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9 Ottobre 2026
11:27

Influenza 2026-2027 in anticipo, aumentano i contagi: cosa sta succedendo e quali sono i rischi per l’Italia

L'influenza 2026-2027 corre in anticipo: aumentano i contagi negli Stati Uniti e in Giappone, mentre gli esperti segnalano un andamento anomalo. Cresce l'attenzione anche in Italia, dove il virus potrebbe iniziare a circolare prima del previsto.

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Influenza 2026-2027 in anticipo, aumentano i contagi: cosa sta succedendo e quali sono i rischi per l’Italia

La stagione influenzale 2026-2027 potrebbe iniziare prima del previsto anche in Italia. Negli Stati Uniti e in Giappone si registra un aumento anomalo dei contagi, mentre gli esperti monitorano la diffusione del virus H1N1. Ecco cosa sappiamo e perché è importante non sottovalutare la vaccinazione.

L'influenza 2026-2027 sta mostrando segnali insoliti in diversi Paesi dell'emisfero settentrionale. Sebbene in Italia la stagione influenzale non sia ancora ufficialmente iniziata, negli Stati Uniti e in Giappone i contagi hanno cominciato a crescere con largo anticipo rispetto al normale andamento stagionale.

Generalmente, infatti, l'influenza inizia a circolare tra ottobre e novembre, raggiunge il picco tra gennaio e febbraio e diminuisce progressivamente con l'arrivo della primavera.

Quest'anno, però, i dati provenienti da alcune aree del mondo stanno attirando l'attenzione degli epidemiologi. Tra questi c'è Caitlin Rivers, esperta della Johns Hopkins University, che ha commentato l'andamento dei contagi con una frase significativa: "C'è qualcosa che non quadra".

Influenza 2026-2027, contagi in aumento negli Stati Uniti

I primi segnali di un andamento insolito arrivano dagli Stati Uniti, soprattutto dagli Stati affacciati sull'Oceano Pacifico.

Secondo i dati riportati dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC), alla fine di settembre alcune aree hanno registrato tassi di positività ai test influenzali superiori a quelli normalmente osservati in questo periodo.

In particolare, in California la positività all'influenza A ha raggiunto l'8,5% nella Bay Area, mentre nello Stato di Washington è arrivata all'8,4%.

Alle Hawaii è stato rilevato un tasso del 6,3%, accompagnato da un incremento degli accessi al pronto soccorso.

Situazione particolare anche in Alaska, dove i casi risultano in crescita da settimane, con livelli paragonabili a quelli osservati durante il mese di dicembre e accessi al pronto soccorso pari all'1,8% alla fine di settembre.

Numeri che, pur non indicando necessariamente una maggiore pericolosità del virus, suggeriscono una circolazione anticipata rispetto alle stagioni precedenti.

Influenza in Giappone, epidemia iniziata già ad agosto

Ancora più evidente è la situazione in Giappone, dove la stagione influenzale 2026-2027 sarebbe iniziata già nel mese di agosto.

Secondo quanto riportato dalla testata nippon.com, si tratterebbe del secondo avvio più precoce registrato dal 1999.

All'inizio di ottobre, tutte le 47 prefetture giapponesi avrebbero raggiunto la soglia epidemica, portando le autorità sanitarie a dichiarare ufficialmente l'inizio dell'epidemia a livello nazionale.

La situazione più critica è stata segnalata nella prefettura di Okinawa, dove il numero medio di pazienti ha raggiunto quota 42,50, superando la soglia di allerta fissata a 30.

Per limitare la diffusione del virus, in alcune zone sono state disposte chiusure scolastiche, mentre il Ministero della Salute giapponese ha raccomandato maggiore attenzione all'igiene delle mani e alle misure di prevenzione nei luoghi pubblici.

Influenza 2026-2027 in Italia: arriverà prima del previsto?

L'aumento dei contagi all'estero solleva inevitabilmente interrogativi su ciò che potrebbe accadere nel nostro Paese.

Al momento, non ci sono elementi sufficienti per stabilire con certezza quando inizierà l'epidemia influenzale in Italia o quale sarà la sua intensità.

Tuttavia, i dati internazionali suggeriscono la possibilità di una circolazione anticipata del virus anche nel nostro territorio.

Segnali di crescita arrivano anche dall'Inghilterra, dove l'Agenzia britannica per la sicurezza sanitaria (UKHSA) ha rilevato un tasso di positività del 6,5%, rispetto al 5% registrato alla fine di settembre.

Nonostante i livelli complessivi rimangano bassi, risultano superiori a quelli osservati nello stesso periodo degli ultimi quattro anni.

Un inizio anticipato della stagione influenzale, però, non significa automaticamente che il virus sia più aggressivo o contagioso.

Virus H1N1 dominante: cosa sappiamo della nuova mutazione

Secondo i dati statunitensi riportati, il sottotipo influenzale predominante è attualmente l'influenza A H1N1, individuata nel 96% dei campioni positivi sottotipizzati, mentre l'H3N2 rappresenta il restante 4%.

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Proprio l'H3N2 aveva contribuito in maniera significativa alla diffusione dell'influenza durante la stagione precedente.

Gli studiosi stanno inoltre osservando una particolare mutazione del virus H1N1, identificata con la sigla G155E.

Secondo il virologo Jesse Bloom del Fred Hutchinson Cancer Center, questa modifica potrebbe influenzare il riconoscimento del virus da parte degli anticorpi.

Si tratta, tuttavia, di osservazioni preliminari che richiedono ulteriori approfondimenti scientifici.

Non ci sono quindi elementi sufficienti per affermare che la mutazione renda il virus più pericoloso o che possa provocare un'epidemia più grave.

Vaccino antinfluenzale 2026-2027: perché è importante non aspettare

Di fronte ai segnali di una possibile stagione influenzale anticipata, gli esperti sottolineano l'importanza della prevenzione, soprattutto per le persone maggiormente esposte al rischio di complicanze.

La vaccinazione antinfluenzale rappresenta uno degli strumenti principali per ridurre il rischio di malattia grave, ricovero e complicazioni.

Particolare attenzione è raccomandata agli anziani, alle persone con patologie croniche, alle donne in gravidanza e agli altri soggetti per i quali la vaccinazione è indicata.

È opportuno programmare la somministrazione secondo le indicazioni delle autorità sanitarie, senza rimandarla inutilmente quando la campagna vaccinale è disponibile.

Influenza 2026-2027, cosa aspettarsi nei prossimi mesi

L'andamento dell'influenza negli Stati Uniti, in Giappone e nel Regno Unito mostra una circolazione del virus più precoce rispetto alle aspettative stagionali.

Questo scenario non deve però generare allarmismi: un aumento anticipato dei contagi non equivale necessariamente a una stagione influenzale più grave.

Per capire cosa accadrà in Italia sarà fondamentale seguire i dati della sorveglianza epidemiologica nelle prossime settimane.

Nel frattempo, vaccinazione, igiene delle mani e attenzione ai sintomi respiratori restano strumenti importanti per limitare la diffusione dell'influenza e proteggere le persone più vulnerabili.