Il decalogo ENEA per i riscaldamenti: 10 consigli per risparmiare sulla bolletta senza rinunciare al caldo

A cura di Redazione
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Dal termostato ai termosifoni, ecco i 10 consigli ENEA per ridurre i consumi del riscaldamento e alleggerire la bolletta durante l’inverno.

Con l'arrivo dei primi freddi torna una delle principali preoccupazioni delle famiglie: quanto costerà riscaldare casa durante l'inverno? Tra termosifoni, caldaie e dispersioni di calore, le spese possono aumentare soprattutto negli appartamenti poco isolati o dotati di impianti datati.

Per ridurre gli sprechi non è sempre necessario affrontare subito lavori costosi. Alcuni accorgimenti quotidiani, come regolare correttamente la temperatura, non coprire i radiatori e chiudere le persiane durante la notte, possono contribuire a limitare i consumi.

Accanto a queste abitudini, ci sono interventi più strutturali che permettono di migliorare l'efficienza energetica dell'abitazione.

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A fare il punto è ENEA, l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, che nel decalogo diffuso il 23 ottobre 2025 ha raccolto dieci indicazioni per ottimizzare il riscaldamento domestico.

Uno dei dati più interessanti riguarda il termostato: secondo ENEA, ridurre di un grado la temperatura interna può consentire un risparmio fino al 10% sui consumi di combustibile. Il risultato effettivo dipende però dalle caratteristiche della casa e dell'impianto.

Ecco i dieci consigli dell'Agenzia e come applicarli nella vita quotidiana.

1. Scegliere impianti di riscaldamento più efficienti

Il primo consiglio di ENEA riguarda la tecnologia utilizzata per riscaldare gli ambienti.

Un impianto vecchio o poco efficiente può richiedere più energia per garantire lo stesso livello di comfort rispetto a una soluzione moderna.

Per questo l'Agenzia suggerisce di valutare la sostituzione dei sistemi più datati con pompe di calore ad alta efficienza, quando le caratteristiche dell'abitazione lo consentono.

Le pompe di calore utilizzano energia elettrica per trasferire calore dall'esterno verso l'interno della casa.

In condizioni favorevoli possono fornire una quantità di energia termica superiore all'energia elettrica consumata.

La convenienza economica, però, non è uguale per tutti.

Dipende dall'isolamento dell'edificio, dalle temperature richieste dai radiatori, dai costi dell'energia e dalle caratteristiche dell'impianto esistente.

ENEA suggerisce inoltre di adottare cronotermostati, sensori di presenza e sistemi di regolazione a distanza.

Questi dispositivi permettono di gestire il riscaldamento in modo più preciso, evitando di mantenere inutilmente temperature elevate quando gli ambienti non vengono utilizzati.

2. Fare un controllo energetico della propria abitazione

Prima di cambiare caldaia o acquistare nuovi dispositivi, può essere utile capire dove la casa disperde più calore.

ENEA consiglia di rivolgersi a un tecnico qualificato per verificare l'efficienza dell'impianto e lo stato dell'isolamento termico.

Pareti poco isolate, finestre datate e ponti termici possono aumentare il fabbisogno energetico dell'abitazione.

In questi casi, anche un impianto efficiente potrebbe dover lavorare più del necessario per mantenere una temperatura confortevole.

Una diagnosi energetica permette di individuare le criticità e valutare quali interventi siano più convenienti.

Tra le possibili soluzioni ci sono il miglioramento dell'isolamento, la sostituzione dei serramenti e l'ottimizzazione dell'impianto.

Secondo ENEA, interventi adeguati possono portare a riduzioni dei consumi fino al 40%.

Si tratta di un risultato potenziale, che non può essere applicato automaticamente a tutte le abitazioni: il risparmio dipende dagli interventi realizzati e dalla situazione iniziale dell'edificio.

3. Regolare la temperatura dell'acqua che arriva ai termosifoni

Non conta soltanto la temperatura impostata sul termostato.

Un altro elemento importante è la temperatura di mandata, cioè quella dell'acqua che dalla caldaia raggiunge i radiatori o gli altri terminali dell'impianto.

In molti sistemi questa temperatura rimane fissa, anche quando le condizioni meteorologiche cambiano.

ENEA consiglia di valutare l'installazione di un sistema di termoregolazione climatica.

Si tratta di una tecnologia che adatta la temperatura dell'acqua alle condizioni esterne.

Quando fuori fa meno freddo, l'impianto può funzionare con acqua a una temperatura inferiore, purché sufficiente a mantenere il comfort desiderato.

Questo può ridurre gli sprechi e migliorare l'efficienza, soprattutto negli impianti compatibili.

L'Agenzia indica la possibilità di limitare i consumi fino al 25% in determinate condizioni di regolazione.

La percentuale non rappresenta un risparmio garantito: il risultato dipende dal generatore, dall'impianto di distribuzione e dalle temperature di esercizio.

Per modificare i parametri tecnici è opportuno rivolgersi a un professionista, evitando regolazioni improvvisate.

