video suggerito
video suggerito
6 Ottobre 2026
12:21

Alex Baudo: «Ho scoperto a 31 anni che Pippo era mio padre». E sullo studio di Saxa Rubra: «Meriterebbe di più»

Alex Baudo racconta di aver scoperto a 31 anni che Pippo Baudo era suo padre. Il rapporto ritrovato, la madre Mirella e la richiesta per uno studio Rai a Saxa Rubra.

Ti piace questo contenuto?
Alex Baudo: «Ho scoperto a 31 anni che Pippo era mio padre». E sullo studio di Saxa Rubra: «Meriterebbe di più»
Immagine

Per tutta la sua infanzia aveva conosciuto Tullio Formosa come suo padre. Poi, a 31 anni, una rivelazione destinata a cambiare completamente la sua storia familiare: l'uomo che lo aveva messo al mondo era in realtà Pippo Baudo.

A raccontare questa vicenda è oggi Alessandro Baudo, conosciuto come Alex, in un'intervista al Corriere della Sera e nel libro Papà, un amico di famiglia. Una storia fatta di segreti familiari, distanza, riconoscimento e di un rapporto con Pippo ricostruito soltanto in età adulta.

La verità scoperta a 31 anni

Era l'estate del 1993 quando la vita di Alex Baudo cambiò.

Aveva già 31 anni, era diventato padre di Sean e aveva una carriera musicale avviata. Fu il fratello Riccardo a rivelargli che Tullio Formosa, l'uomo che aveva sempre considerato suo padre, non era il suo padre biologico.

La sorpresa fu ancora più grande quando scoprì che a essere suo padre era Pippo Baudo, volto che conosceva già perché frequentava la casa di famiglia quando Alex era bambino.

«Scoprii anche che in molti sapevano la verità, tranne me», ha raccontato Alex.

Pippo Baudo frequentava casa quando Alex era bambino

Il conduttore siciliano non era quindi una presenza completamente estranea alla famiglia.

Alex ricorda infatti che Pippo andava a pranzo e a cena nella loro casa romana. In quegli anni la madre, Mirella Adinolfi, frequentava persone del mondo dello spettacolo e la casa era spesso animata da artisti.

Alex ricorda anche la presenza di Gianni Boncompagni, Renzo Arbore, Gino Paoli e Ornella Vanoni.

Con Pippo, però, il rapporto sarebbe stato particolare già allora. Baudo gli insegnava a suonare il pianoforte e, secondo quanto raccontato da Alex, aveva intravisto nel bambino una certa predisposizione per il palcoscenico.

L'amore tra Pippo Baudo e Mirella Adinolfi

La verità sulle sue origini è stata ricostruita da Alex soltanto molti anni dopo.

Secondo il suo racconto, Pippo Baudo e Mirella Adinolfi si innamorarono negli anni Sessanta, quando lei era ancora sposata con Tullio Formosa.

Era un periodo storico nel quale il divorzio non era ancora previsto dalla legge italiana e l'adulterio era ancora considerato un reato.

Secondo Alex, proprio il contesto dell'epoca avrebbe contribuito alla decisione di non renderlo ufficialmente figlio di Baudo.

«È stato un grande amore»

Alex ha raccontato di aver parlato direttamente con Pippo della relazione con sua madre.

Secondo la sua testimonianza, il conduttore gli avrebbe confermato il sentimento provato per Mirella e lo avrebbe fatto commuovendosi fino alle lacrime.

«Quello tra Pippo e mia madre è stato un grande amore, un amore vero», ha raccontato Alex nell'intervista.

Parole che, a distanza di decenni, gli hanno permesso di ricomporre una parte della propria storia familiare.

Il primo contatto dopo la rivelazione

Dopo aver scoperto la verità, Alex decise di parlare direttamente con Pippo.

Lo chiamò e il conduttore gli disse di raggiungerlo a Roma.

L'incontro, però, arrivò in un momento particolarmente complicato. La notizia era infatti arrivata alla stampa e Alex racconta di essersi trovato improvvisamente circondato da giornalisti e paparazzi.

Le accuse e la lunga trafila burocratica

La vicenda ebbe anche conseguenze sulla sua vita professionale.

Alex racconta di essere stato accusato pubblicamente di voler sfruttare il cognome Baudo e di essere stato definito «millantatore» e «impostore».

Nel frattempo iniziò una lunga procedura per arrivare al riconoscimento ufficiale della paternità.

Prima del riconoscimento da parte di Baudo, infatti, era necessario il disconoscimento da parte di Tullio Formosa. Alex dovette così affrontare una lunga serie di passaggi burocratici tra Australia e Italia.

«Ciao, sono papà»

Il momento del riconoscimento rappresentò una svolta.

Alex ricorda in particolare una telefonata nella quale Pippo Baudo gli disse per la prima volta: «Ciao, sono papà».

Dopo una vita trascorsa senza sapere chi fosse il suo padre biologico, quelle parole segnarono l'inizio di un rapporto completamente nuovo.

Con il tempo, secondo il racconto di Alex, tra i due si è costruito un legame profondo.

La sorella Tiziana

La scoperta del padre ha portato nella vita di Alex anche un'altra persona importante: Tiziana Baudo, sua sorella.

Il rapporto tra i due è nato quando erano già adulti, ma Alex racconta che è diventato molto stretto.

«Ci sentiamo più volte al giorno», ha spiegato, descrivendo quello con Tiziana come un affetto particolarmente profondo proprio perché nato in età adulta.

Il testamento di Pippo Baudo

Nell'intervista Alex ha parlato anche dell'eredità del padre.

Il testamento avrebbe previsto una divisione in parti uguali tra Alex, Tiziana e Dina Minna, storica segretaria di Pippo Baudo.

Alex ha spiegato di rispettare la decisione del padre e di non considerarla motivo di conflitto.

Lo studio Rai intitolato a Pippo Baudo

Un altro tema riguarda l'omaggio della Rai al conduttore.

A Saxa Rubra è stato inaugurato un nuovo studio televisivo dedicato a Pippo Baudo. La Rai ha spiegato che lo studio ospiterà anche la nuova edizione di Ballando con le stelle.

Alex, però, ha espresso una posizione critica sulla scelta.

Secondo il figlio di Baudo, il padre avrebbe meritato un riconoscimento ancora più significativo e ha ricordato il valore simbolico del Teatro delle Vittorie, legato a una parte importante della carriera del conduttore. Ha inoltre raccontato che il proprio invito all'inaugurazione dello studio di Saxa Rubra sarebbe arrivato soltanto la sera precedente.

Il rapporto ritrovato con Pippo

La storia di Alex Baudo è quindi quella di un figlio che ha scoperto soltanto da adulto l'identità del proprio padre biologico e che, dopo lo shock iniziale, ha scelto di ricostruire quel rapporto.

Pippo Baudo, che per lui era stato per anni un amico di famiglia, è diventato così suo padre anche nella dimensione personale e affettiva.

Il racconto di Alex, oggi affidato al libro Papà, un amico di famiglia, prova a mettere insieme tutti i pezzi di una storia rimasta per decenni nascosta e a restituire a Pippo Baudo il ruolo che, secondo le sue parole, avrebbe avuto fin dall'inizio nella sua vita.