Fermate il wet market, il luogo più macabro dove si uccidono senza pietà gli animali

La lotta contro i mercati della morte è in atto. L’associazione Animal Equality ha chiesto la chiusura dei wet market, luoghi in cui muoiono gli animali e dove l’igiene non esiste: enormi anche i rischi sanitari, soprattutto in un periodo come quello che stiamo vivendo.
Alessandro Artuso 6 aprile 2020

Gli animali restano sempre al centro di un mercato piuttosto redditizio, come i wet market. L'associazione Animal Equality ha chiesto a gran voce di vietare i luoghi in cui vengono brutalmente uccisi. Questi luoghi sono assolutamente pericolosi non solo per l'uccisione di tanti esemplari, ma anche per la totale mancanza di igiene.

Cosa sono i wet market

Si chiamano wet market, che significa letteralmente mercati bagnati. Vi chiederete da cosa? Purtroppo dal sangue. Questi luoghi sono pieni di animali vivi che vengono macellati sul posto e provengono da tante zone del mondo, specialmente dall'Asia. In un periodo come questo, complice i contagi da Covid-19, sarebbe opportuno porre fine a queste atrocità per gli animali, ma non solo: i rischi sanitari sono enormi con terribili conseguenze per la salute di tutti.

Proprio per questo l'associazione internazionale Animal Equality si sta battendo da tempo per proteggere gli animali grazie a una campagna che punta alla sospensione di questo genere di mercati. Qui vi è l'assenza di norme di igiene e anche di vendita della carne al dettaglio: è ora di porre fine a questo scempio, una volta per tutte.