Telelettura termosifoni, cosa cambia dal 2027: chi deve adeguarsi e quanto costa

A cura di Redazione
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Telelettura termosifoni obbligatoria dal 2027: chi deve adeguarsi, quali dispositivi sostituire, quanto costa e cosa prevede la legge sulle sanzioni.

Dal 1° gennaio 2027 entrerà in vigore una scadenza importante per molti condomini italiani dotati di riscaldamento centralizzato. I dispositivi utilizzati per misurare e ripartire i consumi di calore dovranno essere leggibili da remoto, senza la necessità di entrare negli appartamenti per effettuare le rilevazioni.

La novità riguarda la cosiddetta telelettura dei termosifoni, un sistema che permette di acquisire i dati sui consumi attraverso dispositivi elettronici. L'obiettivo è rendere più semplice la contabilizzazione del riscaldamento, migliorare la trasparenza delle spese e consentire agli utenti di conoscere con maggiore frequenza i propri consumi.

Non tutti, però, dovranno sostituire i termosifoni o sostenere nuovi costi. L'obbligo riguarda specifici impianti e dispositivi di misurazione, soprattutto quelli installati nei condomini con riscaldamento centralizzato.

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Per capire chi deve adeguarsi, quali apparecchi possono essere sostituiti e cosa rischia chi non rispetta le disposizioni, bisogna distinguere tra i termosifoni veri e propri, i contabilizzatori di calore e i sistemi di lettura a distanza.

Cos'è la telelettura dei termosifoni e come funziona

La telelettura è una tecnologia che permette di rilevare i dati di consumo del riscaldamento senza dover accedere fisicamente all'abitazione.

Nei condomini con impianto centralizzato, il calore prodotto dalla caldaia comune viene distribuito ai diversi appartamenti.

Per attribuire correttamente una parte delle spese ai singoli utenti possono essere utilizzati dispositivi di contabilizzazione.

Tra questi ci sono i ripartitori di calore, piccoli apparecchi elettronici generalmente installati sulla superficie dei radiatori.

I ripartitori registrano dati utili a determinare la quota di consumo attribuibile ai singoli termosifoni. Non misurano direttamente l'energia termica in chilowattora come un contatore di calore, ma producono valori che vengono elaborati secondo criteri di ripartizione.

Negli impianti che lo consentono, invece, possono essere presenti veri e propri contatori di energia termica, capaci di misurare il calore utilizzato da un'unità immobiliare.

La telelettura permette di acquisire le informazioni trasmesse da questi dispositivi attraverso sistemi di comunicazione a distanza.

In pratica, il tecnico incaricato non deve necessariamente entrare in ogni appartamento per leggere i dati.

A seconda della tecnologia installata, la rilevazione può avvenire tramite una rete radio, un sistema centralizzato di raccolta oppure altre soluzioni compatibili.

La telelettura, quindi, non è un nuovo tipo di termosifone: è una funzione dei dispositivi che misurano o ripartiscono i consumi.

Telelettura termosifoni obbligatoria dal 2027: cosa prevede la normativa

La scadenza del 2027 deriva dal quadro normativo europeo sull'efficienza energetica, recepito in Italia attraverso il decreto legislativo 73/2020, che ha modificato il decreto legislativo 102/2014.

La normativa ha introdotto requisiti specifici per la leggibilità da remoto dei contatori e dei ripartitori di calore.

Per i dispositivi installati a partire dal 25 ottobre 2020, la leggibilità da remoto è già prevista.

Per quelli installati prima di tale data, la normativa stabilisce invece una scadenza di adeguamento: entro il 1° gennaio 2027, i contatori e i ripartitori interessati devono essere dotati della funzione di lettura da remoto oppure sostituiti con dispositivi che la consentano.

La disposizione contempla le condizioni ed eventuali eccezioni previste dalla normativa, tra cui le valutazioni di fattibilità tecnica ed efficienza economica applicabili.

Il punto fondamentale è che l'obbligo non comporta automaticamente la sostituzione di tutti i radiatori presenti nelle abitazioni.

L'adeguamento riguarda gli strumenti di contabilizzazione e lettura, non necessariamente gli elementi dell'impianto che producono calore nelle singole stanze.

Chi deve installare la telelettura dei termosifoni

La telelettura interessa principalmente gli edifici in cui il riscaldamento viene prodotto da un impianto comune e i consumi devono essere attribuiti alle diverse unità immobiliari.

È il caso di molti condomini con riscaldamento centralizzato.

