
I contenitori di plastica per alimenti sono presenti praticamente in ogni cucina. Sono leggeri, economici e comodi da utilizzare per conservare gli avanzi, portare il pranzo al lavoro o organizzare il frigorifero.
Non tutta la plastica, però, è progettata per essere utilizzata allo stesso modo. La differenza diventa particolarmente importante quando il contenitore viene sottoposto a calore, microonde, lavastoviglie o congelamento.
Per questo, prima di riutilizzare a lungo una vaschetta o riscaldare un alimento al suo interno, è sempre meglio controllare le indicazioni del produttore.
La plastica non è tutta uguale
Sul fondo dei contenitori alimentari sono spesso presenti simboli e numeri che permettono di identificare il materiale utilizzato.
Tra le plastiche più comuni si trovano polipropilene (PP), polietilene (PE), PET e altre tipologie, con caratteristiche differenti.
Il fatto che un contenitore sia realizzato in plastica non significa quindi automaticamente che sia inadatto al contatto con gli alimenti. Deve però essere stato progettato e commercializzato per quell'utilizzo.
Attenzione soprattutto al calore
Uno dei punti più importanti riguarda l'utilizzo di contenitori di plastica con alimenti molto caldi o nel microonde.
Non tutte le plastiche resistono alle alte temperature nello stesso modo. Un contenitore non progettato per il riscaldamento può deformarsi o deteriorarsi.
Per questo è fondamentale verificare la presenza del simbolo del microonde o delle indicazioni specifiche riportate sulla confezione.
Se il produttore non autorizza il riscaldamento, è meglio trasferire l'alimento in un contenitore adatto, come uno specifico recipiente in vetro o ceramica.
I contenitori molto vecchi vanno controllati
Con il tempo un contenitore può presentare graffi, crepe, deformazioni o scolorimenti.
Non significa che ogni contenitore graffiato sia automaticamente pericoloso, ma un materiale fortemente deteriorato è più difficile da pulire e può trattenere residui e odori.
Quando la plastica è molto usurata, presenta crepe o ha perso la propria integrità, sostituire il contenitore è una scelta prudente.
Il vetro è una valida alternativa
Il vetro è particolarmente apprezzato per la conservazione degli alimenti perché non assorbe facilmente odori e colori ed è adatto a numerosi utilizzi, compreso il riscaldamento quando il recipiente è specificamente indicato per questo scopo.
Bisogna comunque evitare gli sbalzi termici estremi: anche un contenitore in vetro può rompersi se sottoposto a cambiamenti improvvisi di temperatura.
L'acciaio inox è resistente, ma non va nel microonde
Un'altra alternativa è rappresentata dai contenitori in acciaio inox.
Sono robusti, durevoli e non assorbono facilmente gli odori. Il principale limite è che, essendo metallici, non possono essere utilizzati nel microonde.
Sono quindi particolarmente adatti per conservare o trasportare alimenti, ma non per riscaldarli direttamente nel forno a microonde.
Non tutti i contenitori sono adatti al freezer
Anche il congelamento richiede attenzione.
Una plastica progettata per la conservazione a temperatura ambiente potrebbe non essere adatta alle temperature molto basse. Prima di mettere un contenitore nel congelatore bisogna quindi verificare che sia indicato anche per questo utilizzo.
È inoltre importante lasciare un po' di spazio quando si congelano alimenti liquidi, perché il contenuto aumenta di volume durante il congelamento.
Lavastoviglie: controlla sempre il simbolo
Lo stesso discorso vale per la lavastoviglie.
Alcuni contenitori possono deformarsi con i cicli ad alta temperatura, soprattutto se vengono collocati nella zona più calda dell'elettrodomestico.
Se il contenitore è indicato come lavabile in lavastoviglie, è comunque consigliabile seguire le istruzioni del produttore sulla posizione più adatta.
Il problema dei contenitori usa e getta
Una delle abitudini da evitare è riutilizzare per mesi contenitori originariamente pensati per un utilizzo occasionale.
Vaschette di alcuni prodotti alimentari, contenitori da asporto e imballaggi monouso non sono necessariamente progettati per essere lavati, riscaldati e riutilizzati ripetutamente.
Meglio utilizzare contenitori espressamente prodotti per la conservazione alimentare riutilizzabile.
Cosa significano i numeri sul fondo
Il numero inserito nel simbolo triangolare della raccolta della plastica identifica principalmente il tipo di materiale.
Non deve essere interpretato da solo come una certificazione di sicurezza per il microonde o per qualsiasi utilizzo alimentare.
Per sapere se un contenitore può essere riscaldato, congelato o lavato in lavastoviglie bisogna cercare i simboli e le istruzioni specifiche del produttore.
Il contenitore famoso non è necessariamente quello da evitare
Non esiste una marca famosa o una particolare tipologia di plastica che debba essere automaticamente eliminata dalla cucina.
La domanda corretta da porsi è un'altra: per quale utilizzo è stato progettato quel contenitore?
Un prodotto certificato per il contatto con gli alimenti e utilizzato secondo le indicazioni del produttore può essere perfettamente adatto allo scopo. Al contrario, utilizzare una vaschetta non progettata per il calore, il freezer o il riutilizzo prolungato può essere una scelta sbagliata.
Come scegliere il contenitore giusto
Prima di acquistare o riutilizzare un contenitore, controlla:
- che sia destinato al contatto con gli alimenti;
- le indicazioni sulla temperatura;
- il simbolo del microonde, se vuoi riscaldare il cibo;l'eventuale compatibilità con freezer e lavastoviglie;lo stato della plastica e la presenza di crepe o deformazioni.
In questo modo non è necessario demonizzare la plastica: basta usare ogni contenitore per lo scopo per cui è stato progettato.
Il vetro può essere un'ottima alternativa per chi preferisce un materiale più resistente al calore, mentre acciaio e ceramica possono essere utili in situazioni specifiche. La scelta migliore dipende sempre dall'utilizzo che si deve fare del contenitore.