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9 Ottobre 2024
13:30

I 10 grattacieli più alti del mondo

Da sempre l'uomo tenta di spingersi su a toccare il cielo e per questo abbiamo disseminato il Pianeta di grattacieli sempre più alti. Dal Burj Khalifa di Dubai al One World Trade Center, vediamo quali sono i più alti del mondo.

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I 10 grattacieli più alti del mondo
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L’uomo da sempre tenta di spingersi in alto, fino a toccare il cielo e con quest’idea in testa abbiamo iniziato a costruire palazzi sempre più alti, come la vetta di una montagna.

L’architettura e l’ingegneria nel corso del tempo non hanno mai smesso di spingersi oltre, raggiungendo livelli sempre più ambiziosi e dando vita a grattacieli di altezze e dimensioni mastodontiche, simboli di progresso e innovazione, oltreché di potere economico e tecnologico.

Il Burj Khalifa di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, domina la classifica con un’altezza di 828 metri: conta che è visibile fino a quasi 100km di distanza e che è alto il doppio dell’Empire State Building di New York.

Inseguono il Merdeka 118 di Kuala Lumpur, alto 678,9 metri e con una facciata completamente in vetro e la Shanghai Tower, in Cina, che osserva la città dall’alto dei suoi 632 metri.

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Questo è il Merdeka 118 di Kuala Lumpur, con i suoi 678,9 metri di altezza

Giù dal podio ci sono la torre Abraj Al-Bait Clock Tower, a La Mecca, in Arabia Saudita, con i suoi “soli” 601 metri di altezza e il Ping An Finance Centre di Shenzhen, che può vantare un’altezza di 599,1 metri.

La Lotte World Tower, a Seoul, in Corea del Sud, sfiora i 555 metri mentre il One World Trade Center, costruito dopo il drammatico attacco alle Torri Gemelle per celebrare la resilienza e la rinascita di un’intera nazione, , si ferma a quota 541,3 metri.

Il Guangzhou CTF Finance Centre è all’ottavo posto con 530 metri esattamente come il Tianjin CTF Finance Centre. A chiudere la top10 dei grattacieli più alti del mondo c’è la CITIC Tower di Pechino, che con un’altezza di 528 metri domina la capitale cinese.

Giornalista fin dalla prima volta che ho dovuto rispondere alla domanda “Cosa vuoi fare da grande”. Sulla carta, sono pubblicista dal 2014, prima ho studiato Lettere a Milano e Comunicazione della Scienza alla Sissa di Trieste, in mezzo ho imparato a correre maratone.  Ho una sola regola, credere nel rispetto di me stesso, degli altri e dell'ambiente in cui ci ritroviamo. E cerco di farlo con il sorriso, sempre. Durante le mie giornate cerco di star dietro alla curiosità galoppante che mi porta a spulciare tra le pagine di scienza e a curiosare tra le novità al cinema, a scartabellare dati e a leggere pigne di libri. È un lavoro difficile ma divertente e soprattutto lungo. Perché si sa, in ognuno di noi c’è sempre una nuova frontiera da scoprire.