Quando laviamo i piatti o puliamo la cucina, spesso lasciamo finire nello scarico del lavandino piccoli residui di cibo, olio e altre sostanze senza pensarci troppo. Un gesto che sembra innocuo, ma che con il passare del tempo può trasformarsi in un problema per le tubature.
Il rischio è ritrovarsi con un lavandino che scarica lentamente, acqua stagnante e, nei casi più complicati, dover richiedere l'intervento di un idraulico.
Per evitare questi inconvenienti basta conoscere alcune semplici regole. Ecco quali sono le cose che non dovresti mai buttare nello scarico del lavandino e perché possono creare problemi.

1. Olio e grasso di cucina: tra i principali nemici delle tubature
Uno degli errori più comuni è versare nel lavandino l'olio utilizzato per friggere oppure il grasso rimasto nelle pentole dopo aver cucinato.
Quando sono caldi, questi residui possono sembrare completamente liquidi e scorrere facilmente nello scarico. Raffreddandosi, però, alcuni grassi tendono a solidificarsi e ad aderire alle pareti delle tubature.
Con il tempo possono accumularsi insieme ad altri residui, restringendo il passaggio dell'acqua e aumentando il rischio di intasamenti.
Anche versare acqua bollente subito dopo non risolve il problema, perché il grasso può raffreddarsi e depositarsi più avanti nelle condutture.
L'olio da cucina usato deve essere lasciato raffreddare, raccolto in un contenitore ben chiuso e conferito negli appositi punti di raccolta, secondo le indicazioni del proprio Comune.
2. Fondi di caffè: perché non dovresti gettarli nel lavandino
Dopo aver preparato il caffè, può capitare di svuotare la moka direttamente nel lavello.
I fondi di caffè, però, non si sciolgono nell'acqua. Le piccole particelle possono depositarsi nelle curve delle tubature e mescolarsi con grassi e altri residui già presenti.
Con il passare del tempo, questo accumulo può contribuire alla formazione di ostruzioni.
Meglio raccogliere i fondi e smaltirli nell'organico, se previsto dalle regole locali. In alternativa, piccole quantità possono essere utilizzate nel compost domestico, gestendole correttamente.
3. Farina e impasti: a contatto con l'acqua possono diventare appiccicosi
Può sembrare strano, ma anche la farina può creare problemi allo scarico del lavandino.
Quando entra in contatto con l'acqua, tende a formare un composto denso e appiccicoso, soprattutto se presente in quantità elevate.
Lo stesso può accadere con i residui di impasti utilizzati per preparare pane, pizza o dolci.
Questi materiali possono aderire alle superfici interne delle tubature e trattenere altri residui.
Per evitarlo, rimuovi la farina e gli impasti rimasti nelle ciotole con una spatola o della carta da cucina prima di lavarle, smaltendo i residui secondo le indicazioni locali.
4. Riso e pasta: continuano ad assorbire acqua
Buttare nello scarico piccoli avanzi di riso o pasta potrebbe sembrare una soluzione veloce per liberare i piatti.
In realtà, questi alimenti contengono amido e possono assorbire acqua, aumentando di volume, soprattutto quando non sono completamente cotti.
Se rimangono intrappolati nel sifone o nelle curve delle tubature, possono contribuire a rallentare il deflusso dell'acqua.
La soluzione migliore è raccogliere gli avanzi prima di lavare le stoviglie e conferirli nel contenitore dell'umido, dove consentito.
5. Gusci d'uovo e piccoli scarti alimentari
Un altro errore frequente riguarda i gusci d'uovo, le bucce e altri piccoli scarti della preparazione dei pasti.
Anche se possono rompersi in frammenti molto piccoli, non significa che siano adatti a essere eliminati attraverso lo scarico.
I residui solidi possono fermarsi nel sifone o contribuire ad accumuli già presenti nelle tubature.
Per questo motivo è preferibile raccoglierli direttamente nel contenitore dei rifiuti organici.
Una semplice retina filtrante posizionata nello scarico può aiutare a trattenere gli scarti ed evitare che finiscano nelle condutture.
6. Capelli e peli: attenzione soprattutto al lavandino del bagno
Non soltanto il lavello della cucina può intasarsi. Anche quello del bagno è esposto a piccoli errori quotidiani.
Capelli e peli della barba possono finire nello scarico durante la pulizia personale e accumularsi nel sifone.
Il problema è che questi residui tendono ad aggrovigliarsi e a trattenere sapone, dentifricio e altre sostanze.
Con il tempo possono formare veri e propri blocchi che ostacolano il passaggio dell'acqua.
Per prevenirli è utile utilizzare un filtro raccogli-capelli e rimuovere regolarmente i residui visibili.
7. Vernici, solventi e prodotti chimici
Lo scarico del lavandino non deve essere utilizzato per eliminare vernici, diluenti, solventi o altri prodotti chimici.
Oltre a rappresentare un possibile problema per le tubature, queste sostanze possono compromettere i processi di depurazione delle acque e causare danni ambientali.
Anche alcuni prodotti per la pulizia, se utilizzati in modo improprio o mescolati tra loro, possono provocare reazioni pericolose.
In particolare, non bisogna mai mescolare candeggina con acidi o ammoniaca, perché possono svilupparsi gas tossici.
I residui di prodotti chimici devono essere smaltiti seguendo le indicazioni riportate sulle confezioni e le regole del servizio locale di raccolta dei rifiuti.
8. Farmaci e medicinali scaduti
Un altro errore da evitare è gettare nello scarico medicinali liquidi, sciroppi avanzati o altri prodotti farmaceutici.
I principi attivi contenuti nei medicinali possono raggiungere le acque reflue e non sempre vengono completamente eliminati dai sistemi di depurazione.
Per questo motivo i farmaci scaduti o inutilizzati devono essere conferiti negli appositi contenitori di raccolta, generalmente disponibili presso le farmacie, secondo le modalità previste localmente.
Lo scarico del lavandino non è il posto giusto per smaltirli.
Come evitare che lo scarico del lavandino si intasi
Prevenire un intasamento è molto più semplice che dover intervenire quando l'acqua non riesce più a defluire.
La prima regola è evitare che i residui solidi finiscano nelle tubature. Una retina filtrante può essere particolarmente utile sia in cucina sia in bagno.
È importante anche eliminare il grasso dalle pentole prima del lavaggio, utilizzando della carta da cucina per raccogliere i residui più consistenti.
Un'altra buona abitudine è controllare periodicamente il sifone, soprattutto se il lavandino comincia a scaricare più lentamente del solito.
Se l'acqua ristagna o compaiono cattivi odori persistenti, potrebbe esserci un accumulo che richiede una pulizia specifica.
Meglio evitare di ricorrere continuamente a prodotti disgorganti aggressivi, soprattutto senza conoscere la causa del problema. Se l'ostruzione persiste, può essere necessario rivolgersi a un professionista.
Perché è importante non usare il lavandino come un cestino
Lo scarico del lavandino è progettato per far defluire le acque domestiche, non per smaltire qualsiasi tipo di rifiuto.
Anche piccole quantità di materiali solidi, grassi e sostanze non adatte possono accumularsi nel tempo e creare problemi.
Bastano pochi gesti quotidiani per proteggere le tubature e ridurre il rischio di cattivi odori e intasamenti.
Raccogliere i residui alimentari, smaltire correttamente l'olio usato e utilizzare un filtro nello scarico sono abitudini semplici che possono fare la differenza.
Un po' di attenzione oggi può evitare interventi di manutenzione costosi domani e contribuire a una gestione più responsabile dei rifiuti domestici.