In questi edifici possono essere già presenti ripartitori di calore montati sui radiatori, spesso accompagnati da valvole termostatiche.

Se i ripartitori sono di vecchia generazione e non permettono la lettura da remoto, potrebbe essere necessario adeguarli o sostituirli.

L'obbligo può riguardare anche i contatori di energia termica installati negli edifici dotati di sistemi di contabilizzazione diretta.

La situazione cambia per chi vive in una casa con riscaldamento autonomo.

In un'abitazione con caldaia individuale e senza dispositivi di contabilizzazione soggetti a queste disposizioni, la scadenza del 2027 non comporta l'obbligo generalizzato di installare ripartitori su ogni termosifone.

Per sapere se il proprio appartamento è interessato, è quindi necessario verificare il tipo di impianto presente nell'edificio e le caratteristiche dei dispositivi già installati.

Bisogna cambiare i termosifoni entro il 2027?

No, non esiste un obbligo generale di sostituire i termosifoni entro il 2027 per introdurre la telelettura.

È uno degli equivoci più comuni legati alla nuova scadenza.

I radiatori possono continuare a funzionare normalmente anche se i dispositivi di contabilizzazione devono essere aggiornati.

In molti casi l'intervento consiste nella sostituzione dei piccoli ripartitori elettronici applicati ai termosifoni.

Se invece l'impianto utilizza contatori di calore, l'adeguamento può interessare questi strumenti.

La necessità di sostituire un dispositivo dipende dalle sue caratteristiche tecniche.

Alcuni apparecchi potrebbero già essere predisposti per la lettura da remoto, mentre altri potrebbero richiedere un intervento.

Per questo motivo è importante evitare sostituzioni non necessarie e verificare prima la documentazione tecnica dell'impianto.

Quanto costa installare la telelettura dei termosifoni

Il costo dell'adeguamento non è uguale per tutti i condomini.

Dipende da diversi fattori, tra cui il numero di radiatori presenti negli appartamenti, il modello dei ripartitori, la tecnologia utilizzata per trasmettere i dati e le caratteristiche dell'edificio.

Un condominio che possiede già dispositivi compatibili potrebbe aver bisogno soltanto di verificare o aggiornare il sistema di raccolta delle letture.

In altri casi potrebbe essere necessario sostituire tutti i ripartitori non predisposti per la telelettura.

Il preventivo può comprendere il costo degli apparecchi, l'installazione, la configurazione del sistema e il servizio di gestione dei dati.

Occorre inoltre distinguere tra la spesa iniziale di adeguamento e gli eventuali costi periodici del servizio di lettura e contabilizzazione.

Non esiste una tariffa nazionale unica valida per tutti gli edifici.

Per ottenere una cifra attendibile è opportuno richiedere un preventivo dettagliato all'impresa che gestisce la contabilizzazione del calore o a un tecnico qualificato.

Prima di approvare l'intervento, il condominio dovrebbe verificare anche la compatibilità con l'impianto esistente e l'eventuale necessità di sostituire componenti ancora funzionanti.

Telelettura termosifoni e multe: cosa rischia chi non si adegua

Quando si parla dell'obbligo di telelettura dal 2027, viene spesso citata una multa che può arrivare a 2.500 euro.

È però importante non confondere le diverse violazioni previste dalla normativa.

Il decreto legislativo 102/2014, come modificato, prevede sanzioni amministrative per specifiche inosservanze degli obblighi relativi alla contabilizzazione del calore e alla ripartizione delle spese.

Tra le sanzioni previste dalla disciplina compaiono importi compresi tra 500 e 2.500 euro per determinate violazioni.

Questo non significa, però, che ogni condominio privo di telelettura al 1° gennaio 2027 riceverà automaticamente una multa di 2.500 euro.

Per stabilire se una sanzione sia applicabile bisogna individuare l'obbligo concretamente violato, il soggetto responsabile e le condizioni previste dalla legge.

Non è quindi corretto presentare la cifra massima come una penalità automatica collegata alla sola assenza della lettura da remoto.

La verifica della posizione del condominio richiede un esame delle disposizioni applicabili e della situazione tecnica dell'impianto.

Telelettura e valvole termostatiche: qual è la differenza

Spesso la telelettura viene confusa con le valvole termostatiche.

Si tratta però di due componenti che svolgono funzioni differenti.

Le valvole termostatiche servono a regolare il flusso di acqua calda nel radiatore in funzione della temperatura desiderata nell'ambiente.

