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24 Agosto 2026
10:31

Nome o cognome, quale si scrive prima? La regola in italiano e le eccezioni

Si scrive prima il nome o il cognome? Ecco qual è l’ordine corretto in italiano, quando va usato nome e cognome e quali sono le principali eccezioni.

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Nome o cognome, quale si scrive prima? La regola in italiano e le eccezioni

Nome o cognome: quale si scrive prima? È un dubbio molto comune, soprattutto quando bisogna compilare un documento, scrivere una firma, inviare una comunicazione formale o indicare i propri dati personali. In italiano la regola generale è semplice: prima si scrive il nome e poi il cognome.

La forma normalmente utilizzata è quindi, per esempio, Mario Rossi e non Rossi Mario. Esistono però alcune situazioni nelle quali l’ordine può essere invertito. Capire la differenza permette di evitare errori e di utilizzare la forma più adatta in base al contesto.

Si scrive prima il nome o il cognome?

Nella lingua italiana la consuetudine prevede di indicare prima il nome e successivamente il cognome. È l'ordine naturale utilizzato quando una persona si presenta e nella maggior parte delle comunicazioni quotidiane.

Si scriverà quindi:

  • Mario Rossi;
  • Lucia Bianchi;
  • Antonio Verdi.

Lo stesso principio vale quando sono presenti due o più nomi. In questo caso la sequenza resta nome, eventuale secondo nome e cognome.

Dire o scrivere "Mi chiamo Lucia Rossi" rappresenta quindi la forma comune e naturale in italiano.

Nome e cognome nelle firme e nelle comunicazioni

La sequenza nome-cognome viene normalmente utilizzata anche nelle firme e nella corrispondenza. Se una persona deve presentarsi all'interno di una lettera o di una comunicazione può quindi scrivere, ad esempio, "Il mio nome è Antonio Rossi".

La stessa impostazione può essere adottata in numerosi contesti professionali e personali.

Un caso diverso riguarda i moduli con campi separati. Se un documento presenta le voci "Cognome" e "Nome", bisogna naturalmente inserire le informazioni negli spazi indicati, rispettando l'ordine richiesto dal modulo.

Quando si scrive prima il cognome e poi il nome

Esistono situazioni nelle quali è comune trovare il cognome prima del nome. L'esempio principale riguarda gli elenchi organizzati in ordine alfabetico.

Liste di partecipanti, registri, archivi e database possono utilizzare la sequenza cognome + nome perché l'obiettivo è ordinare rapidamente le persone in base al cognome.

In un elenco alfabetico potremmo quindi trovare:

  • Bianchi Lucia;
  • Rossi Mario;
  • Verdi Antonio.

In questo caso non si tratta di un errore grammaticale, ma di una scelta funzionale all'organizzazione e alla consultazione dei dati.

Perché negli elenchi il cognome viene scritto prima

Mettere il cognome all'inizio permette di individuare più velocemente una persona quando un elenco è ordinato alfabeticamente. È una convenzione particolarmente utile quando bisogna gestire numerosi nominativi.

Proprio per questo motivo la forma "Rossi Mario", poco naturale durante una normale presentazione, può essere perfettamente comprensibile all'interno di un registro o di un archivio.

Il caso di “Fantozzi Ug

Immagine

o”

L'inversione può essere utilizzata anche con finalità narrative o comiche. Un esempio entrato nell'immaginario italiano è quello del ragionier Fantozzi Ugo.

La scelta di anteporre il cognome al nome contribuisce alla caratterizzazione del personaggio e richiama il linguaggio impersonale e burocratico legato alla sua vita lavorativa.

Al di fuori di utilizzi particolari di questo tipo e degli elenchi organizzati alfabeticamente, rimane valida la regola più semplice da ricordare: in italiano si scrive prima il nome e poi il cognome.

Quando invece un modulo, un registro o un database richiede esplicitamente un ordine diverso, è necessario seguire le indicazioni presenti nel documento.