
Pulire le scarpe sembra una delle faccende più semplici, eppure è facile commettere qualche errore. C'è chi aspetta che siano completamente sporche prima di intervenire e chi, al contrario, le lava continuamente pensando di mantenerle come nuove.
La soluzione migliore si trova nel mezzo. Non esiste una frequenza identica per tutte le scarpe, perché molto dipende dal materiale, da quanto vengono utilizzate e dalle condizioni in cui vengono indossate.
Una pulizia leggera e regolare può evitare che polvere, terra e macchie diventino difficili da eliminare. I lavaggi più approfonditi, invece, possono essere distanziati e riservati ai momenti in cui sono realmente necessari.
Ogni quanto bisogna pulire le scarpe
Per le scarpe utilizzate quotidianamente è utile controllare lo stato della superficie dopo ogni utilizzo e rimuovere rapidamente lo sporco più evidente. Non significa lavarle ogni giorno.
Una spazzolata o il passaggio di un panno adatto al materiale possono essere sufficienti per impedire alla polvere di accumularsi.
Una pulizia più accurata può essere effettuata quando lo sporco diventa visibile, senza aspettare necessariamente settimane. Se le scarpe vengono indossate raramente e rimangono pulite, non esiste invece una ragione per sottoporle a lavaggi frequenti.
Le scarpe usate ogni giorno richiedono più attenzione
Le calzature indossate quotidianamente entrano continuamente in contatto con polvere, pavimenti, marciapiedi e sporco.
In questi casi aspettare troppo può rendere la pulizia successiva più complicata. Una macchia appena comparsa, infatti, è generalmente più semplice da trattare rispetto allo sporco rimasto sulla superficie per molto tempo.
Il piccolo gesto da inserire nella routine è quindi quello di controllare le scarpe quando si torna a casa. Pochi minuti possono ridurre la necessità di interventi più intensi.
Non tutte le scarpe vanno pulite nello stesso modo
Il materiale è uno degli aspetti più importanti da considerare.
Le scarpe in pelle, quelle in tela e le sneakers realizzate con materiali sintetici non possono essere trattate automaticamente nello stesso modo. Lo stesso prodotto che funziona bene su una superficie potrebbe lasciare aloni o provocare danni su un'altra.
Prima di utilizzare acqua, detergenti o altri prodotti è quindi importante controllare le indicazioni fornite dal produttore.
Anche quando due paia di scarpe sembrano molto simili, colle, rivestimenti, colori e finiture possono reagire diversamente alla pulizia.
Lavare troppo spesso le scarpe non è sempre una buona idea
Una scarpa pulita non deve necessariamente essere una scarpa lavata di continuo.
Sottoporre frequentemente le calzature a lavaggi completi può mettere sotto stress alcuni materiali. Per questo la manutenzione quotidiana dovrebbe concentrarsi soprattutto sulla rimozione dello sporco superficiale.
In questo modo si può rimandare il lavaggio più profondo fino a quando diventa realmente necessario.
È una distinzione importante: pulire regolarmente non significa lavare continuamente.
Attenzione alla lavatrice
Uno degli errori più frequenti consiste nel mettere automaticamente le sneakers in lavatrice.
Non tutte le scarpe sono progettate per sopportare questo tipo di trattamento. Acqua, movimento del cestello e programma utilizzato possono incidere su materiali, incollaggi e forma della calzatura.
Per questo motivo la possibilità di utilizzare la lavatrice dovrebbe essere verificata nelle istruzioni del produttore.
Se non viene espressamente indicata come modalità di lavaggio adatta, è preferibile non dare per scontato che la scarpa possa essere inserita nel cestello.
Cosa fare quando le scarpe si sporcano di fango
Il fango merita un discorso diverso dalla semplice polvere.
Prima di iniziare la pulizia conviene considerare il materiale della scarpa e seguire le relative istruzioni. In molti casi rimuovere delicatamente i residui superficiali evita di distribuire ulteriormente lo sporco.
Il punto fondamentale è non intervenire in maniera aggressiva soltanto per ottenere un risultato più velocemente.
Spazzole troppo dure e sfregamenti energici possono lasciare segni sulle superfici più delicate.
Anche lacci e suole fanno la differenza
Quando si pensa alla pulizia delle scarpe, l'attenzione finisce quasi sempre sulla tomaia. L'aspetto generale dipende però anche da lacci e suole.
Dei lacci molto sporchi possono far sembrare trascurate anche sneakers perfettamente pulite. Allo stesso modo, sporco e terra accumulati lungo i bordi della suola diventano particolarmente visibili sulle scarpe chiare.
Intervenire separatamente sulle diverse parti permette spesso di migliorare l'aspetto delle calzature senza sottoporle ogni volta a un lavaggio completo.
Prima di riporle è meglio controllarle
Un altro momento utile per la pulizia arriva quando si devono mettere via le scarpe per un lungo periodo.
Riporre un paio ancora sporco significa lasciare macchie e residui sulla superficie per settimane o mesi. Quando verrà utilizzato nuovamente, lo sporco potrebbe risultare più difficile da rimuovere.
Prima del cambio di stagione è quindi utile controllare le calzature, pulirle secondo le indicazioni previste per il loro materiale e riporle soltanto quando sono completamente asciutte.
La regola più semplice da ricordare
Non serve stabilire un giorno fisso della settimana in cui lavare tutte le scarpe.
La frequenza dipende principalmente da quanto vengono utilizzate e da quanto si sporcano. Per un paio indossato ogni giorno conviene eliminare spesso polvere e piccoli residui, intervenendo sulle macchie quando compaiono. Una pulizia più profonda può essere riservata alle occasioni in cui è realmente necessaria.
Le scarpe utilizzate soltanto occasionalmente possono invece richiedere interventi molto più distanziati.
La regola pratica è semplice: meglio una manutenzione leggera e costante che aspettare che lo sporco diventi difficile da eliminare o, all'estremo opposto, sottoporre le scarpe a continui lavaggi che potrebbero rovinarle prima del tempo.