Incendio a Trieste, chi era Marilisa Covasso morta a 21 anni

A cura di Redazione
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Marilisa Covasso, 21 anni, è morta nell’incendio del Magazzino 18 al Porto Vecchio di Trieste insieme a un 23enne. La dinamica, le indagini e l’ipotesi del monossido.

Una ragazza di 21 anni, Marilisa Covasso, è morta in un incendio divampato all'interno di uno stabile abbandonato nella zona del Porto Vecchio di Trieste. La tragedia riporta l'attenzione sulle condizioni di sicurezza degli edifici dismessi e sui rischi legati alla loro frequentazione.

Restano da chiarire le cause del rogo e le circostanze che hanno portato alla morte della giovane. Saranno gli accertamenti delle autorità a stabilire come si siano sviluppate le fiamme e se vi siano eventuali responsabilità.

Chi era Marilisa Covasso, la ragazza di 21 anni morta nell'incendio

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Marilisa Covasso aveva compiuto 21 anni il 16 settembre scorso. Viveva a Tomba di Buja, in provincia di Udine, insieme ai genitori e al fratello maggiore. In passato aveva praticato danza classica.

Secondo le informazioni riportate dalla stampa locale, la giovane si sarebbe recata a Trieste per trascorrere la serata di Halloween. Non è ancora chiaro, però, perché si trovasse all'interno del Magazzino 18, una struttura dismessa e interdetta al pubblico.

La notizia della sua morte ha profondamente colpito la comunità di Buja. La sindaca Silvia Maria Pezzetta ha espresso lo sgomento del paese per la perdita della ventunenne.

fanpage.it+2L'incendio nella notte del 1° novembre: morta anche un'altra persona

L'incendio è scoppiato nella tarda serata di domenica 1° novembre 2026, all'interno del Magazzino 18 del Porto Vecchio di Trieste.

Quando i vigili del fuoco sono arrivati, poco dopo le 22.45, dall'edificio di tre piani uscivano dense colonne di fumo. Le fiamme si erano sviluppate al piano terra e avevano raggiunto un soppalco in legno, successivamente crollato.

I soccorritori sono entrati nella struttura utilizzando gli autorespiratori e hanno iniziato a ispezionare gli ambienti. Al primo piano, in uno stanzino, hanno trovato i corpi di due giovani.

Oltre a Marilisa Covasso, nell'incendio è morto anche un ragazzo di 23 anni, di origine marocchina. Le altre persone presenti nell'edificio sarebbero riuscite ad allontanarsi prima che le fiamme e il fumo rendessero impossibile la fuga.

Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza sono proseguite fino alla mattina del 2 novembre.

ANSA.it+2Come è scoppiato l'incendio nel Magazzino 18

Secondo la prima ricostruzione degli investigatori, l'incendio potrebbe essere partito da un fuoco acceso al piano terra da alcune persone per riscaldarsi o cucinare.

Le fiamme avrebbero raggiunto materiali e rifiuti presenti nell'edificio, propagandosi rapidamente. Il fumo e i gas prodotti dalla combustione sarebbero poi risaliti verso il piano superiore, raggiungendo la stanza in cui si trovavano Marilisa e il ventitreenne.

La principale ipotesi è che i due giovani siano morti per intossicazione da monossido di carbonio, prima di essere raggiunti dalle fiamme.

Si tratta di una ricostruzione che richiede ancora conferme medico-legali e investigative. La presenza di fumo in un ambiente chiuso può rendere impossibile mettersi in salvo anche quando le fiamme non hanno ancora raggiunto direttamente le persone.

Le autorità stanno cercando di stabilire con precisione come il fuoco si sia propagato e perché i due giovani non siano riusciti a uscire dall'edificio.

RaiNews+1La Procura apre un'inchiesta: disposta l'autopsia

La Procura di Trieste ha aperto un fascicolo per fare luce sulla morte dei due giovani.

Il procedimento è seguito dal pubblico ministero Alessandro Perogio. Secondo gli aggiornamenti del 5 novembre, l'ipotesi di reato al momento è omicidio colposo.

È stata disposta l'autopsia sui corpi delle vittime, che dovrà chiarire le cause esatte dei decessi e verificare il ruolo delle esalazioni sprigionate dall'incendio.

Gli investigatori hanno già identificato e ascoltato quattro giovani che, secondo le prime ricostruzioni, si trovavano al piano terra e avrebbero acceso il fuoco. Le loro posizioni sono ancora oggetto di accertamento.

Resta inoltre da chiarire quale fosse il rapporto tra Marilisa Covasso e il ragazzo trovato senza vita accanto a lei. Non ci sono elementi confermati per definirlo il suo fidanzato o compagno.

Messaggero Veneto+1Il Porto Vecchio di Trieste e gli edifici abbandonati usati come rifugio

Il Magazzino 18 si trova nell'area del Porto Vecchio di Trieste, dove diversi edifici dismessi sono da tempo utilizzati come riparo di fortuna da persone senza dimora, comprese alcune persone arrivate in Italia attraverso la rotta balcanica.

Si tratta di strutture spesso prive di servizi essenziali, con materiali abbandonati e condizioni che possono rappresentare un rischio per chi vi trascorre la notte.

La morte di Marilisa Covasso e del ventitreenne ha riacceso il dibattito cittadino sulla sicurezza di questi spazi e sulla disponibilità di sistemazioni alternative.

Le associazioni impegnate nell'assistenza alle persone migranti e senza dimora hanno denunciato da tempo le difficoltà di chi resta fuori dal sistema di accoglienza e cerca riparo negli edifici abbandonati.

Dopo l'incendio, sono stati rafforzati i controlli nell'area e sono state adottate misure per impedire nuovi accessi ad alcuni immobili.

La tragedia del Magazzino 18 ha provocato due morti e lasciato ancora molte domande aperte. Le indagini dovranno chiarire la dinamica del rogo, le cause dei decessi e le eventuali responsabilità, mentre le famiglie e le comunità delle vittime affrontano le conseguenze della perdita.