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7 Agosto 2026
11:16

Bambina di 8 anni sola in casa chiama il 118: “Ho fame e non c’è niente da mangiare”

Una bambina di 8 anni rimasta sola in casa per ore nel Parmense ha chiamato il 118 dicendo di avere fame. Sul posto sono intervenuti sanitari e carabinieri.

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Bambina di 8 anni sola in casa chiama il 118: “Ho fame e non c’è niente da mangiare”

Una telefonata al 118 e poche parole sufficienti per far partire immediatamente i soccorsi: “Sono a casa da sola da tante ore, ho fame e non c’è niente da mangiare”.

A chiedere aiuto è stata una bambina di 8 anni residente nel Parmense, che avrebbe trascorso diverse ore all'interno dell'abitazione senza la presenza di un adulto.

Gli operatori della centrale, compresa la situazione e soprattutto la giovane età della bambina, hanno immediatamente disposto un intervento. Sul posto sono stati inviati i sanitari e sono stati allertati anche i carabinieri.

Una volta raggiunta l'abitazione, i soccorritori avrebbero trovato la piccola effettivamente sola. Da quel momento sono scattate le procedure necessarie per metterla al sicuro e ricostruire quanto accaduto.

intervento bambina

È stata proprio la bambina a rendersi conto della necessità di chiedere aiuto.

Durante la telefonata al 118, la piccola ha spiegato agli operatori di essere rimasta da sola per molte ore e di avere fame perché in casa non avrebbe trovato nulla da mangiare.

Una richiesta che ha immediatamente attirato l'attenzione della centrale operativa. Considerata l'età della minore e l'assenza di un adulto, sul posto sono stati mandati i sanitari mentre venivano contemporaneamente coinvolti i carabinieri per gli accertamenti.

Cosa hanno trovato carabinieri e sanitari nell'abitazione

Una volta arrivati nell'appartamento, i soccorritori avrebbero trovato la bambina di 8 anni senza adulti accanto a lei.

Secondo quanto emerso dalle prime verifiche, la minore sarebbe rimasta in quelle condizioni per diverse ore. Nell'abitazione non sarebbe stato inoltre disponibile del cibo per lei.

Sanitari e militari si sono occupati innanzitutto di tranquillizzare la bambina e metterla in sicurezza.

La telefonata al numero di emergenza si è quindi rivelata decisiva per permettere alle autorità di intervenire e verificare direttamente la situazione.

La bambina accompagnata in ospedale

Dopo il primo intervento all'interno dell'abitazione, la piccola è stata accompagnata in ospedale per gli accertamenti del caso.

I controlli sono stati disposti per verificare le sue condizioni dopo il tempo trascorso senza un adulto presente.

La priorità è stata quella di garantire alla bambina assistenza e protezione, mentre parallelamente sono partiti gli accertamenti per ricostruire le circostanze che avrebbero portato la minore a rimanere sola.

Attivati anche i servizi sociali

La vicenda non si è conclusa con l'intervento dei sanitari e delle forze dell'ordine. È stata infatti attivata anche la rete dei servizi sociali incaricata della tutela della minore.

La bambina è stata presa in carico per garantirle il supporto necessario e una sistemazione sicura.

Gli organismi competenti dovranno ora valutare la situazione familiare nel suo complesso e stabilire quali eventuali ulteriori provvedimenti siano necessari per tutelare la piccola.

Familiari denunciati per abbandono di minore

In seguito agli accertamenti, i carabinieri avrebbero denunciato alcuni componenti del nucleo familiare per abbandono di minore.

Restano diversi aspetti da ricostruire. Le verifiche dovranno stabilire per quanto tempo la bambina sia rimasta effettivamente sola, le ragioni dell'assenza degli adulti e le condizioni nelle quali la piccola si trovava all'interno dell'abitazione.

Sarà compito delle autorità competenti chiarire le eventuali responsabilità.

Al centro della vicenda resta quella telefonata fatta da una bambina di appena otto anni. Poche parole pronunciate al 118 hanno permesso di attivare sanitari, carabinieri e servizi sociali e di mettere rapidamente in sicurezza la minore.