La lavatrice puzza anche se il cestello è pulito: il punto nascosto dove si accumulano sporco e cattivi odori

A cura di Redazione
Immagine
La lavatrice puzza anche dopo la pulizia? Ecco perché si formano cattivi odori, dove si nasconde lo sporco e come eliminarlo definitivamente.

Aprire lo sportello della lavatrice e sentire un odore sgradevole, nonostante il cestello sembri perfettamente pulito, è un problema molto più comune di quanto si possa immaginare. A volte si tratta di un odore di umido, altre volte ricorda quello dell'acqua stagnante o della muffa. La situazione diventa ancora più fastidiosa quando il cattivo odore finisce per trasferirsi anche agli indumenti appena lavati. Eppure, la causa potrebbe nascondersi proprio in una parte della lavatrice che quasi nessuno controlla durante le normali pulizie.

Non sempre, infatti, basta avviare un lavaggio a vuoto o passare un panno all'interno del cestello per eliminare il problema. Residui di detersivo, ammorbidente, acqua e sporco possono accumularsi in punti poco visibili, creando le condizioni ideali per la formazione di cattivi odori. Capire dove si trovano e come intervenire può fare una grande differenza.

Perché la lavatrice puzza anche quando il cestello è pulito?

non perderti questo articolo
Immagine
Zuppa di cipolle veloce: la ricetta facile e cremosa che si prepara in 30 minuti con pochi ingredienti

La lavatrice viene utilizzata per pulire i vestiti, ma questo non significa che il suo interno rimanga automaticamente pulito. Durante ogni lavaggio, infatti, una parte dello sporco rimosso dai tessuti, insieme ai residui dei prodotti utilizzati, può depositarsi in diverse componenti dell'elettrodomestico.

Con il passare del tempo, queste sostanze possono formare una patina che trattiene umidità e favorisce la proliferazione di microrganismi responsabili dei cattivi odori.

Il problema è particolarmente frequente quando si utilizzano sempre programmi a basse temperature, soprattutto se abbinati a quantità eccessive di detersivo e a una manutenzione poco regolare.

I lavaggi a 30 o 40 gradi sono utili per molti capi e permettono di ridurre i consumi energetici, ma non sempre riescono a rimuovere efficacemente i depositi che si accumulano nel tempo.

Anche lasciare lo sportello chiuso subito dopo aver terminato il bucato può peggiorare la situazione. L'umidità rimane intrappolata all'interno e l'ambiente poco ventilato favorisce la comparsa di odori persistenti.

Il punto nascosto dove si accumulano sporco e cattivi odori

Una delle zone più trascurate durante la pulizia della lavatrice è la guarnizione in gomma che circonda l'apertura del cestello.

Nelle lavatrici a carica frontale questa componente presenta diverse pieghe, necessarie per garantire la tenuta dell'acqua durante il funzionamento. Proprio all'interno di queste scanalature, però, possono raccogliersi piccoli residui di tessuto, capelli, detersivo e acqua.

A prima vista la guarnizione può sembrare perfettamente pulita. Basta però sollevare delicatamente le pieghe della gomma per accorgersi che, in alcuni casi, si è formata una patina scura o sono rimasti depositi umidi.

È proprio qui che può avere origine parte del cattivo odore percepito quando si apre lo sportello.

La situazione può peggiorare se la guarnizione non viene mai asciugata dopo i lavaggi. L'acqua che rimane nelle pieghe, insieme ai residui organici, crea un ambiente favorevole alla formazione di biofilm e alla crescita di muffe.

Come pulire la guarnizione della lavatrice senza rovinarla

Per eliminare lo sporco dalla guarnizione non è necessario utilizzare prodotti particolarmente aggressivi. Anzi, alcuni detergenti troppo concentrati o abrasivi potrebbero danneggiare la gomma e comprometterne la durata.

Prima di iniziare è importante spegnere la lavatrice e seguire le indicazioni del produttore.

Si può utilizzare un panno morbido leggermente inumidito con acqua tiepida e un detergente neutro compatibile con le guarnizioni. Il panno va passato accuratamente lungo tutta la superficie, sollevando con delicatezza le pieghe per raggiungere i punti meno visibili.

Se sono presenti piccoli residui di sporco, possono essere rimossi con attenzione, evitando spazzole rigide o oggetti appuntiti che potrebbero tagliare la gomma.

Dopo la pulizia, il passaggio più importante è asciugare bene la guarnizione, soprattutto nella parte inferiore, dove l'acqua tende a raccogliersi più facilmente.

In presenza di muffa persistente è preferibile utilizzare esclusivamente prodotti approvati dal produttore della lavatrice, rispettando le istruzioni riportate sulla confezione. Non bisogna mai mescolare candeggina, acidi, aceto o altri detergenti, perché alcune combinazioni possono sviluppare gas pericolosi.

Se la guarnizione presenta incrostazioni profonde, danni oppure macchie che non si eliminano, potrebbe essere necessario farla controllare da un tecnico.

