Fibroma pendulo, quella piccola escrescenza che potrebbe preoccuparti

Sono piuttosto frequenti e sicuramente li hai già notati nella vita di tutti i giorni. I fibromi penduli non sono altro che piccoli “corpi” di carne crescente, o meglio escrescenze cutanee, che partono dalla tua pelle e crescono in lunghezza e larghezza. Nascono nel derma, ossia lo strato che sta sotto la tua pelle. Di solito sono piccoli e corti ma potrebbero anche ingrandirsi e diventare qualche centimetro di diametro. Ma la cosa principale che devi sapere è che non ti devi preoccupare, non diventano forme maligne.
Valentina Danesi 19 Marzo 2021
* ultima modifica il 28/04/2021
In collaborazione con il Dott. Santo Raffaele Mercuri primario di Dermatologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele

Sai cos’è un fibroma pendulo? Forse non lo conosci per nome ma sicuramente ne hai già visto almeno uno. Sono quella che in gergo comune viene chiamata “carne crescente”, quindi parti di pelle che crescono in larghezza ma soprattutto in lunghezza.

Cos’è

I fibromi penduli non sono altro che piccoli “corpi” di carne crescente, o meglio escrescenze cutanee benigne, che partono dalla tua pelle e crescono in lunghezza. Ecco perché sono anche chiamati penduli. Può esserti capitato di averli senti chiamare con il nome di “acrochordon” o “porri”. Nascono nel derma, ossia lo strato che sta sotto la tua pelle. Di solito sono piccoli e corti ma potrebbero anche ingrandirsi e diventare qualche centimetro di diametro. Si chiamano penduli proprio perché quando si allungano sembrano “pendere”.

Devi sapere che i fibromi non hanno nulla a che vedere con le neoplasie, quindi forme tumorali gravi e preoccupanti, sono praticamente nulle. Se decidi di toglierli, in sostanza, la motivazione è estetica proprio perché non è necessario rimuoverli per una questione di sicurezza o di salute.

Le cause

Proprio come moltissime affezioni cutanee benigne, la causa principale che provoca i fibromi penduli, ad esclusione dello sfregamento cutaneo, è dubbia: ovviamente, la predisposizione genetica gioca sempre un ruolo di fondamentale importanza, poiché spesso i figli di genitori affetti da fibromi penduli manifestano le stesse escrescenze a livello della pelle. In alcuni rari casi è stata registrata una correlazione tra l'insorgenza di fibromi penduli ed un processo infiammatorio acuto. Non sono contagiosi, né possono evolvere in tumore maligno.

Data la natura benigna dei fibromi penduli, non sono stati effettuati molti studi sulla ricerca eziologica, quindi le cause che li provocano rimangono misconosciute. Ad ogni modo, è stata formulata un'ipotesi secondo cui i fibromi penduli sarebbero influenzati anche dagli ormoni: infatti, se fino ai 50 anni uomini e donne  possono manifestare i fibromi penduli con la stessa probabilità, dopo quest'età si è registrato un più elevato indice d'incidenza nelle donne e qui ti possiamo dire che è possibile che rivesta un ruolo la menopausa. Quest'ipotesi, tuttavia, non è ancora stata effettivamente dimostrata.

I sintomi 

Non avrai sintomi particolari. Non proverai dolori, se non fastidio nel caso crescano in un punto del tuo corpo per te fastidioso o particolarmente sensibile. Vedrai, anche solo ad occhio nudo, un piccolo pezzo di carne crescente che può avere il colore della tua pelle o essere leggermente più scuro.

I fibromi possono essere confusi per nevi, quindi dei nei, ma, mentre i nei possono degenerare in forme maligne, i fibromi non creano alcun problema.

La diagnosi e le cure 

Per diagnosticarli basta l’osservazione. Non servono particolari tipi di esami ma come li puoi curare? Un problema che ti possono dare crescendo, oltre a quello estetico, è che venendo a contatto con vestiti o gioielli si irritino e si stacchino causando eventuali infezioni. Quindi, proprio per questo motivo il dermatologo di solito consiglia di togliere i fibromi penduli più esposti o quelli cresciuti sulle palpebre perché potrebbero dare fastidio alla vista. Per rimuoverlo non ti servirà nemmeno l’anestesia perché non è doloroso e si svolge tranquillamente in laboratorio. Ti può sembrare cruento ma non devi avere paura:

  • il medico bloccherà il fibroma
  • lo staccherà aiutandosi con un bisturi
  • poi bloccherà il sangue in uscita.

Non dovrai nemmeno temere convalescenze lunghe o brutte cicatrici, in pochi giorni sarai senza dubbio guarito. Ci sono poi, come possibili trattamenti, il laser e l'elettrocoagulazione.

Il parere dell'esperto

Abbiamo sentito sull'argomento il dottor Santo Raffaele Mercuri, primario di Dermatologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele e gli abbiamo chiesto come i fibromi penduli si possono distinguere dai nei e quali sono i migliori metodi di rimozione.

“La cosa principale da dire è che non sono tumori, forme di natura patologica o contagiose. Possono nascere su collo, ascelle e palpebre o intorno agli occhi. Non hanno nulla a che fare con nei e verruche, per quanto a un primissimo acchito “l’occhio comune” possa confonderli. Cosa si deve controllare? Un primo segno che li può distinguere dai nei è il colore: i fibromi penduli sono dello stesso colore della pelle, mentre i nevi sono più scuri. Vanno poi differenziati dalle verruche, la cui superficie non presenza delle escrescenze dure. Inoltre i fibromi penduli, se non per una predisposizione genetica, non hanno una causa certa, le verruche sono invece causate da un virus, il Papilloma virus. E quindi sono contagiose, a differenza dei fibromi. Per rimuoverli oltre ai vecchi metodi c’è il laser Co2, cioè ad anidride carbonica, la crioterapia, la termocoagulazione (con anestesia locale) o lo strozzamento con filo o rimozione con bisturi, come si faceva una volta. La cosa importante nella rimozione è che venga ben fatta non solo per evitare cicatrici ma anche eventuali recidive”. 

Fonte| Humanitas 

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