
Durante le giornate di caldo intenso, il condizionatore può lavorare per molte ore consecutive. È normale che l'impianto venga sottoposto a uno sforzo maggiore, ma alcuni comportamenti possono indicare che qualcosa non funziona come dovrebbe.
Un condizionatore che non raffredda più come prima, produce rumori insoliti o continua a funzionare senza raggiungere la temperatura impostata merita un controllo. Il caldo, infatti, può mettere in evidenza problemi che erano già presenti nell'impianto.
L'aria non è più fredda come prima
Uno dei primi segnali da osservare è la qualità dell'aria che esce dall'unità interna.
Se il flusso d'aria è presente ma l'ambiente rimane caldo per molto tempo, è possibile che il climatizzatore non stia lavorando alla massima efficienza. Durante una giornata particolarmente calda è normale che serva più tempo per raffreddare una stanza, ma un cambiamento evidente rispetto al normale funzionamento non dovrebbe essere ignorato.
Prima di pensare a un guasto, conviene controllare i filtri e verificare che l'unità esterna non sia ostruita.
Il climatizzatore non si ferma mai
Quando fuori ci sono temperature molto elevate, il compressore può rimanere attivo più a lungo.
Se però il condizionatore funziona continuamente senza riuscire a raggiungere la temperatura impostata, potrebbe esserci un problema di efficienza o una condizione che impedisce all'impianto di raffreddare correttamente.
In questo caso continuare ad abbassare il termostato non risolve necessariamente il problema.
Abbassare il termostato non lo fa raffreddare prima
Quando la stanza è molto calda, può sembrare una buona idea impostare il climatizzatore a 18 o 19 °C.
In realtà, impostare una temperatura estremamente bassa non significa che l'apparecchio raffredderà più rapidamente. Il sistema continuerà a lavorare secondo la propria capacità, mentre il tempo di funzionamento può aumentare.
È generalmente più efficiente impostare una temperatura ragionevole e lasciar lavorare il climatizzatore in maniera stabile.
Rumori strani: meglio non ignorarli
Ogni climatizzatore produce un certo rumore durante il funzionamento, ma se improvvisamente compaiono vibrazioni, colpi, ronzii o rumori metallici, è opportuno prestare attenzione.
Un rumore nuovo può indicare un problema a una ventola o ad altri componenti dell'apparecchio.
Se il rumore è particolarmente intenso o compare improvvisamente, è meglio spegnere l'impianto e farlo controllare anziché continuare a utilizzarlo per molte ore.
Se compare del ghiaccio
La presenza di ghiaccio sulle tubazioni o sull'unità interna è un altro segnale che non va trascurato.
Può essere associata a diverse anomalie, tra cui problemi nel passaggio dell'aria o nel circuito frigorifero.
Non bisogna cercare di rompere il ghiaccio con coltelli o altri oggetti. È preferibile spegnere il climatizzatore e lasciare che il ghiaccio si sciolga naturalmente, seguendo le indicazioni riportate nel manuale dell'apparecchio.
Acqua che gocciola dentro casa
Un certo quantitativo di condensa è normale durante il funzionamento, ma l'acqua che fuoriesce dall'unità interna e finisce sul pavimento può indicare un problema nello scarico della condensa.
Se la perdita è evidente, è meglio spegnere l'apparecchio e controllare la situazione.
Continuare a utilizzare il climatizzatore mentre perde acqua può danneggiare pareti, pavimenti o mobili.
I filtri sporchi fanno lavorare di più il climatizzatore
Prima di chiamare un tecnico, una delle verifiche più semplici riguarda i filtri dell'unità interna.
Polvere e residui possono accumularsi e ostacolare il passaggio dell'aria. Un filtro molto sporco può quindi ridurre le prestazioni del climatizzatore e aumentare il tempo necessario per raffreddare l'ambiente.
La pulizia deve essere effettuata secondo le indicazioni del produttore.
Anche l'unità esterna deve respirare
L'unità esterna ha bisogno di spazio sufficiente per funzionare correttamente.
Foglie, polvere, oggetti appoggiati nelle vicinanze o altri ostacoli possono impedire una corretta circolazione dell'aria.
È quindi utile controllare periodicamente che la zona intorno all'unità sia libera. Non bisogna però smontare autonomamente il dispositivo o intervenire sui componenti interni.
Il caldo intenso può far emergere un problema già presente
Durante un'ondata di calore il climatizzatore viene utilizzato molto più frequentemente.
Se c'è già un problema nel sistema, come una riduzione dell'efficienza del circuito frigorifero o un componente usurato, il funzionamento prolungato può renderlo più evidente.
Il caldo non significa quindi necessariamente che il climatizzatore “si sta distruggendo”: più semplicemente, le condizioni estreme possono mettere in evidenza un'anomalia preesistente.
Non trascurare gli odori insoliti
Anche un odore nuovo o particolarmente intenso proveniente dall'unità interna merita attenzione.
Una parte del problema può essere legata alla sporcizia accumulata nei filtri o nell'unità, ma non bisogna escludere altre cause.
Se l'odore persiste dopo la normale pulizia prevista dal produttore, è preferibile far controllare l'impianto.
Come evitare di sovraccaricarlo
Ci sono alcuni accorgimenti semplici che possono ridurre il lavoro richiesto al climatizzatore.
Durante le ore più calde è utile tenere finestre e persiane chiuse, schermare le finestre esposte direttamente al sole e limitare l'utilizzo di forno e altri apparecchi che producono calore.
Anche una temperatura impostata in modo ragionevole evita di chiedere all'impianto prestazioni inutilmente elevate.
Quando è meglio chiamare un tecnico
Se il condizionatore continua a non raffreddare, presenta ghiaccio, perde acqua, emette rumori insoliti o mostra altri comportamenti anomali dopo i controlli di base, è meglio rivolgersi a un tecnico qualificato.
Intervenire autonomamente sul circuito frigorifero o sui componenti elettrici può essere pericoloso e può anche danneggiare ulteriormente l'apparecchio.
I segnali da non ignorare
Un climatizzatore che lavora più a lungo durante una giornata torrida non è necessariamente guasto. Bisogna però prestare attenzione quando compaiono aria poco fredda, funzionamento continuo, rumori insoliti, ghiaccio, perdite d'acqua o odori anomali.
Il vero modo per proteggere l'impianto non è farlo lavorare sempre al massimo, ma mantenerlo pulito, impostare una temperatura adeguata e intervenire rapidamente quando qualcosa cambia.
In questo modo il condizionatore può affrontare anche le giornate più calde senza essere sottoposto a uno sforzo inutile e, soprattutto, eventuali problemi possono essere individuati prima che diventino più seri.