Il modem Wi-Fi è uno degli apparecchi più utilizzati in casa, ma anche uno di quelli a cui prestiamo meno attenzione quando arriva la bolletta della luce. Rimane acceso giorno e notte, anche quando dormiamo, siamo al lavoro oppure trascorriamo un intero weekend fuori casa. Ma quanto consuma davvero un modem Wi-Fi acceso 24 ore su 24? E soprattutto, conviene spegnerlo durante la notte per risparmiare energia elettrica?
La risposta dipende dal modello, dalla potenza e dalle funzioni attive. Un router domestico può consumare indicativamente tra 5 e 15 watt, mentre i dispositivi più complessi, dotati di numerose antenne, porte e funzionalità aggiuntive, possono richiedere anche più energia. Il consumo del singolo apparecchio è relativamente contenuto, ma nell'arco di un anno può trasformarsi in una spesa che vale la pena conoscere.
Quanto consuma un modem Wi-Fi acceso tutto il giorno?
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Il modem è un dispositivo progettato per funzionare continuamente, garantendo la connessione a Internet a smartphone, computer, televisori e altri apparecchi collegati alla rete domestica.
A differenza di elettrodomestici come forno, lavatrice e asciugatrice, non presenta picchi di consumo particolarmente elevati durante il normale utilizzo. La sua caratteristica principale è un'altra: assorbe energia in modo pressoché continuo, per 24 ore al giorno e 365 giorni all'anno.
Per comprendere quanto incide sulla bolletta bisogna partire dalla potenza elettrica, espressa in watt.
Un modem-router domestico può avere un assorbimento indicativo compreso tra 5 e 15 watt. Il valore cambia in base alla tecnologia utilizzata, al numero di dispositivi collegati e alle funzioni integrate.
Un modello semplice può richiedere circa 5-8 watt, mentre un dispositivo più potente, dotato di Wi-Fi avanzato e numerose funzionalità, può arrivare a 10-15 watt o superare questa soglia.
È importante distinguere la potenza massima indicata sull'alimentatore dal consumo effettivo: se sull'etichetta compare, per esempio, un valore di 24 watt, non significa necessariamente che il modem assorba costantemente tutta quella potenza.
Quanto costa tenere il modem acceso 24 ore su 24?
Per calcolare il consumo annuale di un modem bisogna moltiplicare la sua potenza per le ore di funzionamento e dividere il risultato per 1.000, ottenendo così i kilowattora (kWh).
Consideriamo tre esempi di modem accesi ininterrottamente per un anno, ipotizzando un prezzo dell'energia elettrica di 0,25 euro per kWh.

Un modem che consuma mediamente 10 watt, quindi, comporta una spesa di circa 22 euro all'anno, nell'ipotesi considerata.
Il costo effettivo dipende dalla tariffa applicata dal proprio fornitore e dall'assorbimento reale del dispositivo. La cifra di 0,25 euro per kWh è utilizzata soltanto per mostrare il calcolo e non rappresenta un prezzo universale dell'energia.
Questi importi si riferiscono alla sola energia consumata dal modem e non comprendono le quote fisse della bolletta, che si pagano indipendentemente dall'utilizzo del dispositivo.
Spegnere il modem Wi-Fi di notte fa davvero risparmiare?
Una delle domande più frequenti riguarda la possibilità di spegnere il modem prima di andare a dormire.
Dal punto di vista energetico, la risposta è semplice: quando il modem è spento e non assorbe corrente, il consumo si azzera. Il risparmio dipende però da quante ore rimane spento e da quanta energia utilizzava prima.
Immaginiamo un modem da 10 watt che viene spento per otto ore ogni notte.
In un anno, le ore di funzionamento evitate sarebbero 2.920. Il risparmio energetico corrisponderebbe a 29,2 kWh.
Con un prezzo ipotetico di 0,25 euro per kWh, il risparmio sarebbe quindi di circa 7,30 euro all'anno.
Nel caso di un modem da 15 watt, il risparmio salirebbe a circa 10,95 euro all'anno.
Si tratta di cifre reali, ma relativamente modeste. Spegnere il router può contribuire a ridurre gli sprechi, ma difficilmente rappresenta da solo una soluzione capace di abbattere sensibilmente la bolletta.
Bisogna inoltre considerare che non tutte le abitazioni possono fare a meno della connessione durante la notte.
Quando è meglio lasciare il modem acceso anche di notte?
Spegnere il modem non è sempre la scelta più pratica. Molti dispositivi domestici, infatti, dipendono dalla connessione Internet anche quando nessuno sta utilizzando direttamente il telefono o il computer.
È il caso, per esempio, delle videocamere di sicurezza connesse, dei sistemi di allarme che utilizzano la rete domestica e di alcuni dispositivi per la domotica.
