
Quanto guadagna Matteo Renzi? È una domanda tornata al centro del dibattito pubblico dopo la mancata pubblicazione, secondo quanto riportato dalla fonte, della dichiarazione dei redditi relativa al 2025 sul sito del Senato.
L'ex presidente del Consiglio e leader di Italia Viva ha spiegato che la sua adesione al concordato preventivo biennale e la dichiarazione sulle variazioni patrimoniali sarebbero sufficienti per rispettare gli obblighi previsti.
La presidenza del Senato, invece, secondo la ricostruzione riportata, sostiene che il reddito concordato non coincida con quello effettivamente percepito e che sia quindi necessario presentare il documento fiscale completo previsto dalla legge 441 del 1982.
Cosa fa oggi Matteo Renzi
Oggi Matteo Renzi è senatore della Repubblica, eletto in Campania nel 2022, e presidente di Italia Viva dal dicembre dello stesso anno.
Dopo aver lasciato nel 2024 la direzione de Il Riformista, ruolo assunto nel 2023, continua la sua attività come conferenziere.
Sul piano politico è impegnato nel progetto di Casa Riformista, il contenitore centrista che Renzi descrive come una nuova versione dell'area riformista del centrosinistra.
Secondo quanto riportato dalla fonte, il senatore è inoltre tornato al centro dell'attenzione per il tema dei compensi ricevuti da soggetti esteri e per le norme che regolano gli incarichi retribuiti dei parlamentari.
Lo stipendio di Matteo Renzi come senatore
Il reddito più stabile di Renzi deriva oggi dall'attività parlamentare.
Secondo i dati riportati dalla fonte, l'indennità lorda mensile di un senatore è pari a 10.385,31 euro.
Dopo ritenute fiscali, contributi previdenziali, assegno di fine mandato e altre trattenute, l'importo netto indicato è di circa 5.304,89 euro al mese.
A questa cifra si aggiungono:
una diaria mensile di circa 3.500 euro;un rimborso per l'esercizio del mandato di 4.180 euro;un rimborso forfetario di circa 1.650 euro per spese di viaggio e telefono.
Il totale indicato dalla fonte arriva a circa 14.634,89 euro netti al mese.
Quanto guadagnava Renzi da premier e sindaco
Prima di diventare senatore, Matteo Renzi ha ricoperto altri ruoli istituzionali.
Da Presidente del Consiglio, incarico svolto dal 2014 al 2016, lo stipendio lordo annuo riportato era di circa 80mila euro, pari a circa 6.700 euro netti mensili.
Da sindaco di Firenze, ruolo ricoperto dal 2009 al 2014, l'indennità lorda annua indicata era di circa 90.961 euro.
Secondo la ricostruzione della fonte, le entrate più significative negli anni successivi sono arrivate soprattutto dalle attività esterne alla politica istituzionale.
Le entrate extra: conferenze e consulenze
Dopo la fine dell'esperienza a Palazzo Chigi, Renzi ha intensificato l'attività di conferenziere.
La fonte cita compensi richiesti da alcune agenzie internazionali per interventi pubblici, con cifre che variano in base agli incarichi.
Tra le entrate esterne viene citato anche il ruolo nel FII Institute, fondazione legata all'Arabia Saudita, per il quale secondo quanto riportato da alcune ricostruzioni giornalistiche Renzi avrebbe percepito compensi.
La fonte cita inoltre una segnalazione relativa ad accrediti provenienti da società arabe per consulenze, precisando però che si tratta di dati riportati da altre testate.
Le dichiarazioni dei redditi di Matteo Renzi
Le dichiarazioni fiscali mostrano una crescita significativa del reddito negli anni successivi alla fine del governo.
Secondo i dati riportati:
nel 2013, da sindaco di Firenze, Renzi dichiarava circa 98mila euro;nel 2016, da presidente del Consiglio, circa 103.283 euro;nel 2017, dopo Palazzo Chigi, il reddito dichiarato scendeva a 29.315 euro.
La crescita arriva negli anni successivi con l'attività di conferenziere:
dichiarazione 2020: 1.092.132 euro;dichiarazione 2021: 517.391 euro;dichiarazione 2022: 2.548.448 euro;dichiarazione 2023: 3,217 milioni di euro.
Nel 2024 il reddito indicato scende a 2.339.469 euro.
Il concordato preventivo e il confronto con il Senato
Uno dei punti più discussi riguarda il concordato preventivo biennale.
Secondo la fonte, dal meccanismo risulterebbe un reddito concordato di circa 2,3 milioni di euro per il 2024 e il 2025.
Il nodo riguarda però la differenza tra reddito concordato e reddito effettivamente percepito.
Proprio su questo punto si sarebbe aperto il confronto tra Renzi e la presidenza del Senato.
Il patrimonio immobiliare di Matteo Renzi
Un altro elemento riguarda le variazioni patrimoniali dichiarate.
Secondo la ricostruzione riportata, nel documento depositato nel novembre 2025 Renzi ha comunicato l'acquisto di due immobili:
una casa a Firenze acquistata nel dicembre 2024;un appartamento a Roma, nella zona Trieste, acquistato nel maggio 2025.
La fonte cita inoltre una visura catastale secondo cui l'immobile romano sarebbe un appartamento di circa 174 metri quadrati acquistato per 1,2 milioni di euro.
Nello stesso documento Renzi avrebbe comunicato anche la cessione del 10% delle quote della Ma.Re. Holding Srl, società attiva nel settore della comunicazione e dell'editoria dei figli.
Fondazione Open: il procedimento chiuso
Nel quadro delle vicende giudiziarie legate a Renzi viene citata anche l'inchiesta sulla Fondazione Open.
Secondo quanto riportato dalla fonte, il 19 dicembre 2024 il gup di Firenze ha disposto il non luogo a procedere nei confronti di Renzi e degli altri imputati.
Le accuse contestate comprendevano, tra le altre, finanziamento illecito ai partiti, corruzione, traffico di influenze e autoriciclaggio.
La procura non avrebbe impugnato il proscioglimento, rendendolo definitivo.
Quanto guadagna davvero Matteo Renzi?
La risposta dipende dal parametro considerato.
Come senatore percepisce lo stipendio previsto per i parlamentari, mentre le sue entrate complessive negli ultimi anni sono state influenzate soprattutto dalle attività professionali esterne, come conferenze e consulenze.
Le dichiarazioni dei redditi riportate mostrano variazioni significative nel tempo, con un picco superiore ai 3 milioni di euro e successive riduzioni.
Il tema resta al centro del dibattito soprattutto per il confronto tra obblighi di trasparenza, redditi dichiarati e attività svolte fuori dal Parlamento.