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16 Settembre 2026
10:52

Nuove regole sui compiti a casa: Valditara annuncia le nuove regole

Il ministro Giuseppe Valditara annuncia nuove regole sui compiti a casa e sulle verifiche: stop ai compiti assegnati la sera per la mattina dopo e nuove misure per la scuola.

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Nuove regole sui compiti a casa: Valditara annuncia le nuove regole

"Non si possono assegnare i compiti alle 8 di sera per la mattina dopo". Con queste parole il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha annunciato una nuova circolare dedicata alla gestione dei compiti a casa e delle verifiche scolastiche.

L’obiettivo è tutelare il diritto alla disconnessione degli studenti e migliorare l’organizzazione del lavoro scolastico. Secondo quanto dichiarato dal ministro in un’intervista a Skuola.net, le attività da svolgere a casa dovranno essere indicate sul diario cartaceo e non comunicate all’ultimo momento attraverso il registro elettronico.

"Devono essere scritti sul diario, diario cartaceo, e non assegnati alla sera per l’indomani sul registro elettronico", ha spiegato Valditara, anticipando una nuova circolare "ancora più stringente" rispetto alla precedente.

Nuova circolare sui compiti: cosa ha annunciato Valditara

La nuova disposizione nasce dalla necessità, secondo il ministro, di rendere più equilibrata la distribuzione degli impegni scolastici.

Tra le indicazioni previste ci saranno:

evitare l’assegnazione dei compiti poche ore prima della consegna;favorire una migliore pianificazione dello studio;coordinare le verifiche tra diversi insegnanti;ridurre la concentrazione di troppe prove nella stessa giornata.

Valditara ha spiegato che una programmazione più attenta serve a permettere agli studenti di affrontare lo studio con maggiore serenità.

"Se tu dai tre verifiche di matematica, di italiano, di inglese nello stesso giorno, è evidente che la preparazione non sarà affrontata con quella serenità necessaria per assorbire le varie nozioni", ha dichiarato il ministro.

La prima circolare del Ministero sui compiti a casa

Il tema era già stato affrontato dal Ministero dell’Istruzione con una nota del 28 aprile 2025.

La precedente circolare invitava le scuole a non inserire nel registro elettronico i compiti "in serata per l’indomani" e chiedeva ai docenti maggiore coordinamento nella programmazione delle verifiche.

Il documento sottolineava l’importanza di:

distribuire meglio le prove durante la settimana;evitare carichi di lavoro troppo concentrati;garantire agli studenti un’organizzazione più efficace del tempo pomeridiano;favorire l’autonomia nella gestione degli impegni scolastici.

Le indicazioni, però, non rappresentavano un obbligo di legge, ma raccomandazioni da applicare nel rispetto dell’autonomia scolastica.

Le altre riforme annunciate da Valditara per la scuola

Durante l’intervista il ministro ha anticipato anche altre modifiche che potrebbero arrivare con un prossimo decreto-legge.

Tra i temi principali ci sono:

maggiore spazio allo studio dell’italiano;potenziamento della matematica;più utilizzo di libri, carta e penna;nuove regole per gli istituti tecnici e professionali;interventi sugli studenti stranieri nelle classi;sostegno psicologico per gli studenti.

Alcune misure sono già state avviate, mentre altre dovranno essere trasformate in provvedimenti ufficiali.

Istituti tecnici e professionali verso il modello dei “licei”

Una delle proposte annunciate riguarda il cambio di denominazione degli istituti tecnici e professionali, che potrebbero diventare anch’essi "licei".

Secondo Valditara, l’obiettivo sarebbe riconoscere pari dignità ai diversi percorsi scolastici senza uniformare programmi e contenuti.

Il progetto dovrebbe rientrare nelle prossime misure del Governo insieme ad altri interventi sul sistema scolastico.

Studenti stranieri in classe: Valditara punta al limite del 30%

Tra le proposte del ministro c’è anche l’introduzione per legge del limite del 30% di studenti stranieri per classe.

La soglia era già prevista da una circolare del 2010, ma non rappresenta un limite assoluto: gli uffici scolastici regionali possono autorizzare deroghe.

Secondo Valditara, il problema è legato al fatt

scuola zaino o trolley

o che la norma attuale non ha valore di legge. Alcuni sindacati hanno invece evidenziato che trasformare la soglia in una legge non risolverebbe automaticamente le difficoltà organizzative nelle zone dove la presenza di studenti stranieri è più elevata.

Corsi di italiano per genitori degli studenti stranieri

Nel pacchetto di interventi potrebbe entrare anche la proposta relativa ai corsi di italiano per i genitori degli studenti stranieri che incontrano difficoltà scolastiche.

L’idea è utilizzare i Cpia, i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti, per favorire una maggiore integrazione linguistica e scolastica.

Italiano, matematica e intelligenza artificiale: le nuove priorità della scuola

Le nuove indicazioni nazionali del Ministero puntano a rafforzare lo studio della lingua italiana, con particolare attenzione a grammatica e sintassi, e a rendere più concreto l’insegnamento della matematica.

Parallelamente, Valditara ha ribadito l’importanza dell’utilizzo di strumenti tradizionali come:

  • libri;
  • carta;
  • penna.

La scuola, però, non chiude alla tecnologia. Il Ministero ha previsto circa 200 milioni di euro per introdurre l’intelligenza artificiale negli istituti, attraverso la formazione dei docenti e nuovi strumenti didattici.

Cellulari, educazione e supporto psicologico agli studenti

Il ministro ha confermato anche la linea restrittiva sull’uso dei cellulari a scuola e ha affrontato il tema dell’educazione sessuo-affettiva.

Tra i progetti citati c’è AscoltaMI, previsto da maggio 2026, che offrirà cinque incontri online gratuiti con psicologi per gli studenti della terza media e dei primi due anni delle superiori.

Per la Maturità 2027, invece, Valditara ha escluso nuove modifiche rispetto alla riforma già entrata in vigore.