4. Monitorare i consumi energetici

Sapere quanta energia si consuma è il primo passo per capire dove intervenire.

ENEA suggerisce di utilizzare sistemi di monitoraggio e controllo, come contatori intelligenti e dispositivi capaci di registrare l'andamento dei consumi.

Questi strumenti aiutano a riconoscere le abitudini che incidono maggiormente sulla bolletta.

Per esempio, possono permettere di confrontare i consumi in giornate con temperature esterne simili oppure di valutare l'effetto di una diversa programmazione del riscaldamento.

Il monitoraggio può anche aiutare a individuare anomalie e possibili malfunzionamenti.

Non basta, però, installare un dispositivo: è importante interpretare correttamente i dati.

I consumi cambiano infatti anche in base al clima, alle ore trascorse in casa e al numero di ambienti riscaldati.

L'obiettivo è utilizzare queste informazioni per adottare regolazioni più consapevoli.

5. Effettuare la manutenzione degli impianti

La manutenzione è una delle indicazioni fondamentali del decalogo.

Un impianto pulito, correttamente regolato e controllato da personale qualificato può funzionare in modo più efficiente e sicuro.

La presenza di incrostazioni, componenti usurati o regolazioni non corrette può compromettere le prestazioni.

Per questo ENEA raccomanda di rispettare gli interventi di manutenzione previsti per il proprio impianto.

La frequenza e le modalità dei controlli dipendono dalla tipologia dell'apparecchio, dalle istruzioni del fabbricante e dalla normativa applicabile.

L'Agenzia ricorda anche che il mancato rispetto degli obblighi di manutenzione può comportare sanzioni, con importi che, nei casi previsti dalla normativa, partono da 500 euro.

È importante distinguere la manutenzione ordinaria dai controlli di efficienza energetica, che possono avere periodicità e requisiti differenti.

Affidarsi a un tecnico abilitato permette di verificare quali obblighi riguardino il proprio impianto.

6. Controllare la temperatura e le ore di accensione

È uno dei consigli più semplici da mettere in pratica.

Secondo ENEA, 19 °C possono essere sufficienti a garantire un buon comfort termico in molte abitazioni.

Non è necessario trasformare la casa in un ambiente estivo durante l'inverno.

Una temperatura eccessivamente elevata aumenta il fabbisogno energetico e, di conseguenza, i consumi.

L'Agenzia stima che abbassare di un grado la temperatura possa consentire un risparmio fino al 10% sui consumi di combustibile.

Naturalmente, la temperatura adeguata dipende anche dalle esigenze delle persone presenti in casa, dall'età, dalle condizioni individuali e dalle caratteristiche dell'edificio.

Un altro aspetto da considerare riguarda le ore di funzionamento.

In Italia i periodi e le durate ordinarie di accensione degli impianti termici sono disciplinati in base alla zona climatica del Comune, salvo eccezioni e disposizioni specifiche.

Per questo è utile conoscere le regole applicabili alla propria abitazione e programmare l'impianto in modo coerente con gli orari di utilizzo degli ambienti.

7. Chiudere persiane e tapparelle durante la notte

Le finestre sono uno dei punti attraverso cui un'abitazione può disperdere calore.

Durante la notte, quando la temperatura esterna scende, le superfici vetrate possono raffreddarsi e aumentare le perdite termiche.

ENEA consiglia di chiudere persiane e tapparelle nelle ore notturne.

Anche tende pesanti, se posizionate correttamente, possono contribuire a limitare gli scambi di calore vicino alle finestre.

È un accorgimento particolarmente semplice, perché non richiede necessariamente l'acquisto di nuovi dispositivi.

Durante il giorno, invece, quando il sole raggiunge le finestre, può essere utile sfruttare l'apporto di calore naturale.

Bisogna però evitare che tende e altri tessuti coprano i termosifoni, ostacolando la diffusione del calore nella stanza.

8. Non coprire i termosifoni con mobili e tende

Un termosifone funziona correttamente quando il calore riesce a diffondersi nell'ambiente.

Se davanti al radiatore viene sistemato un mobile ingombrante oppure una tenda pesante, parte del calore può rimanere intrappolata nella zona circostante.

Questo può rendere meno uniforme il riscaldamento della stanza.

Per questo ENEA suggerisce di lasciare i radiatori il più possibile liberi da ostacoli.

È meglio evitare anche di utilizzarli abitualmente per asciugare grandi quantità di bucato, perché i tessuti possono limitare la circolazione dell'aria calda.

L'Agenzia richiama inoltre l'utilità dei materiali riflettenti collocati tra il termosifone e la parete esterna.

Questi pannelli possono contribuire a ridurre parte delle dispersioni verso il muro, soprattutto in determinate configurazioni.

Il beneficio dipende però dall'isolamento della parete e dalle caratteristiche del radiatore.

9. Arieggiare casa senza lasciare le finestre aperte troppo a lungo

Cambiare l'aria negli ambienti domestici è importante, anche durante l'inverno.

Il ricambio d'aria permette di allontanare parte dell'umidità prodotta da docce, cucina e altre attività quotidiane.

