Non tutta la pasta di Gragnano IGP è prodotta con grano 100% italiano. A chiarirlo è un'indagine pubblicata nel 2025 dal Salvagente, che ha analizzato 12 marche di spaghetti vendute nei supermercati, verificando la provenienza del grano e la presenza di eventuali contaminanti. Dai risultati emerge che 9 prodotti dichiaravano di utilizzare esclusivamente grano italiano, mentre altri 3 impiegavano anche materie prime provenienti dall'estero.
Una distinzione importante per i consumatori, perché il marchio IGP garantisce il rispetto di specifiche regole di produzione e il legame con il territorio di Gragnano, in provincia di Napoli, ma non impone l'utilizzo di grano coltivato esclusivamente in Italia.
Le 9 marche di spaghetti di Gragnano IGP prodotte con grano italiano
Secondo le informazioni riportate sulle confezioni esaminate dal Salvagente nel 2025, sono nove le marche di spaghetti di Gragnano IGP che dichiaravano di utilizzare grano di origine italiana:
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- Afeltra Spaghettoni
- Coop Fiorfiore L'Arte Antica di Gragnano
- Pastificio Faella Spaghettoni
- Conad Sapori&Dintorni Spaghetti alla Chitarra
- Carrefour Terre d'Italia Spaghettoni
- MD Lettere dall'Italia Spaghetti
- Liguori Spaghetti
- Esselunga Top Spaghetti
- Lidl Italiamo Spaghetti
La lista comprende sia marchi legati alla tradizione pastaia di Gragnano sia prodotti a marchio dei supermercati e dei discount. Questo dimostra che la scelta di utilizzare grano italiano non riguarda soltanto la pasta di fascia alta, ma interessa anche confezioni vendute nella grande distribuzione.
Le indicazioni si riferiscono ai prodotti analizzati nel 2025: la provenienza delle materie prime può cambiare nel tempo, perciò è sempre consigliabile controllare l'etichetta prima dell'acquisto.
Quali marche di pasta di Gragnano IGP utilizzano anche grano estero?
Tra i dodici prodotti esaminati, tre dichiaravano di utilizzare grano non esclusivamente italiano. Si tratta di:
Garofalo Spaghetti: grano italiano e statunitense, in particolare proveniente dall'Arizona.
Eurospin Amo Essere Eccellente Spaghetti: grano di origine UE e non UE.
Todis L'Arte delle Specialità Sole di Gragnano: grano di origine UE e non UE.
L'utilizzo di grano estero, però, non è sinonimo di qualità inferiore. Nel test del Salvagente, infatti, gli spaghetti Garofalo hanno ottenuto un punteggio di 9,7, classificandosi al terzo posto, mentre quelli Eurospin hanno raggiunto 9,6 punti, conquistando la quarta posizione.
Anche sul fronte dei contaminanti sono emersi risultati rassicuranti: nessuno dei dodici campioni analizzati ha mostrato residui rilevabili di glifosato o degli altri pesticidi ricercati, indipendentemente dalla provenienza del grano.
Pasta di Gragnano IGP significa grano italiano? Cosa prevede il disciplinare
Uno degli equivoci più comuni riguarda proprio il significato della certificazione IGP, acronimo di Indicazione Geografica Protetta. Molti consumatori associano questo marchio all'origine italiana di tutte le materie prime, ma non è necessariamente così.
Nel caso della Pasta di Gragnano IGP, il disciplinare prevede specifiche caratteristiche e modalità di lavorazione, tra cui la produzione nel territorio comunale di Gragnano, l'utilizzo di semola di grano duro e acqua, la trafilatura al bronzo e precise procedure di essiccazione.
Non è invece obbligatorio che il grano duro provenga dall'Italia. Per questo motivo, anche una pasta realizzata con grano coltivato all'estero può ottenere la certificazione IGP, a condizione che rispetti tutti i requisiti previsti.
Come riconoscere la pasta prodotta con grano 100% italiano
Per capire se gli spaghetti che stiamo acquistando sono realizzati con grano italiano, la soluzione più semplice è leggere attentamente le informazioni presenti sulla confezione.
In particolare, bisogna cercare la dicitura "Paese di coltivazione del grano: Italia", che indica l'origine italiana della materia prima. Se invece compare la scritta "UE e non UE", significa che il grano può provenire sia da Paesi dell'Unione europea sia da Paesi esterni.
La provenienza italiana può rappresentare un criterio di scelta per chi desidera sostenere la filiera agricola nazionale, ma non costituisce automaticamente una garanzia di maggiore qualità o sicurezza.
L'indagine del Salvagente mette quindi in evidenza un aspetto da non sottovalutare: pasta di Gragnano IGP e pasta con grano 100% italiano non sono la stessa cosa. Per conoscere davvero l'origine degli spaghetti che portiamo in tavola, il riferimento più affidabile resta l'etichetta.