
Il frigorifero è uno degli elettrodomestici che consuma energia 24 ore su 24, perché non viene praticamente mai spento. Per questo anche piccoli accorgimenti possono contribuire a mantenere sotto controllo i consumi elettrici.
Uno dei più importanti riguarda un aspetto spesso sottovalutato: la posizione del frigorifero in cucina. Metterlo nel posto sbagliato può costringere il compressore a lavorare più a lungo, aumentando il consumo di elettricità.
Il frigorifero non va messo vicino al forno
Uno degli errori più comuni è posizionare il frigorifero accanto al forno, al piano cottura o ad altre fonti di calore.
Quando l'ambiente intorno all'elettrodomestico diventa molto caldo, il frigorifero deve eliminare più calore per mantenere stabile la temperatura interna. Il compressore può quindi funzionare più a lungo e con maggiore frequenza.
Per questo è preferibile lasciare una certa distanza tra frigorifero e fonti di calore.
Anche il sole diretto può aumentare i consumi
La stessa attenzione deve essere riservata alle finestre. Se il frigorifero viene colpito direttamente dai raggi del sole per diverse ore al giorno, la temperatura intorno all'apparecchio può aumentare sensibilmente.
Quando possibile, è meglio collocarlo in una zona ombreggiata e lontana dalle finestre maggiormente esposte.
Durante l'estate questa accortezza può diventare ancora più importante, perché la temperatura dell'ambiente circostante incide sul lavoro necessario per mantenere freddo l'interno.
Lasciare spazio intorno al frigorifero
Non bisogna incassare il frigorifero in uno spazio troppo stretto. L'apparecchio deve poter disperdere il calore prodotto durante il funzionamento.
La distanza necessaria varia in base al modello, quindi è sempre meglio seguire le indicazioni riportate nel manuale del produttore.
In particolare, le griglie e le superfici posteriori devono poter smaltire correttamente il calore. Se l'aria non circola, il sistema di raffreddamento può diventare meno efficiente.
La parte posteriore va mantenuta pulita
Anche la polvere accumulata sulla parte posteriore può ostacolare la dissipazione del calore.
Una pulizia periodica delle griglie e delle zone accessibili, effettuata con l'apparecchio scollegato dalla corrente e seguendo le indicazioni del produttore, aiuta a mantenere efficiente il sistema di raffreddamento.
Un frigorifero che riesce a disperdere meglio il calore può lavorare nelle condizioni previste dal costruttore.
La temperatura giusta evita sprechi
Anche dopo aver scelto la posizione corretta è importante non impostare una temperatura eccessivamente bassa.
Per il frigorifero, una temperatura interna intorno ai 4 °C è generalmente indicata per una corretta conservazione degli alimenti. Abbassarla inutilmente significa chiedere al compressore un lavoro maggiore senza ottenere necessariamente un vantaggio.
Il congelatore dovrebbe invece essere mantenuto intorno ai -18 °C, salvo diverse indicazioni del produttore o esigenze specifiche.
Attenzione a non riempirlo troppo
Un frigorifero completamente pieno può avere difficoltà a far circolare correttamente l'aria fredda. Al contrario, lasciare un minimo di spazio tra gli alimenti favorisce una distribuzione più uniforme della temperatura.
Anche aprire spesso lo sportello fa entrare aria calda e umida, costringendo il frigorifero a lavorare per riportare l'interno alla temperatura impostata.
La posizione giusta può aiutare a ridurre i consumi
Non esiste un unico “trucco” capace di dimezzare la bolletta del frigorifero. La posizione, però, è un fattore concreto che può influire sull'efficienza dell'apparecchio.
Lontano da forno e fornelli, protetto dal sole diretto, con sufficiente spazio per la ventilazione e con la parte posteriore pulita: sono queste le condizioni che permettono al frigorifero di lavorare meglio.
Prima di pensare di sostituire un apparecchio che sembra consumare troppo, quindi, vale la pena controllare anche dove è stato installato e se riesce a disperdere correttamente il calore.