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11 Agosto 2024
17:00

Cosa fare con i vecchi mozziconi delle candele

Raggruppa tutte le candele mezze finite che hai in casa e tieni a portata di mano un barattolo di vetro per creare da zero una nuova candela fatta interamente di scarti.

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Cosa fare con i vecchi mozziconi delle candele
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Amante delle candele? Questo articolo è per te, perché ti permetterà di recuperare tutti quei mozziconi di candela – in barattolo oppure a fusto – che certamente ti girano per casa e che non vuoi buttare perché – hai ragione! – sarebbe uno spreco.

In realtà recuperando tutti quei pezzetti di candela che da soli non riesci a bruciare, otterrai una nuova candela per contribuire all'atmosfera confortevole di casa tua. Non butterai nulla e ti troverai con una nuova candela a costo zero: un lavoretto win-win.

Ecco dunque come recuperare facilmente i mozziconi delle candele mezze finite per realizzarne una tutta nuova e funzionante.

Una nuova candela

Occorrente

  • Vecchie candele mezze finite
  • Un barattolo di vetro da riciclare
  • Un pentolino
  • Acqua
  • Un barattolo di latta o un vecchio barattolo per candele (di quelli recuperati)
  • Uno stoppino nuovo
  • Delle bacchette da sushi

Procedimento

  1. Se le candele da recuperare sono a fusto, mettile semplicemente nel barattolo di vetro.
  2. Se invece sono in barattolo, congela per qualche ora i barattoli in modo che poi la cera si stacchi facilmente. Infilala poi nel barattolo di vetro, unendo tutti i mozziconi.
  3. Usa il barattolo e il pentolino per fare sciogliere dolcemente a bagnomaria la cera dei mozziconi, avendo cura che non entrino gocce nel barattolo.
  4. Rimuovi eventuali stoppini.
  5. Facendo attenzione a non scottarti, versa la cera sciolta sul fondo del barattolo di latta che diventerà la nuova candela.
  6. Dopo aver creato il fondo, appoggia il nuovo stoppino e tienilo fermo aiutandoti con le due bacchette di legno.
  7. Versa la restante cera nel barattolo.
  8. Sistema lo stoppino finché la cera è morbida.
  9. Lascia solidificare.
  10. Una volta tagliato lo stoppino potrai accendere la tua nuova candela.
@livekindly

🕯 Who else has about 20 used-up candles sitting around waiting to do this exact project? 🙋‍♀️ Here’s the best way to take your leftover wax and turn it into a brand-new candle! #zerowaste #lowwaste #upcycled #upcycling #diy #reducewaste #sustainableliving #ecofriendly #sustainability #reducereuserecycle #reuse #repurposed

♬ Astringent and nimble electric piano jazz (1017112) – Doggie Jazz

Una cera per sigillare

Con i resti di una o più candele puoi anche creare una sera per sigillare lettere o buste contenenti segreti e qualche altro oggetto prezioso. Ti basta sciogliere i mozziconi di candele a bagnomaria in una pentola, pulire il timbro e poi versare la cera con un cucchiaio di metallo sulla superficie che desideri sigillare: a quel punto applicaci sopra il timbro prima che la cera si solidifichi.

Un accendifuoco naturale

I vecchi mozziconi possono anche diventare dei nuovi accendifuoco naturali. Come prima, scioglili a bagnomaria in una pentola, prendi poi delle pigne, dei bastoncini o dei pezzi di carta e, utilizzando delle pinze, immergili nella cera fusa finché non saranno completamente ricoperti. A quel punto lasciali raffreddare e solidificare su un foglio di carta da forno.

(Articolo scritto da Sara Polotti il 22 febbraio 2024
Modificato da Kevin Ben Alì Zinati il 7 agosto 2024)

Giornalista fin dalla prima volta che ho dovuto rispondere alla domanda “Cosa vuoi fare da grande”. Sulla carta, sono pubblicista dal 2014, prima ho studiato Lettere a Milano e Comunicazione della Scienza alla Sissa di Trieste, in mezzo ho imparato a correre maratone.  Ho una sola regola, credere nel rispetto di me stesso, degli altri e dell'ambiente in cui ci ritroviamo. E cerco di farlo con il sorriso, sempre. Durante le mie giornate cerco di star dietro alla curiosità galoppante che mi porta a spulciare tra le pagine di scienza e a curiosare tra le novità al cinema, a scartabellare dati e a leggere pigne di libri. È un lavoro difficile ma divertente e soprattutto lungo. Perché si sa, in ognuno di noi c’è sempre una nuova frontiera da scoprire.