
Un bambino di 7 anni è stato trovato morto all'interno di uno scuolabus che aveva già terminato il proprio percorso ed era rientrato al deposito. È successo martedì 13 ottobre 2026 a Matoury, nella Guyana francese, vicino a Caienna.
Il piccolo avrebbe dovuto raggiungere la scuola elementare Jacques-Lony, ma non sarebbe mai sceso dal mezzo. Il suo corpo è stato trovato soltanto nel primo pomeriggio, diverse ore dopo la partenza del pullman. Le autorità hanno aperto un'indagine per ricostruire quanto accaduto e individuare eventuali responsabilità.
Il bambino doveva andare a scuola
Il piccolo viveva nel villaggio di Sainte-Rose-de-Lima, nella zona di Matoury, e frequentava la scuola elementare Jacques-Lony.
Martedì mattina era salito sullo scuolabus per raggiungere l'istituto, ma qualcosa è andato storto: il bambino non sarebbe mai stato fatto scendere dal mezzo al termine del tragitto.
Lo scuolabus ha quindi proseguito la propria corsa fino al deposito, con il piccolo ancora a bordo.
Nessuno si accorge della sua assenza
Secondo le prime ricostruzioni della stampa locale, l'assenza del bambino non sarebbe stata segnalata durante la mattinata.
La situazione è emersa soltanto quando è arrivato il momento della mensa scolastica e il personale della scuola si è accorto che il bambino non era presente.
A quel punto è stata avvisata la nonna, che ha iniziato a cercare informazioni e ha contattato anche la Comunità di agglomerazione del Centro litorale (CACL), l'ente responsabile dell'organizzazione del trasporto scolastico nella zona.
La scoperta nel deposito
Le ricerche hanno portato al deposito degli autobus.
Intorno alle 14:30, il bambino è stato trovato senza vita all'interno dello scuolabus che aveva effettuato il servizio quella mattina.
Le circostanze esatte della morte devono ancora essere accertate. Alcuni media locali hanno riferito di una possibile morte per disidratazione, ma le autorità non hanno ancora comunicato ufficialmente le cause del decesso.
L'autobus non aveva il sistema di badge
Dai primi accertamenti sono emerse alcune anomalie nel servizio di trasporto.
Il mezzo utilizzato quel giorno non era quello abituale e non disponeva del sistema di badge normalmente utilizzato per registrare gli alunni che salgono e scendono dagli autobus.
Il sistema mancava proprio a causa del cambio di veicolo.
Si tratta di uno degli elementi che dovranno essere valutati nell'inchiesta.
Sul bus avrebbe dovuto esserci un accompagnatore
Un altro punto finito sotto esame riguarda la presenza di un accompagnatore.
Secondo le procedure previste dal servizio, a bordo degli scuolabus dovrebbe esserci una persona incaricata di sorvegliare i bambini e di controllarli durante la salita, il viaggio e l'arrivo a scuola.
La presidente della CACL, Sandra Trochimara, ha parlato di una «serie di dysfonctionnements», cioè di una serie di malfunzionamenti o disfunzioni emerse nella gestione del servizio.
La CACL sospende la linea
Dopo la tragedia, la CACL ha adottato alcune misure cautelari.
Il servizio sulla linea interessata è stato sospeso mentre vengono effettuati gli accertamenti.
L'ente ha inoltre annunciato l'intenzione di affidare la linea a un altro gestore a partire da giovedì 15 ottobre, secondo quanto riportato dalla stampa locale.
«Una serie di malfunzionamenti»
Durante una conferenza stampa convocata dopo il ritrovamento del bambino, la presidente della CACL ha riconosciuto l'esistenza di diverse criticità.
Tra gli elementi già emersi ci sono il cambio dell'autobus, l'assenza del sistema di badge e le questioni relative al controllo degli alunni.
L'indagine dovrà ora stabilire se queste anomalie abbiano avuto un ruolo nella tragedia e se vi siano responsabilità individuali o organizzative.
La procura indaga
La Procura di Caienna ha avviato un'indagine per ricostruire la dinamica della vicenda.
Gli investigatori dovranno capire in quale momento il bambino sia rimasto solo sul mezzo, perché nessuno abbia segnalato la sua assenza a scuola e perché lo scuolabus sia stato lasciato al deposito senza che fosse verificata la presenza di tutti i bambini.
L'obiettivo è anche stabilire eventuali responsabilità.
Le testimonianze sollevano altre domande
La stampa locale ha raccolto anche alcune testimonianze che alimentano gli interrogativi sulla fase successiva al termine della corsa.
Una cugina del bambino ha espresso stupore per il fatto che né il conducente né l'accompagnatore si sarebbero accorti della sua presenza sul mezzo.
Il responsabile dell'azienda di trasporto avrebbe invece riferito a France Guyane che il conducente aveva effettuato un controllo del veicolo prima di chiuderlo.
Saranno gli accertamenti ufficiali a stabilire quale sia stata la sequenza esatta.
La scuola non è stata chiusa
Nonostante la tragedia, l'istituto frequentato dal bambino non è stato chiuso.
Il Comune di Matoury ha però comunicato l'attivazione di un supporto psicologico per gli alunni e per il personale scolastico, chiamati ad affrontare la morte improvvisa di un loro compagno.
«Non è la prima volta che un bambino viene dimenticato»
Durante la conferenza stampa, Isabelle Patient, direttrice del settore Habitat, pianificazione e mobilità della CACL, ha ricordato che non sarebbe la prima volta che un bambino viene dimenticato su un autobus scolastico.
La differenza drammatica, ha spiegato, è che questa volta l'episodio si è concluso con la morte del bambino.
Una dichiarazione che ha riportato l'attenzione sulla necessità di verificare le procedure utilizzate per controllare i bambini durante il trasporto scolastico.
Un'indagine per capire cosa è successo
Al momento rimangono ancora diversi interrogativi.
Perché il bambino non è sceso dallo scuolabus? Perché la sua assenza non è stata segnalata durante la mattinata? E perché il controllo del mezzo non ha permesso di accorgersi della sua presenza?
A queste domande dovrà rispondere l'inchiesta avviata dalla Procura di Caienna.
Non è ancora possibile attribuire responsabilità prima della conclusione degli accertamenti.
La tragedia di Matoury
Il dramma di Matoury ha lasciato sotto choc la comunità di Sainte-Rose-de-Lima e della scuola Jacques-Lony.
Il bambino era partito da casa per raggiungere la scuola, ma è rimasto sul mezzo fino al rientro dell'autobus nel deposito.
È stato ritrovato soltanto nel primo pomeriggio, diverse ore dopo l'inizio del viaggio.
Ora saranno le indagini a stabilire cosa sia accaduto durante quelle ore e come sia stato possibile che il bambino non venisse individuato prima.
Per la comunità resta il dolore per la morte di un bambino di soli 7 anni, mentre le autorità lavorano per ricostruire ogni passaggio della tragedia e accertare eventuali responsabilità.