video suggerito
video suggerito
24 Settembre 2026
10:14

Il trucco dei nonni per preparare i termosifoni alla prossima accensione: così eviti sprechi

Prima di riaccendere i termosifoni può essere utile eliminare l’aria presente nei radiatori. Il vecchio trucco della moneta può aiutare sui modelli compatibili.

Ti piace questo contenuto?
Il trucco dei nonni per preparare i termosifoni alla prossima accensione: così eviti sprechi
Immagine

Con l'arrivo dei primi freddi si avvicina il momento di riaccendere i termosifoni dopo diversi mesi di inattività. Prima di girare la valvola e aspettare che la casa inizi a riscaldarsi, però, c'è una semplice operazione di manutenzione che può essere utile.

È il classico spurgo del termosifone, un intervento conosciuto da generazioni che serve a far uscire l'aria eventualmente presente all'interno del radiatore.

Il dettaglio curioso riguarda lo strumento utilizzato. Su alcuni modelli, infatti, la valvola può essere azionata anche utilizzando una semplice moneta, senza ricorrere alla tradizionale chiavetta.

Un piccolo “trucco dei nonni” da conoscere prima della prossima accensione del riscaldamento, prestando sempre attenzione al tipo di radiatore e alle indicazioni previste per il proprio impianto.

Perché preparare i termosifoni prima di accenderli

Dopo essere rimasto inutilizzato per diversi mesi, un termosifone può presentare dell'aria all'interno.

Quando questo accade, la normale circolazione dell'acqua può risultare meno uniforme e il radiatore potrebbe non riscaldarsi allo stesso modo in ogni punto.

Uno dei segnali più facili da notare è proprio un termosifone caldo in una zona e decisamente più freddo in un'altra.

Possono comparire anche rumori e gorgoglii quando l'impianto entra in funzione.

È in situazioni come queste che lo spurgo può diventare utile.

Il trucco della moneta sul termosifone

Normalmente per aprire la valvola di sfiato viene utilizzata un'apposita chiavetta.

Su alcuni radiatori compatibili, però, la conformazione della valvola permette di utilizzare anche una moneta.

È questo il semplice espediente tramandato come “trucco dei nonni”: utilizzare ciò che abbiamo già in tasca per ruotare delicatamente la valvola e permettere all'aria di uscire.

Non è però un metodo universale. Le valvole possono essere differenti e non bisogna forzarle se la moneta non si adatta correttamente.

Prima di iniziare l'impianto deve essere spento

La procedura descritta dalla fonte viene effettuata con impianto spento e radiatori freddi.

È un passaggio importante anche perché dalla valvola, dopo l'aria, può iniziare a uscire dell'acqua.

Prima di intervenire è quindi utile preparare un piccolo recipiente e qualcosa con cui proteggere la parete o il pavimento da eventuali gocce.

A questo punto, sui modelli che lo consentono, la moneta può essere utilizzata per aprire delicatamente la valvola.

Il sibilo indica che sta uscendo l'aria

Quando nel termosifone è presente dell'aria, aprendo la valvola si può sentire un caratteristico sibilo.

È l'aria che sta lasciando il radiatore.

Non bisogna quindi sorprendersi se inizialmente dalla valvola non esce acqua.

Dopo qualche momento la situazione può cambiare e iniziare a comparire anche il liquido presente nel circuito.

Quando il flusso d'acqua diventa regolare, la valvola può essere richiusa seguendo la procedura prevista per quel modello.

Non bisogna svuotare tutta l'acqua dal termosifone

Questo è probabilmente l'errore più importante da evitare.

Sfiatare un termosifone non significa svuotarlo.

Lo scopo dell'operazione è consentire all'aria di uscire dal radiatore, non eliminare tutta l'acqua presente al suo interno.

Quando dopo il sibilo inizia a uscire acqua in maniera regolare, continuare ad aprire la valvola pensando di dover svuotare il termosifone non è necessario per il normale spurgo.

Sono due interventi completamente differenti.

Perché un termosifone con aria può scaldare male

Se all'interno del radiatore rimangono sacche d'aria, alcune zone possono non riscaldarsi correttamente.

È proprio per questo che spesso ci si accorge del problema semplicemente toccando il termosifone e notando una differenza evidente tra una parte e l'altra.

Il radiatore può inoltre produrre rumori durante il funzionamento.

Eliminare l'aria quando effettivamente presente permette quindi di ripristinare le normali condizioni di funzionamento del radiatore.

Da qui nasce anche il riferimento al possibile risparmio: un impianto che funziona correttamente evita inefficienze legate alla presenza di aria, ma questo non permette di quantificare automaticamente una riduzione della bolletta.

Dopo lo spurgo controlla la pressione dell'impianto

C'è un'altra verifica da effettuare dopo aver lavorato sui termosifoni.

Facendo uscire aria e una piccola quantità d'acqua può cambiare la pressione del circuito di riscaldamento.

Per questo, una volta completata l'operazione, è opportuno verificare il valore indicato dall'impianto.

Non esiste però un numero da considerare corretto per qualsiasi sistema. Il riferimento deve essere il manuale della propria caldaia o le indicazioni fornite dal produttore.

Aggiungere acqua al circuito senza conoscere la procedura corretta non è una buona idea.

Il termosifone rimane freddo dopo lo spurgo?

Lo spurgo non risolve qualsiasi problema del riscaldamento.

Se il radiatore continua a rimanere freddo, se compaiono perdite oppure se la pressione dell'impianto continua a diminuire, la causa potrebbe essere differente.

In questi casi continuare ad aprire la valvola e far uscire acqua non rappresenta necessariamente una soluzione.

Può essere necessario controllare altri componenti dell'impianto e, quando il problema persiste, rivolgersi a un tecnico.

Il trucco da fare prima dell'accensione invernale

Il vero vantaggio del “trucco dei nonni” non sta quindi nella moneta in sé, ma nel ricordarsi di controllare i termosifoni prima di rimettere in funzione il riscaldamento.

Se un radiatore presenta aria, lo spurgo può aiutare a ripristinare una distribuzione più uniforme del calore.

La moneta rappresenta semplicemente un'alternativa pratica alla chiavetta su quei modelli di valvola che permettono di utilizzarla.

Prima di iniziare bisogna comunque verificare la compatibilità del radiatore, lavorare con l'impianto spento e freddo e seguire le indicazioni del produttore.

Un piccolo controllo prima dell'inverno può così evitare di accorgersi del problema soltanto quando il termosifone è già acceso e una parte continua a rimanere fredda.