Anche il cassetto del detersivo può essere responsabile del cattivo odore

Un altro punto che merita attenzione è il cassetto in cui vengono versati detersivo e ammorbidente.

Con il tempo, i residui dei prodotti possono aderire alle pareti del contenitore e accumularsi anche nell'alloggiamento interno. Quando questi depositi rimangono umidi, possono favorire la comparsa di muffe e odori sgradevoli.

Per controllare la situazione è sufficiente estrarre il cassetto, se il modello lo consente, seguendo le istruzioni della lavatrice.

Il contenitore può essere lavato con acqua tiepida e un detergente delicato, utilizzando una spazzolina morbida per raggiungere gli angoli più difficili. Prima di reinserirlo è importante pulire anche la sede in cui viene alloggiato e asciugare accuratamente le superfici.

Questa semplice operazione, eseguita periodicamente, aiuta a evitare che lo sporco si accumuli e diventi più difficile da rimuovere.

Il filtro della lavatrice: un'altra possibile causa della puzza

Se il cattivo odore persiste nonostante la pulizia della guarnizione e del cassetto, è opportuno controllare anche il filtro della pompa di scarico, quando presente e accessibile.

In questa zona possono accumularsi capelli, lanugine, piccoli oggetti e residui che ostacolano il corretto deflusso dell'acqua.

Prima di procedere bisogna consultare il manuale dell'elettrodomestico, scollegare l'alimentazione elettrica e accertarsi che l'acqua all'interno si sia raffreddata. È inoltre utile posizionare asciugamani e un recipiente basso vicino allo sportellino del filtro, perché durante l'apertura potrebbe fuoriuscire dell'acqua.

Una volta rimosso, il filtro può essere pulito seguendo le istruzioni del produttore e riposizionato correttamente.

Se si avverte un odore simile a quello delle fognature, oppure l'acqua non viene scaricata bene, il problema potrebbe riguardare anche il tubo di scarico o il collegamento all'impianto idraulico.

In questi casi, se la pulizia ordinaria non risolve la situazione, è consigliabile richiedere un controllo tecnico.

Il lavaggio a vuoto serve davvero per eliminare i cattivi odori?

Uno dei rimedi più utilizzati per pulire la lavatrice consiste nell'avviare un ciclo a vuoto ad alta temperatura. Questa operazione può essere utile, ma deve essere effettuata nel modo corretto.

Molti modelli moderni prevedono un programma specifico per la pulizia del cestello, progettato proprio per rimuovere i residui che si accumulano durante l'utilizzo.

La soluzione più indicata è seguire il programma di manutenzione previsto dal produttore, utilizzando soltanto gli eventuali prodotti compatibili consigliati nel libretto di istruzioni.

Non è necessario ricorrere automaticamente ad aceto, bicarbonato o altre miscele fai da te. Alcuni produttori sconsigliano l'impiego abituale di determinate sostanze, che potrebbero risultare inadatte ai materiali o alle componenti interne.

È importante ricordare che un lavaggio a vuoto non sostituisce la pulizia manuale della guarnizione e del cassetto. Se lo sporco è rimasto intrappolato nelle pieghe della gomma, infatti, il semplice passaggio dell'acqua potrebbe non essere sufficiente a eliminarlo.

Come evitare che la lavatrice ricominci a puzzare

Una volta eliminati i cattivi odori, è importante modificare alcune piccole abitudini quotidiane per ridurre il rischio che il problema si ripresenti.

La prima riguarda lo sportello. Al termine del lavaggio è consigliabile lasciarlo leggermente aperto, quando è possibile farlo in sicurezza, così da favorire la circolazione dell'aria e permettere all'umidità residua di evaporare.

Lo stesso accorgimento può essere adottato con il cassetto del detersivo, lasciandolo socchiuso dopo l'utilizzo.

Anche la quantità di detersivo ha un ruolo fondamentale. Utilizzarne troppo non significa lavare meglio: al contrario, un dosaggio eccessivo può favorire la formazione di residui sia sui tessuti sia all'interno della lavatrice.

È quindi importante rispettare le indicazioni riportate sulla confezione del prodotto, tenendo conto della durezza dell'acqua, del carico e del grado di sporco.

Un altro accorgimento utile consiste nel togliere il bucato dal cestello appena termina il ciclo, evitando di lasciare gli indumenti umidi all'interno per molte ore.

Infine, è consigliabile effettuare regolarmente la manutenzione prevista dal produttore e controllare periodicamente le parti in cui possono depositarsi sporco e acqua.

La lavatrice, infatti, può sembrare pulita anche quando non lo è completamente. E spesso basta prestare attenzione a quei punti che normalmente vengono ignorati per capire da dove arriva il cattivo odore.

La guarnizione dello sportello è uno dei primi elementi da controllare quando la lavatrice puzza, ma non è l'unico: una corretta pulizia del cassetto, del filtro e delle componenti accessibili permette di intervenire sulle cause più comuni del problema e di mantenere l'elettrodomestico in buone condizioni più a lungo.