Anche gli aggiornamenti automatici di computer, smartphone e altri apparecchi possono essere programmati durante le ore notturne.
Se il modem viene spento, questi servizi potrebbero non funzionare correttamente oppure rimandare le operazioni al momento della riaccensione.
Un altro aspetto da valutare riguarda la telefonia fissa: nelle abitazioni che utilizzano il servizio VoIP, spegnere il modem può rendere temporaneamente indisponibile il telefono di casa, comprese le chiamate in entrata e in uscita.
Prima di adottare l'abitudine di spegnere il dispositivo ogni sera, quindi, è utile verificare quali servizi dipendono dalla connessione.
Come ridurre i consumi del modem senza spegnerlo
Non è necessario rinunciare alla connessione per cercare di contenere il consumo elettrico.
Il primo passo è verificare se il modem dispone di funzioni per il risparmio energetico. Alcuni modelli consentono di programmare l'attivazione e la disattivazione del Wi-Fi in determinate fasce orarie.
In questo modo è possibile interrompere la trasmissione wireless durante la notte, mantenendo eventualmente attiva la connessione via cavo.
Il risparmio ottenuto dipende dal modello e potrebbe essere limitato, perché una parte dei componenti continua comunque a funzionare.
Un'altra possibilità consiste nel disattivare le funzionalità inutilizzate, quando il dispositivo lo permette. Per esempio, alcune reti Wi-Fi aggiuntive, servizi USB o funzioni avanzate possono incidere sull'assorbimento.
È utile anche controllare la presenza di apparecchi collegati alla rete che non servono realmente, come ripetitori Wi-Fi o sistemi mesh lasciati accesi in stanze poco utilizzate.
Un singolo modem consuma relativamente poco, ma una rete domestica composta da più dispositivi può richiedere una quantità di energia sensibilmente maggiore.
Come misurare il consumo reale del proprio modem
Per conoscere il consumo effettivo del modem non basta osservare l'etichetta dell'alimentatore.
Il metodo più semplice consiste nell'utilizzare un misuratore di consumo elettrico da presa, da collegare tra l'alimentatore e la presa a muro.
Questo piccolo dispositivo permette di visualizzare l'assorbimento in watt e, in molti modelli, anche l'energia consumata nel tempo.
Per ottenere una misurazione attendibile è preferibile lasciare il misuratore collegato per almeno 24 ore, così da includere momenti di maggiore e minore attività della rete.
Il valore rilevato in kilowattora può poi essere moltiplicato per 365, ottenendo una stima del consumo annuale.
Per esempio, se il misuratore registra 0,24 kWh in un giorno, il consumo annuo stimato sarà di circa 87,6 kWh.
Questo dato corrisponde a un assorbimento medio di 10 watt.
La misurazione diretta è particolarmente utile perché consente di evitare stime basate soltanto sulla potenza dichiarata dal produttore.
Il modem Wi-Fi consuma anche quando nessuno è collegato?
Sì. Anche quando nessun dispositivo sta utilizzando Internet, il modem continua a consumare elettricità.
Questo accade perché deve mantenere attivi i propri circuiti, la connessione alla rete dell'operatore e, se abilitato, il segnale Wi-Fi.
L'assorbimento può variare in base al traffico dati e alle funzioni in uso, ma generalmente non si azzera quando smartphone e computer vengono scollegati.
È proprio questo consumo continuo a rendere il modem un apparecchio da considerare quando si analizzano gli sprechi domestici.
Non bisogna però confondere il funzionamento costante con un consumo eccessivo. Rispetto a molti elettrodomestici, la potenza richiesta è piuttosto bassa.
Il peso sulla bolletta deriva soprattutto dall'elevato numero di ore di utilizzo.
Conviene davvero spegnere il modem per risparmiare?
Tenere il modem Wi-Fi acceso tutto l'anno può costare indicativamente da una decina a oltre 30 euro, a seconda del modello e del prezzo dell'elettricità. I dispositivi più energivori e le reti domestiche con più apparecchi possono comportare una spesa superiore.
Spegnere il router durante la notte permette di risparmiare, ma nella maggior parte dei casi il beneficio economico rimane nell'ordine di pochi euro all'anno.
La scelta migliore dipende quindi dalle abitudini della famiglia. Se durante la notte non serve alcun servizio connesso, spegnere il modem può essere un modo semplice per evitare consumi inutili.
Se invece la rete alimenta sistemi di sicurezza, telefoni VoIP o altri dispositivi che devono rimanere disponibili, può essere più opportuno lasciarlo acceso e intervenire sulle impostazioni di risparmio energetico.
Il punto fondamentale è conoscere il consumo reale del proprio apparecchio: non è il singolo watt a pesare sulla bolletta, ma la somma di tutti i piccoli assorbimenti che continuano giorno e notte.