
Un tuffo nei sapori di una volta: torna lo sformato degli anni ’70 che ha fatto storia sulle tavole italiane. Facile, gustoso e incredibilmente versatile, è la ricetta della nonna che non passa mai di moda.
Il fascino dello sformato vintage
Negli anni ’70, quando la cucina era fatta di semplicità e sapori autentici, lo sformato era il re della tavola della domenica. Ogni famiglia aveva la propria versione: chi lo preparava con patate e prosciutto, chi con zucchine, chi con riso o pane raffermo. La costante era sempre una: piatti svuotafrigo pieni d’amore.
La versione che vi proponiamo oggi è quella più amata e diffusa: lo sformato di patate e formaggio, morbido dentro e croccante fuori. Una vera coccola di altri tempi.
Ingredienti (per 4-6 persone)
- 800 g di patate
- 2 uova
- 100 g di formaggio grattugiato (grana o parmigiano)
- 150 g di prosciutto cotto a dadini
- 150 g di mozzarella o scamorza a cubetti
- 2 cucchiai di pangrattato
- Sale, pepe e noce moscata q.b.
- Burro q.b. per la teglia e la superficie
Procedimento passo passo
Lessa le patate in acqua salata, scolale e schiacciale ancora calde con uno schiacciapatate.
Aggiungi le uova, il formaggio grattugiato, sale, pepe e una grattugiata di noce moscata. Mescola bene.
Unisci il prosciutto e la mozzarella a cubetti, amalgamando il tutto fino a ottenere un composto compatto.
Imburra una teglia da forno e cospargi con pangrattato.
Versa l’impasto, livella con una spatola e cospargi la superficie con fiocchetti di burro e un po’ di pangrattato.
Cuoci in forno statico a 180°C per 35-40 minuti, fino a doratura.
💡 Per una crosticina più croccante, accendi il grill per gli ultimi 5 minuti.
Perché tutti lo amavano
È economico e nutriente
Si può preparare in anticipo
Perfetto da servire caldo o a temperatura ambiente
Si presta a infinite varianti (con zucchine, spinaci, riso, avanzi)
È il classico comfort food che riporta subito ai ricordi d’infanzia
“Lo faceva anche mia nonna!” non è solo un modo di dire, ma una vera dichiarazione d’affetto verso la cucina casalinga. Questo sformato è più di una ricetta: è un pezzo di storia, una tradizione che merita di essere riscoperta, condivisa e tramandata. Provalo, e vedrai che anche in famiglia qualcuno dirà: “Ma questo me lo faceva la nonna!”.