
Momenti di terrore puro a bordo di un volo Ryanair, venerdì scorso, quando un uomo di 61 anni, cittadino serbo, è stato parzialmente risucchiato da un finestrino dell’aereo in volo. La moglie dell’uomo ha raccontato la drammatica esperienza in un’intervista, descrivendo come sia riuscita a reagire in un attimo, mettendo in salvo il marito.
“Ho reagito d’istinto e gli ho afferrato le gambe”, ha spiegato la donna. “Ho pensato: ‘Se moriamo, moriamo insieme’. Non c’è stato tempo per riflettere, l’unica cosa che contava era salvarlo.”
Secondo le ricostruzioni, l’incidente è avvenuto pochi minuti dopo il decollo. La depressurizzazione improvvisa e il guasto al finestrino hanno creato una situazione estrema, in cui la vita del passeggero è stata messa a serio rischio. Grazie alla prontezza della moglie e all’intervento immediato dell’equipaggio, l’uomo è riuscito a rimanere ancorato all’interno dell’aeromobile, evitando conseguenze peggiori.
L’episodio ha suscitato forti reazioni tra il personale di bordo e tra gli altri passeggeri, mettendo in evidenza l’importanza della presenza mentale e del coraggio in situazioni estreme.
La compagnia Ryanair ha confermato l’incidente, sottolineando che l’aereo è stato messo subito in sicurezza e che sono state avviate le indagini per determinare le cause esatte del guasto. L’uomo e la moglie, ancora sotto shock, stanno ricevendo assistenza psicologica per superare il trauma.
La vicenda ha riportato alla luce l’importanza della sicurezza aerea, della manutenzione degli aerei e della rapidità di reazione dei passeggeri in emergenze impreviste, trasformando un potenziale dramma in una storia di coraggio e prontezza.