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11 Luglio 2026
13:29

La classifica delle acque frizzanti: Coop e Alpe Guizza superano San Pellegrino e Ferrarelle

Altroconsumo ha testato le acque frizzanti in bottiglia: Coop Frizzante e Alpe Guizza al top, mentre marchi storici come San Pellegrino e Levissima risultano di qualità media o bassa.

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La classifica delle acque frizzanti: Coop e Alpe Guizza superano San Pellegrino e Ferrarelle
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Le acque frizzanti, amate per la loro vivacità e diffusione capillare in Italia, sono state messe alla prova da Altroconsumo in un test approfondito su composizione chimica, contaminanti, packaging e praticità d’uso. Il risultato sorprende: i marchi della grande distribuzione superano etichette storiche più note, spesso percepite come simbolo di qualità.

La classifica completa

Coop Frizzante – 68 punti, migliore del testAlpe Guizza Frizzante – 66 punti, miglior acquistoConad Frizzante – 64 punti, qualità buonaViviland (MD) Biancaneve Frizzante – 64 punti, miglior acquistoVera In Bosco Frizzante – 63 punti, qualità buonaS. Bernardo Frizzante – 63 punti, qualità buonaBrio Blu Leggermente Frizzante – 63 punti, qualità buonaSan Benedetto Benedicta Frizzante – 63 punti, qualità buonaEva Frizzante – 63 punti, qualità buonaSan Benedetto Parco della Majella – 62 punti, qualità buonaValmora Frizzante – 61 punti, qualità buonaBoario Frizzante – 60 punti, qualità buonaBrio Rossa Frizzante – 60 punti, qualità buonaVitasnella Frizzante – 59 punti, qualità mediaPerrier Frizzante – 57 punti, qualità mediaSan Pellegrino Frizzante – 54 punti, qualità mediaFerrarelle Maxima Frizzante – 51 punti, qualità mediaLevissima Frizzante – 49 punti, qualità bassaSant’Anna Frizzante – 49 punti, qualità bassa

Il test evidenzia come la notorietà e il prezzo non siano garanzia di eccellenza: le acque più economiche e distribuite da supermercati come Coop e Lidl ottengono i punteggi migliori, superando marchi storici come San Pellegrino, Ferrarelle e Levissima.

Come è stato condotto il test

Le acque sono state acquistate tra gennaio e marzo 2026 in 48 punti vendita tra Milano, Torino, Roma e Cagliari. La selezione dei prodotti si è basata sulla diffusione sul mercato italiano, analizzando oltre 1.150 punti vendita in 67 città.

L’analisi di laboratorio ha considerato la composizione in sali minerali (calcio, magnesio, sodio, fluoruri e nitrati) e la presenza di metalli o sostanze emergenti come il TFA. Inoltre, il packaging è stato valutato per peso, presenza di plastica riciclata e riciclabilità, mentre la praticità d’uso includeva apertura e versamento.

Il punteggio finale assegnato da Altroconsumo deriva da un mix ponderato: 50% composizione dell’acqua, 20% bottiglia e impatto ambientale, 10% etichetta, e il restante per contaminanti e aspetti sensoriali.

Bere acqua frizzante non significa scegliere automaticamente il marchio più famoso: il test dimostra che spesso le etichette della grande distribuzione offrono un prodotto più equilibrato e sicuro, con un impatto economico e ambientale migliore. Gli esperti raccomandano comunque attenzione alla qualità e alla provenienza, soprattutto per chi consuma acqua regolarmente.