Lasciare però le finestre aperte per periodi molto lunghi mentre il riscaldamento è acceso può comportare dispersioni di calore.

ENEA consiglia quindi di evitare aperture inutilmente prolungate.

Quando le condizioni lo consentono, un ricambio d'aria breve e ben organizzato può essere più efficiente rispetto a tenere una finestra socchiusa per molte ore.

La durata necessaria dipende dalla ventilazione dell'abitazione, dalle condizioni meteorologiche e dalla qualità dell'aria interna.

Nelle case con problemi di umidità o muffa, la ventilazione deve comunque essere adeguata: il risparmio energetico non deve andare a discapito della salubrità degli ambienti.

Se è presente un sistema di ventilazione meccanica controllata, è opportuno utilizzarlo secondo le indicazioni previste.

10. Installare e utilizzare correttamente le valvole termostatiche

L'ultimo consiglio riguarda le valvole termostatiche, dispositivi che permettono di regolare il flusso di acqua calda nei radiatori.

La loro funzione è aiutare a mantenere la temperatura desiderata in ciascun ambiente.

Per esempio, una camera da letto può avere esigenze diverse rispetto a un soggiorno utilizzato durante tutta la giornata.

Regolare il calore in modo differenziato permette di evitare di riscaldare eccessivamente stanze che non ne hanno bisogno.

Secondo ENEA, l'utilizzo delle valvole termostatiche può contribuire a ridurre i consumi fino al 20%.

Anche in questo caso si tratta di una stima potenziale, non di un risultato automatico.

L'Agenzia ricorda che questi dispositivi rientrano negli obblighi previsti per molti impianti condominiali, secondo la normativa applicabile e le eventuali eccezioni.

Per capire se e come installarli è opportuno valutare la configurazione dell'impianto con un tecnico.

Quanto si può risparmiare davvero sulla bolletta del riscaldamento?

Il decalogo ENEA contiene diverse stime di risparmio, ma è importante interpretarle correttamente.

Le percentuali citate dall'Agenzia riguardano interventi e condizioni differenti.

Non possono quindi essere sommate tra loro per calcolare quanto si risparmierà sulla bolletta.

Ridurre la temperatura interna, migliorare l'isolamento e installare sistemi di regolazione possono agire sugli stessi consumi.

Inoltre, la spesa finale dipende anche dal prezzo dell'energia e dalla presenza di eventuali costi fissi.

Una famiglia che vive in un appartamento ben isolato e dotato di un impianto moderno potrebbe ottenere risultati diversi rispetto a chi abita in un edificio datato.

Per questo il modo più utile di affrontare il risparmio energetico è distinguere tra due categorie di interventi.

Le abitudini quotidiane, come regolare il termostato, chiudere le tapparelle e lasciare liberi i radiatori, sono generalmente facili da adottare.

Gli interventi strutturali, come sostituire l'impianto o migliorare l'isolamento, richiedono invece una valutazione tecnica ed economica.

Entrambi possono contribuire a ridurre gli sprechi, ma con costi iniziali e risultati differenti.

L'app ENEA per capire se conviene passare alla pompa di calore

Accanto al decalogo, ENEA ha presentato anche uno strumento online dedicato a chi sta valutando la sostituzione della caldaia con una pompa di calore elettrica.

L'applicativo consente di effettuare una prima valutazione della fattibilità e della convenienza economica dell'intervento.

L'obiettivo è capire se una pompa di calore possa funzionare con l'impianto già presente, senza dover necessariamente sostituire radiatori o tubazioni.

Nella comunicazione del 23 ottobre 2025, ENEA ha illustrato alcuni esempi di risparmio annuo, variabili in base al combustibile sostituito e alla zona climatica.

Si tratta di simulazioni riferite a condizioni specifiche, non di importi garantiti per ogni famiglia.

Lo strumento può rappresentare un primo orientamento, da approfondire successivamente con una valutazione tecnica dell'edificio.

Come risparmiare sul riscaldamento partendo dalle piccole abitudini

Non tutti i consigli del decalogo richiedono investimenti importanti.

Chi vuole iniziare a ridurre i consumi può partire da alcuni controlli semplici: verificare la temperatura impostata, evitare di coprire i termosifoni, chiudere le schermature delle finestre di notte e programmare correttamente le ore di riscaldamento.

Allo stesso tempo, è importante rispettare gli interventi di manutenzione e prestare attenzione ai segnali di inefficienza dell'impianto.

Se le bollette rimangono elevate nonostante un utilizzo attento, una diagnosi energetica può aiutare a capire se il problema dipenda dalle dispersioni dell'edificio o dalle prestazioni del sistema di riscaldamento.

Il messaggio centrale del decalogo ENEA è che risparmiare non significa necessariamente rinunciare al comfort, ma utilizzare il calore in modo più efficiente.

Piccoli cambiamenti nelle abitudini e interventi tecnici ben progettati possono contribuire a ridurre sia i consumi energetici sia l'impatto ambientale del riscaldamento domestico.