata: Catia Zoppello, sua ex insegnante di inglese alle elementari e oggi consigliera comunale.
Era stata proprio la giovane a chiederle di officiare la cerimonia, dopo aver saputo del suo ruolo nell'amministrazione locale.
Un gesto che racconta il legame rimasto vivo tra Eleonora e la sua insegnante anche molti anni dopo la scuola.
Il ricordo dell'ex maestra: «Era bella come il sole, era felice»
Catia Zoppello ha ricordato gli ultimi incontri con Eleonora in un'intervista al Corriere del Veneto.
Parlando del giorno del matrimonio, l'ex insegnante ha raccontato: «Era bella come il sole, era felice».
Le due si erano incontrate anche nei giorni precedenti per organizzare la cerimonia.
Nulla, secondo il suo racconto, lasciava immaginare ciò che sarebbe accaduto poco dopo.
Il matrimonio era stato anche un'occasione per ritrovare persone legate all'infanzia della giovane.
Tra i presenti c'erano infatti alcuni ex compagni di scuola e una delle testimoni era un'altra ex alunna della stessa insegnante.
Per chi aveva conosciuto Eleonora da bambina, partecipare a quel momento aveva rappresentato una gioia particolare.
A distanza di appena 48 ore, la notizia della sua morte ha trasformato quei ricordi in un dolore difficile da esprimere.
La gravidanza e i precedenti problemi di salute
Eleonora era alla ventiquattresima settimana di gravidanza quando si è verificata l'emergenza.
Secondo le ricostruzioni giornalistiche, aveva alle spalle una storia clinica complessa.
Da bambina era stata sottoposta a un trapianto di fegato e, alcuni anni prima della tragedia, aveva già affrontato un episodio emorragico.
Durante la gravidanza continuava a essere seguita dai medici del centro trapianti.
La sua ex insegnante ha raccontato che Eleonora stava vivendo con serenità l'attesa della figlia e che i controlli medici proseguivano regolarmente.
Non è stato però chiarito pubblicamente se i precedenti problemi di salute abbiano avuto un ruolo nell'emorragia che ne ha causato la morte.
Le informazioni disponibili non consentono di stabilire con certezza l'origine del sanguinamento.
È quindi importante distinguere i fatti riportati dalle possibili spiegazioni cliniche, sulle quali non risultano conclusioni ufficiali rese pubbliche.
Il dolore di Ponte San Nicolò per Eleonora e la piccola Maya
La notizia ha profondamente colpito Ponte San Nicolò, il comune del Padovano in cui Eleonora viveva e dove era conosciuta.
La giovane aveva frequentato l'istituto Ruzza di Padova.
Il sindaco di Ponte San Nicolò, Gabriele De Boni, ha espresso il cordoglio della comunità.
Intervistato dal Corriere del Veneto, ha definito la morte di Eleonora «una tragedia immane», ricordando che la venticinquenne si era appena sposata e aveva davanti a sé una vita con il marito e la figlia.
Il pensiero di chi la conosceva è andato soprattutto a Mohamed, che in pochi giorni ha vissuto la gioia del matrimonio e il dolore della perdita della moglie e della bambina.
Accanto a lui, a piangere Eleonora ci sono i genitori, Marta e Fabio, e i fratelli Debora, Marco e Michele.
L'ultimo saluto a Eleonora e Maya
I funerali di Eleonora Laterza e della piccola Maya si sono svolti sabato 24 ottobre, nella chiesa parrocchiale di San Pio X a Padova.
La cerimonia è stata celebrata alle 9.30.
Il corteo funebre era partito dall'ospedale alle 9, per poi raggiungere la chiesa.
Dopo la funzione, la sepoltura è avvenuta nel cimitero di Rio-Roncaglia, a Ponte San Nicolò.
Madre e figlia sono state accompagnate insieme nell'ultimo saluto.
Durante il funerale, il padre di Eleonora, Fabio, ha ricordato la figlia con parole semplici e cariche di affetto: «Era la mia principessa».
Un ricordo riportato dal Mattino di Padova, che ha documentato la cerimonia.
Una famiglia colpita da una doppia perdita
La morte di Eleonora Laterza ha lasciato un segno profondo nella comunità padovana.
Aveva soltanto 25 anni, aveva appena celebrato il matrimonio con Mohamed e si preparava a diventare madre.
La bambina che aspettava si sarebbe chiamata Maya.
Il 16 ottobre, una grave emorragia interna ha interrotto improvvisamente entrambi i percorsi di vita.
Nonostante gli interventi dei medici dell'ospedale di Padova, né Eleonora né la figlia sono sopravvissute.
Resta il ricordo di una giovane donna che, nelle parole di chi l'aveva incontrata pochi giorni prima, era felice per il matrimonio e per la nascita ormai attesa.
E resta il dolore di una famiglia e di un'intera comunità, che il 24 ottobre hanno salutato insieme Eleonora e la piccola Maya.