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1 Agosto 2026
12:48

Frisella bagnata nell’acqua di mare: perché è una pratica rischiosa e cosa sapere

La frisella nell’acqua di mare è diventata una moda estiva, ma può essere rischiosa per la salute. Ecco perché gli esperti, tra cui Bassetti, invitano alla prudenza.

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Frisella bagnata nell’acqua di mare: perché è una pratica rischiosa e cosa sapere
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La frisella “pucciata” nell’acqua di mare è una delle mode curiose che ogni estate tornano sui social. L’idea è quella di ammorbidire il tipico prodotto pugliese direttamente con l’acqua del mare, prima di condirlo con pomodoro, olio e altri ingredienti.

Una tradizione nata come gesto goliardico e diventata virale online, ma che ha sollevato dubbi sulla sicurezza alimentare. Anche il medico Matteo Bassetti ha invitato alla prudenza, ricordando che il mare non è un alimento e che l’acqua marina può contenere microrganismi potenzialmente dannosi.

Perché l’acqua di mare non è adatta per bagnare la frisella

L’acqua del mare contiene naturalmente sale, ma non è sterile. Al suo interno possono essere presenti batteri, virus, alghe e altri microrganismi che variano in base alla zona, alla presenza di scarichi, alla temperatura dell’acqua e alle condizioni ambientali.

Quando un alimento viene immerso direttamente in mare, questi microrganismi possono entrare in contatto con la superficie del cibo. Il rischio aumenta se poi la frisella viene consumata senza ulteriori trattamenti.

Il problema non è il sale dell’acqua marina, ma la possibile contaminazione microbiologica.

Il rischio aumenta vicino alla costa

Non tutta l’acqua marina presenta le stesse caratteristiche. Le zone vicino alla riva possono essere più esposte alla presenza di contaminanti provenienti dall’ambiente circostante, come residui organici, scarichi o accumulo di microrganismi.

Per questo motivo immergere un alimento direttamente in mare può rappresentare un comportamento poco sicuro, soprattutto nelle aree molto frequentate dai bagnanti.

Il consiglio degli esperti: meglio usare acqua potabile

La frisella tradizionale viene ammorbidita con acqua prima di essere condita, ma l’acqua corretta da utilizzare è quella potabile.

Basta bagnarla sotto il rubinetto o utilizzare acqua confezionata per ottenere la consistenza giusta senza rischi inutili.

Il risultato resta lo stesso: una base morbida pronta ad accogliere pomodoro, olio extravergine, origano e gli altri ingredienti tipici della ricetta.

Perché la moda della frisella in mare è diventata virale

Come spesso accade con molte tendenze estive, anche questa pratica nasce dal desiderio di trasformare un gesto quotidiano in un’esperienza particolare da condividere sui social.

L’idea richiama la vita al mare e una certa immagine di semplicità e tradizione, ma il fatto che un comportamento sia diventato popolare online non significa automaticamente che sia sicuro.

Gli esperti ricordano che con gli alimenti è sempre importante prestare attenzione alle condizioni igieniche.

La tradizione della frisella resta, ma con attenzione

La frisella rimane uno dei simboli della cucina mediterranea: un alimento semplice, nutriente e legato alla tradizione del Sud Italia.

Per gustarla in sicurezza basta rispettare alcune regole basilari: utilizzare acqua pulita per ammorbidirla, conservare correttamente gli ingredienti e fare attenzione alla qualità dei prodotti utilizzati.

La vera tradizione non ha bisogno dell’acqua di mare: il gusto della frisella arriva dagli ingredienti e dalla preparazione, non dal rischio di una contaminazione.