Consentono quindi di modulare l'emissione di calore e di evitare, entro i limiti dell'impianto, un riscaldamento eccessivo delle stanze.

I ripartitori di calore, invece, raccolgono dati utili alla contabilizzazione dei consumi.

La telelettura permette di trasmettere questi dati a distanza.

In sintesi, la valvola termostatica regola il funzionamento del radiatore, mentre il ripartitore contribuisce alla ripartizione delle spese di riscaldamento.

La presenza di una valvola termostatica non significa automaticamente che l'impianto disponga anche di un sistema di telelettura.

La telelettura permette davvero di risparmiare sul riscaldamento?

La telelettura non riduce direttamente il consumo di gas o di energia dell'impianto.

Il suo principale vantaggio consiste nella possibilità di raccogliere i dati in modo più semplice e frequente.

Disporre di informazioni aggiornate può aiutare gli utenti a comprendere meglio le proprie abitudini di consumo.

Per esempio, può rendere più evidente l'effetto di temperature impostate troppo alte o di un utilizzo poco efficiente del riscaldamento.

La normativa prevede anche disposizioni sulle informazioni relative alla fatturazione e ai consumi per gli utenti dotati di dispositivi leggibili da remoto.

La maggiore disponibilità dei dati può quindi favorire una gestione più consapevole dell'energia.

Il risparmio effettivo, però, dipende dai comportamenti degli occupanti, dalle condizioni dell'edificio, dall'efficienza dell'impianto e dal sistema di regolazione.

Installare un ripartitore con telelettura non garantisce, da solo, una bolletta più bassa.

Cosa deve fare l'amministratore di condominio prima del 2027

Nei condomini con riscaldamento centralizzato, la verifica dell'impianto è un passaggio importante in vista della scadenza.

L'amministratore può rivolgersi alla società incaricata della contabilizzazione del calore per conoscere le caratteristiche dei dispositivi installati.

La prima informazione da controllare è la data di installazione.

Occorre poi verificare se i ripartitori o i contatori siano già leggibili da remoto.

Se gli apparecchi non sono compatibili, sarà necessario valutare gli interventi richiesti e le condizioni normative applicabili.

È utile richiedere preventivi che distinguano chiaramente il costo dei dispositivi, quello dell'installazione e le spese di gestione successive.

Quando l'intervento richiede decisioni condominiali, l'amministratore dovrà seguire le procedure previste per l'approvazione delle relative spese.

Anche i proprietari possono chiedere informazioni sul sistema già presente nell'edificio, evitando di attendere gli ultimi mesi prima della scadenza.

Come capire se i termosifoni sono già predisposti per la telelettura

Osservando un termosifone si può notare un piccolo dispositivo elettronico applicato sulla parte frontale.

Si tratta spesso del ripartitore di calore.

La sua presenza, però, non basta a stabilire se sia compatibile con la telelettura.

Anche alcuni modelli più vecchi hanno un display digitale, pur non consentendo necessariamente l'acquisizione dei dati da remoto secondo i requisiti applicabili.

Per avere una risposta certa bisogna controllare il modello e le caratteristiche tecniche.

Le informazioni possono essere presenti nella documentazione dell'impianto oppure essere richieste all'amministratore e alla società che effettua le letture.

È importante ricordare che la telelettura non richiede necessariamente una connessione Wi-Fi domestica.

Molti sistemi utilizzano tecnologie radio dedicate e non hanno bisogno della rete Internet dell'appartamento.

Cosa cambia dal 1° gennaio 2027 per i condomini

La scadenza del 2027 rappresenta un passaggio nel processo di digitalizzazione della contabilizzazione del riscaldamento.

L'obiettivo è superare progressivamente i sistemi che richiedono l'accesso fisico agli appartamenti per leggere i dati di consumo.

Per molti condomini l'adeguamento potrebbe essere relativamente semplice, soprattutto se i dispositivi sono già predisposti per la comunicazione a distanza.

In altri edifici sarà necessario programmare interventi più articolati.

La cosa più importante è non confondere l'obbligo di telelettura con un presunto obbligo di cambiare tutti i termosifoni.

Dal 1° gennaio 2027 il requisito riguarda i dispositivi di contabilizzazione interessati dalla normativa, non la sostituzione generalizzata dei radiatori.

Chi vive in un condominio con riscaldamento centralizzato può quindi iniziare chiedendo all'amministratore una verifica dei ripartitori o dei contatori già installati.

È il modo più semplice per capire se l'edificio è già conforme, se deve programmare un adeguamento e quali costi potrebbero essere effettivamente necessari.