Kimi Antonelli riceve ancora la paghetta nonostante il titolo mondiale di F1: il padre Marco spiega perché

A cura di Redazione
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Kimi Antonelli riceve ancora la paghetta dopo il Mondiale F1 2026. Papà Marco chiarisce il patto familiare e come il pilota gestisce i suoi guadagni.

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Kimi Antonelli è diventato campione del mondo di Formula 1 a soli 20 anni, ma in famiglia deve ancora rispettare un budget mensile. Dopo le dichiarazioni della madre Veronica, papà Marco chiarisce il significato della paghetta e smentisce le indiscrezioni sui guadagni del figlio.

Il successo nel Mondiale di Formula 1 2026 ha trasformato Kimi Antonelli in una delle stelle più importanti del motorsport internazionale. Il giovane pilota della Mercedes, incoronato campione del mondo al Gran Premio del Messico, ha conquistato anche il rispetto di grandi rivali come Lewis Hamilton e Max Verstappen.

Insieme a lui, sono finiti sotto i riflettori anche i genitori, Marco Antonelli e Veronica Pomaro, che negli ultimi giorni hanno raccontato alcuni retroscena della vita familiare. Tra questi, uno in particolare ha attirato l'attenzione: nonostante sia campione del mondo di F1, Kimi riceve ancora una paghetta. Una scelta che ha suscitato curiosità e ironia, spingendo il padre a spiegare come stanno realmente le cose.

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Perché Kimi Antonelli riceve ancora la paghetta: la spiegazione del padre Marco

In un'intervista rilasciata ad Adnkronos, Marco Antonelli è tornato sull'argomento, chiarendo innanzitutto che i guadagni del figlio non sarebbero così elevati come qualcuno immagina. Il pilota, ha spiegato, non percepisce stipendi da decine di milioni di euro e gli eventuali bonus legati ai risultati si aggiungono al compenso previsto dal contratto.

Ma il punto centrale riguarda proprio la gestione del denaro. La paghetta di Kimi Antonelli non è una somma concessa dai genitori, bensì un limite di spesa mensile concordato in famiglia.

Marco ha precisato che nessuno utilizza i soldi guadagnati dal figlio e che, nonostante la sua carriera in Formula 1, continua a sostenere personalmente alcune spese quando sono insieme.

L'obiettivo del patto è insegnare al ventenne a gestire responsabilmente il proprio patrimonio, evitando che la notorietà e i guadagni possano portarlo ad abitudini eccessivamente dispendiose.

Il patto tra Kimi Antonelli e i genitori per gestire i soldi

Secondo Marco Antonelli, il campione del mondo conosce il budget a sua disposizione e si impegna a rispettarlo ogni mese. Un accordo che tiene conto anche della sua età e di una vita trascorsa continuamente in viaggio tra gare, allenamenti e impegni professionali.

Il padre vuole soprattutto evitare che Kimi possa ritrovarsi in difficoltà economiche una volta terminata la carriera, come accaduto in passato ad altri sportivi di successo.

Una linea educativa condivisa anche dalla madre, Veronica Pomaro, che durante i festeggiamenti in Messico aveva raccontato come il figlio dovesse attenersi a un preciso limite di spesa, anche durante le vacanze.

Le sue parole erano state interpretate da alcuni come una curiosa contraddizione: un campione del mondo che guadagna grazie alla Formula 1, ma continua a ricevere la paghetta dai genitori. In realtà, il principio è diverso: Kimi può disporre del proprio denaro, ma deve imparare a non spenderlo senza criterio.

Le difficoltà economiche della famiglia Antonelli prima della Formula 1

Dietro questa scelta c'è anche la storia personale della famiglia. Marco Antonelli conosce bene i costi elevati del motorsport, avendo dovuto rinunciare alle proprie ambizioni agonistiche per la mancanza di risorse economiche sufficienti.

Proprio per questo, inizialmente era preoccupato all'idea che il figlio intraprendesse la stessa strada. Non voleva che Kimi si trovasse ad affrontare difficoltà simili alle sue, in uno sport dove il talento da solo spesso non basta.

La svolta è arrivata grazie al sostegno della Mercedes, che ha creduto nelle potenzialità del giovane italiano, accompagnandolo nel suo percorso di crescita fino alla Formula 1.

Anche Veronica ha ricordato come la famiglia abbia sempre lavorato per costruire il proprio futuro, senza poter contare su una situazione economica privilegiata.

Oggi Kimi Antonelli è entrato nella storia come il più giovane campione del mondo di Formula 1, ma per mamma e papà resta un ragazzo di vent'anni a cui trasmettere valori importanti. E tra questi, oltre alla disciplina e al rispetto delle regole, c'è anche la capacità di