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25 Settembre 2026
10:34

Neonata morta dopo essere stata messa nel forno: madre condannata a 13 anni

Mariah Thomas è stata condannata a 13 anni di carcere per la morte della figlia neonata Za’Riah Mae. La donna aveva dichiarato di averla messa nel forno per errore.

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Neonata morta dopo essere stata messa nel forno: madre condannata a 13 anni
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Una tragedia avvenuta nel febbraio 2024 a Kansas City, in Missouri, è arrivata all'epilogo giudiziario. Mariah Thomas, 28 anni, è stata condannata a 13 anni di carcere per la morte della figlia neonata Za’Riah Mae.

Secondo quanto riportato dalla fonte, la donna è stata riconosciuta colpevole di aver messo in pericolo il benessere di una minore con esito letale. La vicenda aveva suscitato grande attenzione dopo l'intervento delle forze dell'ordine, chiamate in un'abitazione per una segnalazione relativa a una bambina che non respirava.

La morte della piccola Za’Riah Mae

La bambina aveva appena un mese di vita quando è morta nel febbraio 2024.

Gli agenti intervenuti nell'abitazione avevano trovato la neonata in condizioni gravissime e con ustioni molto estese.

La vicenda è stata poi portata davanti alla giustizia fino alla sentenza emessa dal tribunale della contea di Jackson il 22 settembre.

La ricostruzione della madre

Secondo gli atti dell'inchiesta riportati dalla fonte, Mariah Thomas avrebbe raccontato agli investigatori di aver commesso un errore mentre stava mettendo la figlia a dormire per il riposino.

La donna avrebbe dichiarato di aver pensato di sistemare la bambina nella culla, ma di averla invece messa nel forno.

Lo stesso racconto sarebbe stato riferito anche al nonno della neonata, che avrebbe poi fornito una dichiarazione alla polizia.

La chiamata ai soccorsi

Secondo la ricostruzione dell'ufficio del procuratore, gli agenti erano stati chiamati dopo una segnalazione riguardante una neonata che non respirava.

Quando sono arrivati sul posto, hanno trovato la piccola gravemente ustionata.

L'intervento dei soccorritori ha dato il via alle indagini che hanno portato successivamente all'accusa nei confronti della madre.

Dall’accusa iniziale alla condanna

Secondo quanto riportato dalla fonte, Mariah Thomas inizialmente era accusata di omicidio di primo grado.

Successivamente la donna si è dichiarata colpevole dell'accusa di messa in pericolo del benessere di una minore con esito letale, nell'ambito di un accordo che ha portato alla modifica del capo d'imputazione.

Il giudice della contea di Jackson ha quindi stabilito una condanna a 13 anni di carcere.

Le parole della procura dopo la tragedia

Al momento dei fatti, nel 2024, la procuratrice Jean Peters Baker aveva commentato la vicenda sottolineando la gravità della perdita.

La procuratrice aveva ringraziato i soccorritori e i pubblici ministeri coinvolti nel caso, definendo la morte della neonata una tragedia e ricordando il peso umano della vicenda.

Una vicenda che ha sconvolto la comunità

La morte della piccola Za’Riah Mae ha lasciato un forte impatto sulla comunità di Kansas City.

Il caso è stato seguito dalla fase delle indagini fino al procedimento giudiziario conclusosi con la condanna della madre.

La sentenza chiude il percorso penale relativo alla responsabilità di Mariah Thomas, mentre resta il dolore per la perdita di una bambina morta a soli pochi mesi dalla nascita.